mercoledì 24 gennaio 2018

PlaylisTallica


"One, Two, Three, One..."
Una playlist dedicata a parte della produzione più "sommersa" e meno presa in considerazione da molti, troppi fan dei Four Horsemen; suona volutamente come una provocazione, anzi, un dito medio sbattuto in faccia a tutti quei patetici metalhead che pensano che i Metallica si esauriscano o si debbano limitare a Master of Puppets o Seek & Destroy. Per fortuna, pur deludendo gran parte del proprio pubblico, i 'Tallica han nel tempo dimostrato di esser ben più coraggiorsi di molti altri gruppi metal e a parer mio, quella era la strada da battere, un percorso di naturale crescita ed evoluzione, piuttosto che continuare a riproporre un'immagine sbiadita di loro stessi che la gente continua a desiderare, ma che non è che una pessima parodia dei tempi andati; a cinquant'anni suonati come puoi pretendere di stare ancora su un palco a suonare thrash metal, una musica che per sua definizione è (era) espressione di una rabbia, una ribellione e un'energia tutta giovanile. Lo spettacolo al quale il metal ci costringe ad assistere, partendo dall'assunto della "graniticità" dei suoi attori principali, l'ho sempre trovata un'assurdità di una tristezza infinita e la prima e fondamentale menzogna che viene raccontata proprio a quel tipo di pubblico che ricerca la "purezza", "la genuinità" la minor contaminazione possibile. Poveri illusi, ma non vi rendete conto del circo che vi viene messo di fronte agli occhi? Godetevi i vecchi album di questi artisti, ma se è genuinità che cercate, guardate altrove o "let my heart go".
I pezzi selezionati faranno storcere il naso alla maggior parte del vecchio pubblico dei Metallica, i nuovi fan son sicuro non li conosceranno neanche, perchè i dischi a casa non ce li hanno e dubito che qualcuno di loro sia andato su Spotify a cercarsi una Low Man's Lyric.
D'altro canto, molti di questi brani sono da sempre tra i miei preferiti del gruppo di Frisco, un po' perchè sono sempre stato "alternativo" nei miei gusti, molto perchè cosa significhi essere realmente "metal" non l'ho mai capito, nè condiviso, ma soprattutto perchè son tutti pezzi che in qualche modo mi han toccato, fatto pensare, procurato più pelle d'oca, brividi, batticuori e lacrime di molti riff più degni d'esser annoverati tra la produzione degli alfieri del Metallo. E per questo ringrazio i Metallica, con i cui dischi son cresciuto, che ho sempre amato, ascoltato e suonato; li ringrazio per il loro coraggio e per quello che ci hanno donato quando hanno avuto l'ardire di abbassare di qualche DBspl il volume degli ampli, ridurre i bpm e magari han trovato la forza di guardarsi dentro per raccontarci ciò che loro sentivano, piuttosto che cantarci ciò noi ci aspettavamo da un gruppo metal.
Buon ascolto.


https://open.spotify.com/user/21gzm36avduq2ye3najr4cwyq/playlist/3xgsbxxGlQuV7Fc0QSDM9s?si=-6TqAkEFSkCTlkhF6aJIsA

1 commento:

  1. Condivido in pieno, appena riesco mi ascolterò la tua playlist, tra l'altro con un attacco magnifico.

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