venerdì 15 dicembre 2017

Liebeslied

Liebeslied è un brano dei Toten Hosen, b-side del singolo Hier kommt Alex, del 1988, ma già pubblicato un anno prima nel live Bis zum bitteren Ende.
è un classico pezzo punk rock, carico di rabbia e energia, anche se da qualche anno Campino ama introdurlo cantando la prima strofa col pubblico, accompagnato dalla sola chitarra di Breiti, per poi esplodere in una travolgente esecuzione. Il contrasto che si crea nel passaggio da un coro pacifico e disteso cantato su un tappeto di mani che battono a tempo, ad un pogo selvaggio che si scatena sotto il palco, non fa che enfatizzare la dualità di questa canzone, che porta con sè tutta la nostalgia per un periodo ormai lontano nel tempo, ma anche la rabbia e l'aggressività del momento storico che essa racconta.
Il tema principale di Liebeslied (Canzone d'amore) sono i furibondi scontri di strada che tanto hanno segnato gli anni antecedenti la caduta del Muro, nella Berlino Ovest degli anni Ottanta, periodo cupo, pesante, difficile, che ha però dato energia ad una città capace di sviluppare una rabbiosa e creativa "Subkultur" che ha indelebilmente segnato un luogo che in quegli anni era diventato la Mecca di ogni artista "non conforme" (Lou Reed, Nick Cave, David Bowie, tanto per citarne qualcuno) che qui trovava spazi e modalità per esprimersi liberamente, di fronte ad un pubblico particolarmente ricettivo e in fermento.
I violenti scontri con la polizia, i feriti e le auto bruciate sono al centro del testo degli Hosen, in una descrizione di un mondo distopico e apocalittico, ma assolutamente reale. La Liebeslied, la canzone  d'amore che si sente alla radio, viene usata come strumento di critica verso una società che prende atto di ciò che sta succedendo nelle strade, ma con il quale, di fatto, non sa fare i conti, preferendo barricarsi in casa e facendo finta che ciò che succede oltre la propria porta non la tocchi direttamente. La Liebeslied è così interpretabile come il tentativo dei mass media di banalizzare e ridimensionare l'atteggiamento rivoltoso e insurrezionalista dei giovani che muoiono nelle strade durante gli scontri, è il Soma che viene dispensato ai sottomessi e indifferenti abitanti della Berlino Ovest, per anestetizzarli e renderli meno sensibili e coscienti dei cambiamenti epocali che stanno bollendo nel calderone socio-politico che di li a breve si rovescerà in maniera incontrollata e incontrollabile, portando all'abbattimento del Muro e alla riunificazione della città.
Il senso di desensibilizzazione è chiaro nell'immagine di chi "conta le vittime al tavolo della colazione" (con in sottofondo la radio che passa canzoni d'amore).
Tuttavia, io personalmente sono aperto anche ad un'altra lettura del brano. Pur tenendo presente la critica sociale che viene fatta, la Liebeslied potrebbe rappresentare anche, come spessissimo avviene nei testi degli Hosen, il simbolo di una speranza d'amore e unione che già aleggia nell'aria; nonostante la violenza contingente, il Bene trionferà sul Male (speranza più volte ribadita nelle canzoni del gruppo). Quando nell'ultima frase, quell'ein Liebeslied (una canzone d'amore) diventa unser Lied (la nostra canzone), è inevitabile immaginarsi, al di là della critica sociale, due innamorati che anche in mezzo alla furia dello scontro, tra lacrimogeni e manganellate, non possano fare a meno di avvertire che da una radio stiano passando la loro canzone. Ed è un'immagine forte, quella di due persone che magari sono distanti o perse nel conflitto, ma sentono entrambe la loro canzone e allora pensano per un monento a quando tutta quella violenza finirà e loro potranno semplicemente godersi il loro brano preferito, magari abbracciati sui resti di quel Muro oramai crollato.
C'è un'ulteriore immagine che questa canzone riporta alla mente, molto più vicina a noi nel tempo e nello spazio, rispetto agli scontri di Berlino.
Mentre la violenza infuria fuori controllo, la radio passa la nostra canzone.
E se quell'aggettivo possessivo si riferisse agli Hosen stessi? Se quella che si sente per radio fosse proprio una loro canzone?
Luglio 2001, Genova. Mentre l'inferno si riversa nelle strade, la polizia irrompe nella Diaz. Alla radio stanno passando Male di Miele degli Afterhours...

Fu così veloce, come tutto iniziò
una pietra in volo come segnale di battaglia.
Tutto ad un tratto scoppiò l'inferno 
un continuo alternarsi di attacco e fuga.
Gli idranti ti sferzano, 
i lacrimogeni ti bruciano il viso.
Le vetrine dei negozi sono solo più frammenti di vetro, 
auto completamente bruciate.
Ordine a tutti: "è meglio che restiate attenti! 
Rinchiudetevi, chiudete gli occhi!"

E dalla radio giunge una canzone d'amore.
E allo spettacolo in televisione trasmettono una canzone d'amore.

Davanti alla tua porta, nella tua zona
giustizia è solo una parola.
Ordine a tutti: "è meglio che restiate attenti! 
Rinchiudetevi, chiudete gli occhi!"

E dalla radio giunge una canzone d'amore.
E allo spettacolo in televisione trasmettono una canzone d'amore.
E dalla radio giunge una canzone d'amore.
E allo spettacolo in televisione trasmettono una canzone d'amore.

Il sole splende la mattina dopo,
come un bacio inizia la giornata.
Il caffè è buono, le notizie sul giornale sono fresche, 
contate le vittime al tavolo della colazione. 

E dalla radio giunge una canzone d'amore.
E allo spettacolo in televisione trasmettono una canzone d'amore.
E dalla radio giunge una canzone d'amore.
E allo spettacolo in televisione trasmettono una canzone d'amore.
E dalla radio giunge una canzone d'amore.
E allo spettacolo in televisione trasmettono la nostra canzone.

(la traduzione è mia)













 

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...