domenica 20 marzo 2016

Wort zum Sonntag

Quale occasione migliore della domenica per parlarvi di questo brano e continuare la vostra conversione verso il Verbo degli Hosen?
Wort zum Sonntag ("La Parola alla Domenica", intesa come verbo religioso: riprende il nome di un programma televisivo tedesco di stampo cristiano) è una canzone tratta dal terzo album della punk rock band di Düsseldorf: Damenwahl, del 1986.
è uno dei tanti inni creati dal gruppo nel corso della loro ultra trentennale carriera e particolarmente amato dai fan, sempre felici di potersi unire al quintetto nell'urlare il ritornello durante i concerti.

Johnny Thunders e Campino (voce)

Wort zum Sonntag è anche uno dei miei brani preferiti degli Hosen, direi uno dei tre che amo di più. Come spesso succede per i loro pezzi, ho sentito che incominciava ad entrarmi sottopelle ben prima di comprenderne il testo, poichè la musica era sufficientemente chiara e coinvolgente per farmi capire quel che avrei chiarificato successivamente leggendo le parole. Il brano presenta una delle melodie più belle e riconoscibili del vastissimo catalogo degli Hosen e il ritornello, fatto appunto per esser cantato in coro durante i live, ha una vena epica e malinconica allo stesso tempo, capace di indirizzare istintivamente all'unisono i cuori degli ascoltatori che condividono le parole della canzone.
Il testo vuole essere un invito a smetterla di guardarsi sempre indietro alla ricerca di un passato che si crede migliore. Bisogna rendersi conto che spesso ciò che crediamo migliore, perchè relegato ad un periodo lontano nel tempo, spesso non è troppo diverso dal nostro presente, che comunque è l'unica cosa che abbiamo. Allora tanto vale mettere da parte la nostalgia e concentrarsi su ciò che si sta facendo, cercando di goderselo quanto più possibile, circondati dagli amici, facendo festa e non facendosi mai cambiare da chi ci vorrebbe diversi, più "omologati". Su questo gli Hosen sono molto chiari: siamo punk, non accettiamo compromessi, non vogliamo che gli altri ci dicano cosa è giusto o sbagliato, siamo padroni della nostra vita e delle nostre decisioni e se un giorno per qualche motivo cambieremo sarà una nostra scelta, ma per ora non ce ne curiamo, perchè quel che siamo ora è l'unica cosa che conta.
Nella versione su disco l'arpeggio iniziale di Kuddel è accompagnato dall'esecuzione della melodia fischiettata, una cosa che a parer mio anticipa di parecchi anni la celeberrima Wind of Change dei connazionali Scorpions: la melodia è diversa, ma la somiglianza e la resa dell'esecuzione secondo me sono tutt'altro che casuali.
Nella seconda strofa c'è un riferimento a Johnny Thunders, chitarrista dei New York Dolls e personaggio cardine del punk americano, nonchè amico e punto di riferimento anche degli Hosen. La strofa inizia con la frase "Fintanto che Johnny Thunders vivrà". Thunders morirà nel 1991, dopo aver registrato con gli Hosen, per il loro album di cover Learning English, Lesson One, una versione di Born To Lose, brano degli Heartbreakers, gruppo punk rock nei quali Thunders aveva militato come cantante.
In seguito alla sua morte, la band di Campino smise per diverso tempo di eseguire dal vivo Wort zum Sonntag; quando più tardi decise di reinserirla in scaletta la seconda strofa venne cambiata con le seguenti frasi:
Hey, Johnny riesci a vederci in questo momento?
Noi non ti dimentichiamo
Racconteremo di te dappertutto, 
così che il tuo nome continuerà a vivere per sempre.
La morte di Thunders toccò da vicino molti musicisti, tra i quali ricorderei Duff McKagan, bassista dei Guns N' Roses, che gli dedicò la splendida So Fine, presente su Use Your Illusion II e coverizzò la sua You Can't Put Your Arms Around A Memory per l'album The Spaghetti Incident.

Provo a tradurvi il testo di Wort zum Sonntag:

Un tempo era tutto migliore,
un tempo andava tutto bene, 
allora eravamo ancora tutti uniti, 
il movimento aveva ancora passione.

Una volta, basta con una volta, 
non ne voglio più sentire.
Perchè anche allora non era diverso, 
tutto questo non mi può disturbare.

Non ho sessant'anni
e non ci sono neanche vicino.
E solo allora mi andrà di raccontare, 
ciò che un tempo fu.

Fintanto che Johnny Thunders vivrà,
fintanto che rimarrò un punk.
Fintanto che ci sarà qualcosa da bere,
continueranno tutte le nostre feste.
Fintanto che troverò ancora due amici, 
gireremo per le strade.
Fintanto che i surfisti bestemmieranno, 
saprò che non c'è niente di meglio.


Non ho sessant'anni
e non ci sono neanche vicino.
E solo allora mi andrà di raccontare,
ciò che un tempo fu.

Passerò sempre a voce alta attraverso la vita, 
ogni giorno in ogni anno, 
e se davvero un giorno sarò diverso, 
per oggi me ne sbatto ancora il cazzo!

Nessuno strillone ci racconterà mai
ciò che adesso è vecchio o nuovo di zecca.
Così facendo al massimo riuscirà ad ottenere
quanto un cane che piscia contro gli alberi

La fine ce la fissiamo noi
e nessun altro al mondo.
Meglio che lo capiate adesso piuttosto che mai:
succede solo quando pare a noi!


Non abbiamo sessant'anni
e non ci siamo neanche vicino.
E solo allora racconteremo, 
ciò che un tempo fu.

Passeremo sempre a voce alta attraverso la vita, 
ogni giorno in ogni anno, 
e se davvero un giorno saremo diversi, 
per oggi ce ne sbattiamo ancora il cazzo!

Purtroppo sul Tubo non si trova la versione dell'album di Wort zum Sonntag e neanche su Spotify.
Se non avete il disco diventa difficile farsi un'idea della bellezza di questo pezzo, anche perchè non si trovano neanche le versioni live ufficiali. (I più attenti di voi ricorderanno forse che l'ho passata nel primo streaming della nuova stagione di RN Live!).
Ho fatto un'attenta selezione delle versioni live più interessanti che si trovano in giro. Ve ne metto due: la prima per capire meglio come suona la canzone, la seconda per la performance di Campino. Tra l'altro in quest'ultima potrete sentire la seconda strofa originale cantata dal pubblico. In entrambe le versioni potrete farvi un'idea di uno degli elementi che mi fanno amare questo gruppo: il costante attaccamento fisico tra gli Hosen e i loro fan, un'unica unione di Freunde, disposti a sostenerli Bis zum bitteren Ende!




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