lunedì 22 febbraio 2016

The Hateful Eight

Non una recensione, non una critica, non una lisciata di pelo o l'ennesima esaltazione di un regista che tutti sappiamo quanto sia grande e non è certo il caso di ripeterlo.
No, solo un paio di considerazioni, perchè non ho molto da dire su questo The Hateful Eight. Se volete un commento più serio e ben strutturato su questo film leggetevi la rece dell'amico Firma.
Perchè non ho molto da dire? Perchè per la prima volta un lavoro di Tarantino mi ha lasciato piuttosto indifferente, per usare un eufemismo.
Adoro i suoi film, strabilianti, sorprendenti, eccessivi, ironici, critici, divertenti, innovativi e tutti gli altri begli aggettivi che volete aggiungerci voi. Questo l'ho patito. Parecchio.
Non voglio dire che sia necessariamente un brutto film, ma ben al di sotto delle note capacità di Quentin. In The Hateful Eight c'è tutto il Tarantno che conosciamo, ma io ho sentito che oltre il solito (auto)citazionismo non rimane molto di questo film in cui c'è tutto ciò che potresti aspettarti, ma niente raggiunge il giusto livello che ti aspetteresti.
Ci sono gli immancabili capitoli, c'è la rottura della linearità temporale, c'è l'incontenibile verbosità dei personaggi, la loro caratterizzazione sopra le righe, c'è il citato citazionismo citazionista, i risvolti (più o meno) inaspettati della trama, la violenza... Ecco, partiamo da questa: onestamente l'ho trovata per la prima volta eccessiva e gratuita, fine a se stessa. Negli altri film è sempre tesa a lanciare un messaggio di critica o a risvegliare lo spettatore e richiamarlo a prendere una posizione, è scomoda quanto funzionale. Qui, a mio avviso, Tarantino sì è semplicemente fatto prendere la mano per un gusto dello splatter che ho trovato ingiustificato (e badate che non ho detto ingiustificabile!). Che cominci a patire negativamente l'influenza dell'amico Roth o ha sentito forse l'esigenza di dare degli scossoni qua e la al pubblico, che diversamente avrebbe patito la lunghezza della pellicola, gratuita anch'essa? Sto film è troppo lungo e si poteva tranquillamente fare senza almeno quarantacinque minuti della prima parte. Andiamo, il nostro amico regista è capace di caratterizzare un personaggio con una battuta e due inquadrature. Sfracellare i maroni degli spettatori con dialoghi supercazzola è stato davvero un affronto alla mia pazienza. Siamo ben lontani dalle battute che si scambiavano i personaggi de Le Iene o Death Proof, spesso in un contesto di long-shot, tra l'altro, quindi tecnicamente su un altro livello. La storia stessa è tutt'altro che epocale e manca di quel guizzo che ti fa balzare dalla sedia ti fa venir voglia di metterti ad applaudire in ammirazione a ciò che stai guardando, cosa che avviene praticamente sempre in tutti gli altri suoi film. Durante la visione di questa pellicola ero semplicemente troppo annoiato e affossato dalla forzatura dei dialoghi per riuscire a sorprendermi. L'uso della musica mi ha deluso. Morricone è totalmente sprecato e sembra che abbia fatto una marchetta, anche se i suoi pezzi son come al solito bellissimi. Ho avuto come l'impressione che usare la musica del maestro non producesse affatto l'epicità data ai film di Leone. Voglio dire, un conto era l'originalità di allora, un altro l'omaggio fatto ad opere create cinquant'anni fa. Morricone in The Hateful Eight suona posticcio. Tutto ciò che c'è in questo minestrone di non facile digeribilità tende al tributo e alla citazione, verso altri autori, come verso se stesso. è un continuo gioco di rimandi che più che dare nuova linfa ad un genere morto mezzo secolo fa, stanca per l'eccessiva autoreferenzialità che personalmente ho vissuto come un campanello d'allarme, come a dire "Tarantino non è riuscito a varcare la soglia, questa volta; è rimasto a metà strada, con la testa voltata alle sue spalle piuttosto che verso ciò che gli sta davanti". Ha perso il suo tocco? Non ha più idee e sfodera splatter e supercazzole di tre ore per cercare di tenersi buono il suo pubblico? Non mi sento neanche di dire che sia stata una mossa furbetta, tipo il massimo risultato col minimo sforzo, perchè al di la di cosa pensiamo noi che siamo suoi ammiratori, Quentin è riuscito a farsi odiare ancora di più dai suoi detrattori, che mai ne han capito la poetica e il suo modo di far cinema e in questo lavoro han trovato tutti gli appigli necessari per poterlo macellare.
Una cosa però l'ho apprezzata: la sua sempreverde capacità di creare dei mash-up filmici, attingendo a tecniche e linguaggi appartenenti a generi diversi, che vanno naturalmente dal western al giallo, dall'horror ai film di gangster. Tuttavia non mi è sembrato di assistere a nulla di particolare dal punto di vista visivo. Se paradossalmente non avessi avuto modo di ascoltare i dialoghi forse non avrei capito di esser di fronte ad un film di Tarantino; potenzialmente avrebbe potuto essere un'opera di Roth o Rodriguez, che per me non equivale propriamente ad un complimento.
Dite la vostra e sfogatevi pure nei commenti, so che lo farete, perchè vi piace farlo, Iene Bastarde!

7 commenti:

  1. Violenza o meno, per quanto il film valga a mio parere comunque una visione, non sarà certo la pellicola per la quale Tarantino verrà ricordato.
    Tutto sommato più che cinema c'è materiale per un impianto teatrale, tant'è che piaccia o meno, il regista ha valorizzato, non tanto i suoi passati virtuosismi alla Kill Bill, quanto le prove degli attori, in particolare Samuel L. Jackson e la sorpresa (per me) Walton Goggins, queste sì straordinarie.
    Insomma, non un capolavoro, ma neanche tutto da buttar via... .

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    1. D'accordo su tutto, tranne sulla straordinarietà delle performance, che comunque sono sì al centro del film, ma questo avviene in tutti i lavori di Tarantino, anche quelli di stampo meno teatrale (come reggere altrimenti quei suoi dialoghi così peculiari?). Jackson non mi ha comunicato più che in altri film, anzi, sicuramente molto meno della sua interpretazione di Jules in Pulp Fiction, probabilmente una o la sua migliore prova, almeno con Tarantino.

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  2. Intanto ti ringrazio per la segnalazione che fa sempre piacere ;) Che dire, nonostante mi sia probabilmente goduto il film molto più di quanto abbia fatto tu, capisco molti punti del tuo commento, tra l'altro condivisi anche da diversi altri blogger che ne hanno parlato in rete mi pare. Partiamo dalle caratteristiche note del cinema di Tarantino. Prendiamo la suddivisione in capitoli ad esempio, si poteva eliminare, orpello superfluo come mai prima d'ora, comunque non disturba più di tanto anche se già vista. Lo sfasamento temporale, vista la scelta di andare verso una seconda parte di film che vira al mistery mi semrbra una scelta azzeccata quanto forse inevitabile, indiscutibili invece dialoghi e verbosità assortite dei personaggi, ormai conditio sine qua non del cinema del regista (e meno male). Concordo sul lato violento/splatter della pellicola che avrebbe potuto essere rintuzzato dando ancor maggiore efficacia al film. Continua...

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  3. Anche la lunghezza del film, con la conseguente calata di ritmo, a me non è dispiaciuta, non l'ho trovata mai pesante in quanto farcita sempre di dialoghi e caratterizzazioni capaci di dirti qualcosa sui personaggi e farti fare più di due sane risate. Tema Morricone: musiche sicuramente meno epiche rispetto al Morricone western per Leone, ma anche il film in sé ha un respiro meno epico dei film di Leone e mi pare che onestamente non abbia neanche la pretesa di esserlo, approcci diversi, buona musica, niente di male a mio avviso. Probabilmente la mia differente visione sta proprio nel fatto che io non consideri il western un genere necessariamente morto e sepolto negli anni '70 e proprio qui sta il bello di questo film che in ogni caso paga alcune mancanze (o eccessi se vogliamo girare la frittata). Continua...

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  4. Affermazione Tarantino non è riuscito a varcare la soglia, questa volta... probabilmente non la intendiamo alla stessa identica maniera ma qui sono d'accordo, almeno in parte. Forse è solo la mia interpretazione, ma potrebbe essere che questa volta Quentin abbia avuto paura di buttare il bambino con l'acqua sporca, avrebbe potuto fare un film decisamente migliore abbandonando ancor più alcune delle caratteristiche che lo hanno reso celebre, osare meno sarebbe stato forse osare troppo? Via la divisione in capitoli (tenendo il flashback finale), via parte della violenza soprattutto estetica ed esagerata, via diverse volgarità assortite, via se vogliamo anche qualche minuto di film (posso concedertelo). Possibile risultato: un grande western moderno di stampo classico, un film a mio avviso potenzialmente vicino al capolavoro e no, il western non è morto. Continua...

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    1. Hai condensato perfettamente tutto ciò che se fossi stato il suo produttore gli avrei obiettato. Non sono poche le cose che non tornano, come noti anche tu... Aggiustate queste dici si sarebbe giunti in odore di capolavoro, addirittura?

      Ps: linkarsi a vicenda è un piacere reciproco che i blogger dovrebbero secondo me prendere maggiormente l'abitudine di adottare, per far meglio girare ciò che ritengono meritevole di lettura e che magari sia vicino anche ai propri contenuti trattati (integrare il link all'interno di un post che tratti di un argomento similare a quello al quale si rimanda mi rendo conto sia l'unica maniera sensata per farlo).
      La vecchia grafica stava incominciando un po' a stufare anche me e sicuramente non agevolava troppo la lettura. è stata una provocazione, più che altro, legata alla serie METAL Archives, che comunque sarà ancora lunga. Anche la nuova veste stradaiola ritengo sia piuttosto metal, magari meno thrash e più vicina alle grafiche alla Korn, per intenderci. \m/

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  5. Non penso che Q. abbia perso il suo tocco, in ogni caso, comunque ognuno di noi valuti il film, è normale che nel percorso di un regista ci siano cose uscite meglio e cose un po' meno, è naturale. Un'ultima cosa sul paragone finale: Roth non lo conosco, l'horror non rientra nei miei generi favoriti, non so se però Rodriguez (che a me non dispiace) viaggiando tra le lande innevate del west avrebbe girato un film simile, magari qualche sequenza sì, proprio quelle che a mio avviso Tarantino avrebbe qui dovuto rivedere (e che in altri contesti potevano andare benissimo). E con questo smetto di tediarvi tutti quanti, cazzo ho scritto un commento più articolato qui che non sul mio blog :)

    PS: bello il nuovo look, mi piace molto di più di quello precedente.

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