domenica 28 febbraio 2016

RN Live - Nu Nite

Nu Metal. Una definizione ampissima, che vuol dire tutto e niente, come spesso accade quando si cerca di etichettare un genere musicale. Una sorta di ombrello sotto il quale sono raccolte le più svariate e diversificate band, che spesso hanno davvero poco in comune. Una definizione che ha fatto storcere il naso a molti, soprattutto a chi col metal ci è cresciuto e non ha mai sentito la necessita di averne una sua forma aggiornata da dover chiamare "Nu" (da "new", "nuovo").
Ma cos'è allora il Nu Metal? Senza voler dare una spiegazione storica, tecnica ed estetica esaudiente, cerchiamo di dare alcune coordinate di base.
America, 1994; Kurt Cobain, leader dei Nirvana e suo malgrado considerato il maggiore esponente del Grunge, la musica Alternative della Generazione X, si toglie la vita. Il mondo della musica rock entra in una profonda fase di crisi, avendo perso il suo maggior punto di riferimento in un momento storico in cui c'era la disperata esigenza di averne uno che si facesse portavoce del malessere e dell'inquietudine giovanili dei primi anni '90. Il grunge era stata la risposta all'edonismo sfrenato degli anni '80, ai loro eccessi e alla voglia di emergere a tutti i costi, agli arrampicatori sociali, agli yuppies, alla moda colorata, al culto del corpo e alla politica machista e aggressiva degli U.S.A. guidati dal presidente Regan. Musicalmente, prendendo le mosse dal punk e dal metal, il grunge era stata l'inattesa rivoluzione sonora di una generazione che si sentiva persa e aveva bisogno non tanto di risposte, quanto di esternare la propria rabbia, la propria sensibilità e far riflettere su quella che è la tematica centrale del decennio, l'identità, al centro anche di altre espressioni artistiche, in primo luogo il cinema e la letteratura. Poco più di dieci anni prima della nascita del grunge, il punk aveva fatto tabula rasa della pomposità e dell'autoindulgenza della musica rock, soprattutto quella del prog inglese; era stato come napalm e dopo il suo breve e bruciante passaggio le cose non eran più state le stesse. Il grunge è sì un movimento di rottura, ma allo stesso tempo affonda le sue radici in quei generi che cerca di superare, il punk stesso, appunto, il metal e l'hard rock; tuttavia non li spazza via, come aveva fatto il punk con i suoi predecessori, li mette, diciamo così, a dormire per qualche anno.
Durante il periodo grunge il metal sembra non avere più la forza espressiva che ne era stata la forza motrice nel decennio precedente, non convince più, o meglio, non riesce più come prima a farsi portavoce del disagio e della rabbia giovanili, che è poi il ruolo fondamentale del rock, sin dai tempi di Eddie Cochran.
Quando il grunge si ferma, dunque, non c'è nessuno pronto o capace a riprendere il discorso che era rimasto sospeso nell'aria, insieme all'eco di quel colpo di fucile che riverberò nelle orecchie e nei cuori di molte persone in tutto il mondo. Alcuni metallari tirarono un sospiro di sollievo: quella musica da perdenti era finalmente morta, si poteva tornare alla carica a suon di riff violenti e un atteggiamento decisamente più aggressivo e "mascolino". Non tutti la pensarono così: proprio perchè il grunge era figlio del metal e del punk, come lo era certa New Wave Of British Heavy Metal stessa, da cui era nato il Thrash, uno dei sottogeneri metal più estremi e amati, e quindi molti ascoltatori di musica heavy erano parimenti dei fan dei Nirvana, piuttosto che degli Alice In Chains (Metallica e AIC sono due band piuttosto legate sia musicalmente che a livello di rapporto di amicizia, tanto per fare un esempio). Inoltre in quegli anni il metal stava cercando di spingersi in territori nuovi, decisamente più "soft", con lavori non sempre riusciti e apprezzati dal pubblico; in altre parole, stava perdendo parecchio terreno e ascoltatori e dopo quell'infausto aprile '94, non si assistette ad una sua ripresa del potere, come alcuni auspicavano.
Si era creato un vuoto e i ragazzi sentivano che bisognava riempirlo con della musica, che fosse energetica, potente, ma che parlasse ancora di loro al mondo esterno in un linguaggio più proprio del grunge che del metal: c'era bisogno di continuare quel discorso interrotto e soprattutto c'era la necessità di contrastare l'insorgenza delle band di plastica create da MTV. Quest'ultima fu l'unica ad uscire vittoriosa da questa situazione di impasse, e mentre metallari vecchi e nuovi cercavano di riconquistare la scena, l'emittente televisiva sfruttò il "vuoto di potere" colmandolo con un'ondata inarrestabile di boy band, all-female band e pop usa e getta, in perfetta sintonia con i dettami industriali e culturali della "fast-food nation".
Le cose cominciarono a ribollire nella bassa California, lo stato del "plastificato" per eccellenza, il luogo dove da sempre vengono costruiti sogni di cartone e lustrini per chi ama la superficialità e non ha sufficiente coraggio di guardarsi allo specchio. Una manciata di ragazzi, attivi sin dalla fine degli anni '80, capì che era venuto il momento di prendere la parola, firmare un accordo con una casa discografica e provare ad incidere il loro primo lavoro. La musica sarebbe stata nuova, devastante e destabilizzante, perchè avrebbe fuso l'aggressività del metal con la verbosità propria dell'hip-hop, ma i testi non avrebbero parlato di ghetti, guerre fra gang, catenine d'oro e macchine sportive. No, quei ragazzi venivano da un altro mondo, erano cresciuti con altra musica nelle orecchie e avevano altri demoni da esorcizzare, oltre a quello della povertà. Questi artisti erano stati, chi più chi meno, tutti vittime di situazioni traumatiche: famiglie sfasciate, bullismo, la droga conosciuta troppo presto e usata come alternativa alla noia o come medicamento per profonde ferite nell'anima causate da violenze fisiche e psicologiche, provocate da compagni di scuola, genitori, parenti, vicini...Erano gli outcast, i freak, i creep cantati dai Radiohead in quegli stessi anni (pezzo non a caso coverizzato splendidamente dai Korn nel loro unplugged!), insomma, gli sfigati, i perdenti e gli emarginati, tutti quelli che non avevano ancora capito come stare al mondo, perchè il mondo non gli aveva ancora dato un posto in cui stare.
Escono i primi dischi di questi gruppi, nasce il Nu Metal.
La formula in realtà non era nuova: la fusione tra rock e hip-hop era stata già sperimentata dai Beastie Boys con la loro No Sleep till Brooklyn ('87) e prima di loro c'era stata la collaborazione dei Run-D.M.C. con gli Aerosmith sul pezzo di questi ultimi Walk This Way ('86). Per la verità, nessuno lo sa o se lo ricorda, perchè bene o male i nostri ascolti sono anglo-centrici, ma i miei amici Toten Hosen già nell'83 avevano collaborato con Fab Five Freddy ad un'edizione parodistica della loro stessa trinklied Eisgekühlter Bommerlunder, mischiando punk rock ad un improponibile cantato hip-hop in inglese (con risultati agghiaccianti, per dirla tutta!).
Furono i Rage Against The Machine, nel '92, con il loro album omonimo di debutto, a dare una forma concreta a queste sperimentazioni e a farne un genere ben codificato, che non è ancora Nu Metal ed è considerato ancora Crossover, o più semplicemente Alternative, ma tanto basta a far eleggere il chitarrista della band, Tom Morello, a padrino del Nu Metal.
Se proprio vogliamo essere pignoli, in ambito crossover, prima dei RATM c'erano i Red Hot Chili Peppers e per quanto riguarda il metal i Pantera sin dalla fine degli anni '80 avevano sviluppato il Groove Metal, che fondeva l'heavy con un cantato che sicuramente non è rap, ma il cui peso della parte parlata, proveniente dall'Hard Core è piuttosto preponderante. Ma lasciamo stare, che non ne usciamo vivi! Per semplificare, diciamo che il Nu Metal per come veniva inteso alla fine della prima metà degli anni '90, presentava ritmiche metal molto sincopate con un cantato che oscillava tra il gridato isterico e il rap dell'hip-hop, quindi una roba tutto sommato più confinante con i RATM che non con i Pantera.
Tra le influenze dei musicisti Nu Metal, oltre al metal e l'hip-hop, troviamo anche certo pop degli anni '80 come, Michael Jackson, Madonna, George Michael (vedi Limp Bizkit) e soprattutto tanta New Wave, in special modo tutta quella che successivamente alla sua uscita verrà etichettata, in maniera ampia e generica anch'essa, come Darkwave. Vi sto facendo impazzire con generi ai quali non siete avvezzi? Benvenuti nel mondo della catalogazione musicale...
Ma tutto questo minestrone, come si traduce? Visivamente, borchie, pantaloni di pelle e anfibi lasciano il posto a cappellini, tute e scarpe dell'Adidas o della Puma. Musicalmente, oltre all'aggressività e al rap si apre molto spazio per la melodia, soprattutto nel cantato. Capite da soli come tutti questi siano elementi che abbiano fatto inorridire i metallari che ascoltavano thrash e similari e che hanno sempre giudicato il Nu Metal come "musica da finocchi", per usare una delle definizioni più amichevoli.
Come dicevo all'inizio, questo genere è molto mutevole e trasversale, nel senso che ebbe così tanto successo tra la seconda metà degli anni '90, specie verso la fine, e l'inizio del 2K, che parecchi gruppi adottarono delle soluzioni musicali, se non addirittura degli atteggiamenti propri del Nu Metal, anche se il loro genere d'origine era tutt'altro. Ecco che si creano dei contatti e i confini si fanno sfumati, intersecandosi e avvicinando nomi che vanno dal Gothic all'Alternative, dall'Industrial all'Emo e espandendosi dall'America alla Germania, passando per l'Europa del Nord, sino ad arrivare all'Armenia. Ecco perchè è difficile dire esattamente cosa sia Nu Metal e talvolta ci si trova ad etichettare in questo modo band che non hanno nulla in comune. Al di là della fusione tra metal e rap, una delle cose che ha messo più in difficoltà i metallari e ha anche screditato questo genere, a causa di certi gruppi che han preso derive troppo emo, è proprio la presenza del gusto melodico, vissuto in maniera diversa da come lo si può intendere da un punto di vista metal più canonico.
Melodico nel Nu Metal non significa per forza smielato o lento, anche se appunto alcune band prendendo questa direzione han degenerato questa musica in un qualcos'altro di diverso. A volte la melodia spunta fuori per brevissimi istanti in un ritornello che spezza l'aggressività di un pezzo che ha lo stesso peso di una macina sui mignoli dei piedi. Altre volte si traduce in soluzioni armoniche particolari che creano atmosfere sospese e per niente rassicuranti. In altri casi la melodia rimanda al mondo dell'infanzia, visto che la tematica dell'abuso è piuttosto presente nelle liriche di questi gruppi (vedi Korn, su tutti), o a una riflessione su un momento di tristezza legato ad un legame che si è spezzato, che spesso si trasforma in rabbia, se non furia aggressiva (Limp Bizkit, Staind, Slipknot). Molte tematiche sono condivise da questi gruppi, anche se magari gestite in maniera differente, e la cosa particolare è che anzichè rivalità tra di esse, si crea un vero e proprio legame che rende possibili collaborazioni interessanti tra le band che finiscono per scoprirsi o prodursi a vicenda (Deftones, Korn, Limp Bizkit, Staind sono tutte band estremamente unite tra di loro aperte alla reciproca collaborazione ed influenza).
Lo streaming di RN di Martedi, h.21.30, ripeto: questa settimana si inizia alle 21.30, vuole essere una selezione di alcuni pezzi delle più significative band Nu Metal, scelti proprio secondo il criterio della forte presenza melodica. Vorrei tentare di dimostrare come appunto questo non sia affatto sinonimo di cattiva qualità, ma anzi, un coraggioso tentativo di portare davvero qualcosa di Nu ad un genere che non era più in grado di soddisfare le esigenze della parte più "sensibile" del proprio pubblico. Chi pensa che il metal sia esclusivamente un genere per machi duri e puri ha pur sempre i Manowar da ascoltare!
Spero sarà dunque interessante sentire l'uso peculiare del "melodico", che ripeto, non significa smielato (ve ne renderete conto!) e prendere atto di come alcune band che facevano altro, per un certo periodo si sono sentite in sintonia con questo genere e l'hanno usato, sfruttato, cavalcato, fate voi, per veicolare i propri messaggi; sempre a voi lascio giudicare se ci siano riusciti o meno. Il Nu Metal spesso fa fare facce brutte a chi ne sente anche solo parlare. A mio parere c'è tanta bella roba che merita di essere ascoltata, a prescindere da quanto possa piacere o meno un'etichetta che spesso più che chiarificare le cose fa nascere degli ingiustificati pregiudizi.
C ya there all ya Faget!

Il link dello streaming.

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