venerdì 4 dicembre 2015

Ciao Scott!

Un'altra giornata difficile da affrontare.
Oggi diamo il nostro saluto a Scott Weiland che ci ha lasciato la scorsa notte.
Non ho voglia di star qui a spiegare a chi non lo conosceva chi era, cosa ha fatto e perchè era così importante. Mi viene solo da dire che se n'è andata una delle voci più belle degli anni '90; se n'è andato un altro pezzo della mia adolescenza.

Scott, ti saluto con un tuo pezzo che ritengo speciale. Speciale perchè la prima volta che l'ho sentito mi ha fatto venire i brividi e scendere qualche lacrima e a distanza di parecchi anni è ancora così; è un pezzo speciale, perchè ha un significato particolare per me e mi capita spesso di volerlo ascoltare.
Speciale perchè ci sei tu insieme ad altri amici che mi stanno molto a cuore e rivedervi tutti insieme era davvero uno spettacolo. E poi è speciale perchè c'è la tua voce meravigliosa, dolce e graffiante, e questo nessuno potrà mai portarmelo via.

All alone I fall to pieces.

3 commenti:

  1. Per me che ho sempre considerato i primi Stone Temple Pilots allo stesso livello dei grandi del grunge apprendere questa notizia mi ha dato una tristezza infinita. Ciao Scott.

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    1. è devastante...davvero...mi sta facendo davvero male, probabilmente di più di quando ho appreso della morte di Layne Staley, anche se sono sempre stato più legato alla musica di quest'ultimo. Forse perchè Layne è sempre stato ad un passo dal rimetterci la pelle, già a metà degli anni '90 era evidente che avesse i giorni contati, anche se poi, fortunatamente (magari non per lui) ha tirato avanti ancora per una decina d'anni. Anche Scott è sempre stato un disastro, enormemente tormentato dai suoi demoni e problemi e fosse morto qualche anno fa forse mi avrebbe colpito di meno, anzi, mi colpì il suo ritorno coi Velvet: la prima volta non lo riconobbi neanche; la voce era la sua ma lui si era trasformato in un cadavere ambulante. Mi fece molta impressione. Tuttavia quando uno così arriva al 2015 lo dai per sopravvissuto. Insomma, come uno alla McCready, magari con qualche problema e difficoltà in più, però più o meno te lo immagini in una sorta di "zona di salvataggio". Invece no. Ti svegli un mattino e scopri che se n'è andato anche lui. Non si sa ancora ufficialmente la causa della morte, ma quella che sia, alla fine è sempre una sconfitta con i propri demoni. A volte sembrano vinti, ma in realtà dormono, con un occhio aperto, e quando ti senti fuori dalla loro portata, al sicuro, sferrano l'ultimo attacco, e ti mangiano. Questo è triste. Non riuscire a vincere la battaglia più difficile di tutte: quella con te stesso. E quando succede, mi si spezza il cuore.
      Musicalmente sai come la penso, ossia son perfettamente d'accordo con te: almeno i primi due album degli STP sono fondamentali e soprattutto Core è un caposaldo del grunge insieme ai dischi della "santissima trinità", che possono essere più o meno belli, non ha importanza, il valore dei lavori di Scott e soci è innegabile e io mi sento ancora molto legato proprio a dischi come Core. Forse la loro sfortuna, ma a ben vedere potrebbe esser ciò che gli ha salvato la vita negli anni '90, è stata che gli STP son nati troppo a sud di quella stessa costa, dove in alto qualcosa di enorme stava esplodendo.
      Detto questo, mi mancherà...

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  2. Un pezzo della mia storia, della nostra storia, che se va...

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