lunedì 20 aprile 2015

Downbound Train

Downbound Train chiude il mio trittico ideale formato da questa canzone, Loose Ends e The River.
Il brano è tratto da Born In The U.S.A. (1984), indubbiamente l'album più famoso di Springsteen, e posso tranquillamente annoverarlo tra i miei cinque pezzi preferiti del Jersey Devil.
I testi di Springsteen, così letterari e cinematografici, spingono facilmente l'ascoltatore ad immedesimarsi o se non altro entrare in empatia con i protagonisti delle sue canzoni. è un fenomeno molto forte che viene vissuto in maniera condivisa da tutti i fan dell'artista americano: quando ascolti un suo pezzo non solo lo ami, ma finisci per viverlo, per ritrovartici dentro con tutt'e due i piedi e quando canti quei testi è come se stessi urlando al mondo un pezzo della tua vita. Se ascolti Bruce questa immedesimazione è tanto naturale quanto inevitabile. Da qui nasce il forte legame con lui e la sua opera, da qui nasce il legame che stringe in un abbraccio comune tutti coloro che si definiscono Blood Brothers.
Downbound Train non è solo uno dei miei pezzi preferiti, ma è con Badlands il brano nel quale mi ritrovo di più, quello che ogni volta che lo ascolto mi fa dire "ecco, questo parla di me, della mia storia; questo sono io e questa...è la MIA canzone".
Brani belli a cui sono legato ne ho a decine, ma solo in pochissimi casi provo una connessione oserei dire quasi spirituale con essi, mi vengono in mente alcune cose di Nick Cave...ma è solo con Bruce che capita che non solo provi una forte fascinazione per come la musica e le parole abbiano trovato il modo di ammaliarmi totalmente e legarmi per sempre a loro, ma senta in qualche modo di essere indissolubilmente parte di essi.

Mary e Joe (i nomi sono presi da The River e Downbound Train) si sono conosciuti quando erano poco più che dei ragazzini; si sono innamorati e hanno avuto un figlio. L'innocenza e la spensieratezza hanno abbandonato la coppia piuttosto in fretta, lasciando il campo a quelle difficoltà che un destino che pesa come una maledizione gli ha messo di fronte. I due ragazzi sono stati presi alla sprovvista dall'amarezza della vita: pensavano infatti di essere immuni alle traversie che le altre coppie devono affrontare e che spesso sono la causa di una sofferta rottura. I tempi si fanno sempre più duri e il loro amore si asciuga come il letto del fiume nel quale i due erano soliti nuotare e che ora è solo un triste luogo al quale Joe si reca in cerca di risposte sul perchè la promessa non sia stata mantenuta, sul perchè abbia perso quanto di più caro aveva e perchè il sogno che nutriva con tutto il suo amore si sia trasformato in un incubo che non gli dà pace.
Questo è il riassunto della storia narrata nei due brani precedenti.
In Downbound Train ritroviamo Joe ormai da solo che riflette su come la sua vita gli stia sfuggendo di mano avendo ormai perso tutto ciò che aveva. è lontano dal protagonista di Badlands che trova nella rabbia la forza per riscattarsi da una situazione avversa: Joe patisce passivamente la sua condizione, ormai privato anche della forza di reagire. Non ha solo perso Mary, ma anche il lavoro e con esso la casa che prima condivideva con la moglie. Il lavoro è centrale in questo testo, perchè compare per ben tre volte, ognuna delle quali è peggiorativa rispetto alla precedente e sottolinea la sensazione di viaggio verso il basso, il fondo, metaforizzato dal treno del titolo, del quale Joe è suo malgrado passeggero. Ritroviamo anche l'elemento dell'acqua, della cui importanza nei testi di Springsteen si è già detto nel post dedicato a The River; qui ha una valenza totalmente negativa, perchè compare nell'immagine del secondo lavoro di Joe, l'autolavaggio e nella pioggia che stabilisce insieme al buio della notte e al lugubre fischio del treno un'ambientazione oscura e triste già introdotta musicalmente dal lancinante riff di chitarra eseguito dallo stesso Bruce. In questa canzone non c'è luce, non c'è speranza, non c'è energia; si è in balia del veloce e costante movimento del treno che ci trascina impietoso verso il basso.
I ricordi che attanagliavano la mente di Joe in The River si fanno sempre più incalzanti e si trasformano quasi in allucinazioni confondendosi con i sogni e i desideri del ragazzo che non trova pace nella sua solitudine. Mary è sempre nei suoi pensieri, di giorno come di notte, ma anche il fischio di quel maledetto treno che passa nella testa di Joe mentre dorme (quest'immagine la ritroviamo anche in I'm On Fire, tratta dallo stesso disco) è sempre presente, come un monito, a ricordargli la direzione obbligata della sua vita.
Il nostro protagonista non si dà pace, durante il sonno gli sembra di poter ribaciare Mary e una notte sente addirittura la sua voce che lo chiama attraverso il bosco (altro luogo narrativo dalla forte valenza metaforica che compare numerose volte nei testi di Bruce). Joe prende la giacca e si precipita tra gli alberi, giunge alla sua vecchia casa, dove abitava con la moglie, sicuro che questa lo stia aspettando per riaccoglierlo tra le sue braccia. Spalanca la porta d'ingresso, corre sù per le scale col cuore che gli scoppia nel petto, ma quando entra in quella che era stata la loro stanza c'è solo un letto vuoto ad aspettarlo. Il buio avvolge Joe e mentre questi cade piangendo in ginocchio, in lontananza risuona il fischio di una locomotiva. Quella che Joe aveva scambiato per una luce in fondo al tunnell era solo un treno che gli arriva dritto in faccia, calpestando ciò che resta dei suoi ricordi e delle sue speranze e lo trasporta verso il basso, sempre di più.

Avevo un lavoro, avevo una ragazza
Avevo qualcosa che andava in questo mondo, signore
Mi hanno lasciato a casa, giù al deposito di legname
Il nostro amore finì male, i tempi diventarono duri
Ora lavoro giù all’autolavaggio
Dove non fa nient’altro che piovere
Non ti senti come se fossi un passeggero su un treno diretto verso il basso?

Disse solo “Joe, me ne devo andare
Una volta l’avevamo, non ce l’abbiamo più”
Ha fatto i bagagli, m’ha voltato le spalle
Ha comprato un biglietto per la Central Line
Di notte quando dormo, sento quel fischio lamentarsi
Avverto il suo bacio nella pioggia velata
E mi sento come se fossi un passeggero su un treno diretto verso il basso

La scorsa notte ho sentito la tua voce
Stavi piangendo, piangendo, eri così sola
Mi dicevi che il tuo amore non era mai morto
Mi stavi aspettando a casa
Mi sono infilato la giacca, ho corso tra i boschi
Ho corso finché ho pensato che mi sarebbe esploso il petto
Là nella radura, oltre l’autostrada
Nella luce lunare, splendeva la nostra casa nuziale
Mi sono precipitato attraverso il campo, ho spalancato la porta d’ingresso
La testa mi pulsava forte, son salito su per le scale
La stanza era buia, il nostro letto vuoto
Poi ho sentito quel lungo fischio lamentarsi
E son caduto in ginocchio, mi son tenuto la testa e ho pianto

Ora faccio roteare una mazza in una squadra d’operai ferroviari
Battendo giù le traversine, lavorando sotto la pioggia
Ora non ci si sente come se fossi un passeggero su un treno diretto verso il basso?



(la traduzione è mia)




5 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie Americana! Contento ti sia piaciuto il post!
      Vorrei solo aggiungere una riflessione che mi son dimenticato di inserire nell'analisi.
      Trovo molto interessante l'ultima strofa del brano, quella che parla del terzo lavoro di Joe, costretto a piantare traversine sotto la pioggia.
      Penso che sia molto metaforico, perchè lavorare ad una strada ferrata sulla quale passerà un treno è come dire che Joe è causa del suo stesso male: con la sua incapacità di reagire e il tormentarsi con i ricordi di un passato che non potrà più avere, non fa altro che preparare la strada a quel downbound train che è a sua volta metafora della sua sofferenza. Se si adotta questa chiave di lettura Joe diventa un novello Sisifo, condannato a faticare per espiare le proprie colpe, portandosi dietro il fardello della propria punizione e causa del suo patimento.

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    2. Quest'ultima chiave di lettura mi piace un sacco... ma tutto sommato non ti dovrebbe soprendere, no? :)

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  2. http://www.mediafire.com/download/z897c7152532ti1/Bongley_Dead_-_Demo_n.3_(2014).rar

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  3. Grazie Bro, è esattamente da trent'anni che ascolto questa canzone (come sai è anche tra le mie top 5 di Bruce, forse addirittura in vetta) ma tu con il tuo racconto sei riuscito a farci riemozionare come se fosse il primo ascolto.

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