domenica 5 ottobre 2014

Vibravoid live @ Psych-Out 25 Festival

Ci hanno fatto letteralmente uscire di testa la scorsa notte i Vibravoid, band psychedelic-rock di Düsseldorf  che si è esibita al 25esimo Psych-Out Festival organizzato a Torino.
Il trio ha fatto colare le sue note vertiginose su di un pubblico numeroso e partecipe che si è accalcato nel buio della sala del locale ricavato da una vecchia scuola.
Feedback, delay e fuzz dilatati e ossessivi riempivano l'aria saturata da una magica atmosfera spaziale che ci ha catturati e sottratti dal nostro spazio-tempo, portandoci oltre la Manica, in territori anglofoni distanti non solo per chilometri, ma anche per anni.
Mentre i Vibravoid facevano pulsare le nostre vene al battere di un ritmo frenetico e inarrestabile e giocavano con le nostre percezioni mentali, il pubblico veniva investito da ghiaccio secco, incenso e bolle di sapone. L'esperienza psichedelica era completata e enormemente abbellita da un light show fedele a quelli degli anni '60, dove colori acrilici venivano continuamente mescolati su lucidi imbevuti d'olio su una lavagna luminosa, per poi esser proiettati su un telo sul palco, alle spalle della band. Sulla lente del proiettore talvolta veniva posto un kaleidoscopio che veniva fatto roteare mentre i colori si scontravano, deformavano e ricomponevano sullo schermo.
Il suono della band era fantastico: una chitarra in grado di creare un wall of sound sovraccarico di riverberazioni visionarie ed eteree che miscelavano sapientemente tonnellate di tecnologia digitale (ho contato venti pedali stomp box a fine concerto!) ad accorgimenti decisamente analogici, come l'accendino usato al posto del bottleneck per creare le parti di slide (Barrett docet); una tastiera super effettata che aveva anche il compito di sostituire il basso, oltre a quello di creare un tappeto sonoro sul quale venivano sviluppate le interminabili suite del gruppo; una batteria incessante, inarrestabile, dirompente, un vero motore percussivo che donava ai pezzi una durezza forse sconosciuta ai gruppi psichedelici originali, ma che era in grado di aprirti tutti i chakra con la sua potenza.
Brani da brivido, incredibilmente coinvolgenti, capaci di sballarti anche da sobrio, ma mai noiosi o scontati, più ossessivi e martellanti che ipnotici o particolarmente difficili da seguire. Non so dirvi quali e quanti pezzi fossero loro, nella setlist proposta di più di un'ora e mezza (che per la verità sembrava molto di più, ma allo stesso tempo anche no), ma sentire l'intro e poi il riff incalzante di In A Gadda Da Vida degli Iron Butterfly in quel contesto...beh, vi assicuro che faceva venire i brividi!
Tutti rigorosamente vestiti stile swinging London, anche diverse persone del pubblico. Tra un gruppo e l'altro si esibivano sul palco delle Go-Go Dancers al suono dei vinili d'epoca selezionati per variopinti dj set.
Mentre dentro il gruppo suonava, fuori la gente si accalcava tra le bancarelle che vendevano vinili, fanzine, locandine (ho ancora la bava alla bocca!), vestiti e accessori a tema psichedelico.
è stato magnifico, perchè tra musica, light show e coinvolgimento degli spettatori, si è potuto respirare per un po' quell'atmosfera di cui sicuramente era pregna l'aria dell'UFO di Londra nella seconda metà degli anni '60, e se mi conoscete e sapete della mia passione per i Pink Floyd, potete immaginare quanto fossi preso bene!

8 commenti:

  1. Solo poche parole : peccato non esserci!!!!
    Un bacio serale caro Viktor!

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  2. Bello, non sapevo di questa cosa ne tanto meno conosco il gruppo, dev'essere stata una figata!

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    1. Eh, putroppo certi eventi anche molto interessanti, con una risonanza nazionale, tipo questo, non vengono sufficientemente pubblicizzati sul territorio locale e rimangono spesso a livello di circuiti e club più o meno underground. In questo senso FB aiuta molto, perchè poi chi organizza queste serate in realtà si sbatte molto anche a promuoverle, con volantini, post e aggiornamenti sui social e teaser sul Tubo. Io personalmente l'ho scoperto prendendo un flyer in un locale dove vado.
      Comunque sì, è stato davvero meritevole e son sicuro ti sarebbe piaciuto molto.
      Neanche io conoscevo i Vibravoid. Non so quanto possano rendere su disco, perchè manca tutta quella parte di coinvolgimento visivo e sensoriale presente in una dimensione live (e proprio per questo mi son sempre chiesto cosa doveva essere ascoltare i Pink all'UFO nel '67, cosa totalmente differente che ascoltare Piper a casa, non so se mi spiego...), comunque prova a sentire qua per farti un'idea: http://www.youtube.com/watch?v=1OpCrQgIDTQ
      E dovessero ricapitere da queste parti si va a sentirli, perchè sono FE-NO-ME-NA-LI!

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    2. ps: scusa il refuso banfiano dell'ultima riga...

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  3. fico: peccato essere dall'altra parte dell'oceano...
    io venerdi' son stata in un locale dove dei ragazzetti suonavano rock&roll: piacevole ma niente di comparabile!

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. c'è una pagina facebook dello Psych Out Festival
    https://www.facebook.com/psychout25festival/

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