mercoledì 13 agosto 2014














METAL EVOLUTION

Mi son sempre piaciuti gli animali un po' insoliti e il camaleonte è uno di questi.
è piccolo, buffo e mi rispecchio parecchio in lui. è un tipo lento, quasi immobile, è riservato, si confonde sempre con lo sfondo, non gli piace attirare l'attenzione su di sè e il più delle volte passa completamente inosservato, ma ha delle grandi doti e quando la gente si sofferma ad osservarlo ne rimane affascinata, perchè fa poche cose, ma le fa bene. Ha questi occhi attenti a catturare ogni più piccolo dettaglio, capaci anche di guardare dietro la testa, per vedere quello che succede alle spalle.
Sì, direi che mi ci riconosco parecchio. Anche musicalmente io sono piuttosto lento e amo guardare sempre indietro. Non sono un fanatico delle novità, preferisco soffermarmi sui classici e studiarli con attenzione. Questo non significa che io sia poco curioso, anzi, la curiosità, soprattutto a livello musicale, è una delle mie caratteristiche principali. Ho i miei gusti, certo, però sono onnivoro e mi piace spaziare, aprirmi a nuovi orizzonti e scoprire nuovi vecchi classici di generi che mi ero perso. A differenza di molti, a me le etichette che si danno per definire un genere o un gruppo non hanno mai dato particolare noia; quello che mi dà fastidio è l'atteggiamento auto-limitato e limitante che ci si impone quando più o meno coscientemente si sceglie di seguire questo o quell'altro genere musicale, questo o quell'altro artista o corrente. Nulla mi ha mai vietato di ascoltare in una stessa giornata un disco dei Megadeth e uno di Carmen Consoli. Ambient e cool jazz per me hanno lo stesso valore se sono in grado entrambi di trasmettermi emozioni. Mi sento libero di disprezzare il folk occitano così come i dischi degli Emerson Lake & Palmer. Sono un spirito libero quando si tratta di musica e non mi piace prendere delle posizioni dettate dai dogmi della storiografia musicale, dalle recensioni o dai manifesti programmatici dei diversi generi. Non mi interessa cosa sia ritenuto importante o meno, cosa si debba ascoltare e cosa evitare, cosa meriti la mia celebrazione e cosa il mio sdegno: me ne fotto. Sono io che scelgo. Se uno mi dice che per lui un genere è importante perchè è cresciuto in un periodo in cui era quello il genere di riferimento, io mi ammazzo dalle risate. Certo, quella potrebbe essere una concausa, ma non una legge divina da seguire alla lettera, altrimenti io sarei ancora attaccato a Mtv e probabilmente adesso il mio artista preferito sarebbe Justin Bieber. Per fortuna abbiamo il libero arbitrio e la possibilità di documentarci. E così ho sempre fatto, fregandomene del manuale delle istruzioni dell'ascoltatore modello. Ho seguito la mia strada e ho fatto le mie scoperte, senza nessuno che mi dicesse cosa ascoltare e cosa no. Ci han provato, e se quando ero ragazzino la mia risposta era un dito medio alzato, ora cerco di argomentare la mia libertà di ascolto svincolata da ogni regola, che difendo coi denti. E se qualche indottrinato illuminato non si rassegna di fronte al mio giudizio negativo sugli Who, beh, che se ne facesse una ragione.
Camminare senza cartina e perdersi nei luoghi più improbabili può essere molto divertente. Io ho scelto di farlo e ne sono felice. Ovviamente tutto questo girare a naso a volte ti fa perdere dei sentieri che invece andrebbero presi, quindi non nego di avere delle lacune più o meno gravi, quà e là, ma ci convivo serenamente con la coscienza assolutamente a posto, perchè nel frattempo sono andato per la mia strada, ma l'ho fatta molto lentamente, soffermandomi sugli odori, i colori, i suoni e i sapori, non tralasciando nessuna emozione, indipendentemente da dove questa giungesse.
Va da sè che quando è stata l'ora del metal non mi sono mai sentito troppo a mio agio coi suoi frequentatori, troppo dediti a prendere a colpi d'ascia tutto ciò che non rientrasse in questo genere. Vedete, non si può essere metallari e ascoltare jazz o elettronica. In alcuni ambienti c'è più tolleranza e certe cose jazz o certe cose elettroniche (sono solo due generi presi a caso a mo' di esempio) possono anche passare, ma prima o poi si finisce inevitabilmente a scontrarsi col "defender" che ti dice che sei una checca perchè ascolti roba da femminuccia mestruata, o peggio ancora, perchè non ascolti METAL! Che si apra il cielo e il Martello degli Dei ti schiacci! No, non mi sono mai definito "metallaro", davvero non avrei potuto. Tuttavia, più o meno tra i 13 e i 20 anni il metal, in molte delle sue strabilianti forme, è stata la solida base del mio personale percorso d'ascolto, del mio viaggio senza cartina. Con gli amici si ascoltava metal, si parlava di metal, si suonava metal, si compravano dischi e riviste metal e si andava ai concerti metal. E poi si finiva per litigare con alcuni di loro, perchè se io ascoltavo i Pantera, a casa non potevo avere i dischi di Marilyn Manson!...Non se ne veniva fuori.
Ho passato un po' di tempo a chiedermi se fossi musicalmente confuso o poco preparato. Poi ho capito che c'era davvero troppa musica valida in giro per chiudersi dentro una "vergine di ferro" ad ascoltare solo metal fino al giorno del giudizio. Direi che più che la mia età che aumentava sia stato proprio l'atteggiamento di chi ascoltava metal ad allontanarmi sempre più da questo genere. E poi c'era il mio interesse per i testi, quello c'è sempre stato, dal mio primo disco di Michael Jackson. Così, quando tra un disco dei Four Horsemen e l'altro scoprii i Doors, la mia vita cambiò per sempre e di fronte ai testi di Morrison quelli di Hetfield sembravano pensierini dell'asilo. Il metal davvero non aveva quasi più niente da darmi, se non la sua energia. E quella me la dà ancora.
I metallari con i paraocchi vengono battuti per ignoranza solo da chi il metal non l'ha mai ascoltato e lo critica. Il non sentirmi metallaro non mi ha fatto disprezzare il genere, nè mi ha fatto necessariamente conoscere gente dalle vedute più aperte. Pensate che i fondamentalisti del classic rock siano meno intransigenti dei defenders, quando si tratta di dare dei giudizi su quello che è meritevole e quello che non lo è? Vi sbagliate di grosso. Non ci sono generi con ascoltatori più aperti di mente di altri. Se vuoi essere aperto di mente e tenere sempre drizzate le orecchie come due antenne che captano good vibrations emozionali dipende solo da te. La musica è un linguaggio meraviglioso ed è enorme. Ascoltare solo un genere o precludersi la conoscenza a priori di suoni diversi è come imparare l'alfabeto, ma saper leggere è tutta un'altra musica, lasciatevelo dire.
Ecco perchè sono qui, a proporvi la prossima serata di RN Live, interamente dedicata al METAL.
Nonostante ne ascolti ormai pochissimo, quasi per niente, non ho dimenticato quello che il metal ha fatto e fa tutt'ora per me. La sua energia, la sua forza, ti fa sentire parte di qualcosa più grande di te, qualcosa che ti può sostenere nei momenti più duri, qualcosa che diventi un'arma esistenziale, da usare contro le avversità e le pressioni della vita. Il metal ti aiuta a sfogare la rabbia, la tristezza, il rancore, la delusione, la sofferenza, trasforma in energia "pulita" tutta la merda che ti si attacca addosso giorno dopo giorno, anno dopo anno. Anche se non ascolti più metal con costanza, sai che è una porta nella tua mente che ogni tanto puoi aprire per attingere energia, ispirazione, atmosfera. Non deve per forza essere uno stile di vita o una religione. Se l'hai rispettato in un periodo della tua vita, ti tornerà utile nel momento del bisogno.
Vi ho preparato una selezione di artisti che non solo sono stati fondamentali nella mia formazione musicale, ma che rappresentano parte della storia evolutiva del metal con alcuni dei sottogeneri maggiormente importanti. Ho cercato di elaborare una playlist che tenesse conto delle differenze interne al metal e ne tracciasse il suo sviluppo storico. Non sempre è stato facile o possibile, perchè alcuni sottogeneri si sono sviluppati parallelamente da fonti diverse. Tuttavia se non avete mai ascoltato questo tipo di musica e siete interessati a conoscerne i rudimenti, questa trasmissione vi sarà utile. Sentirete come sia una musica tutt'altro che monotona, ma anzi, estremamente diversificata e lo scorrere dei brani vi farà saltare all'orecchio quelle che sono le principali differenze sonore dei vari sottogeneri che andremo ad ascoltare. Se vi farà piacere userò la chat per dare qualche delucidazione sui pezzi che si ascolteranno e per segnalarvi il passaggio da un genere ad un altro, di modo che non perdiate il filo.
Per non annoiare chi di voi già conosce il metal ho cercato di essere il meno scontato possibile non  nella selezione degli artisti, ma in quella dei pezzi sì.
Il metal è un genere che si ascolta soprattutto (ma non solo!) da adolescenti, quando ci si sente soli, emarginati, incompresi e si è incazzati col mondo intero. è tipico l'ascolto di questa musica in cuffia. Io stesso ho consumato i pezzi che ho scelto, ascoltandoli su cassette che giravano per giorni e giorni nel walkman e mi accompagnavano ovunque. Se per voi sarà l'occasione di avvicinarvi ad un genere poco praticato, pe me sarà come fare una seduta di ipnosi regressiva, tuffandomi in un passato in cui mi sentivo esattamente così: solo, incompreso e incazzato. Il destino è beffardo e per certi versi in questo periodo non mi sento troppo diversamente da allora... Quindi sarò di nuovo in cuffia con voi, in viaggio verso un mondo duro, in cui la musica è dura. Il metal non è un genere che si ascolta a volume basso, quindi sappiatevi regolare. Se non vi fa il giusto effetto è perchè non avete impostato bene il volume e per questo gli Dei del Metallo vi puniranno!
Appuntamento giovedì ore 21.00. Se volete spargete la voce.



8 commenti:

  1. Il metal è una mmerda. I derivati del metal e la sua evoluzione(?) mi fanno cagare. Solo gli Who e la musica con la quale sono cresciuto e/o gli artisti che dico io sono fighi! ;-)
    Ma scherzi a parte, trovandomi in Sicilia in ottima compagnia la sera tra il 14 e ferragosto, mi perdonerete se non sarò dei vostri.
    Un abbraccione,
    L'Adri

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  2. Vediamo se riesci a intrattenermi piacevolmente con la serata metal, caro Vik! Tuttavia, dopo la serata italiana sono pronto a tutto! Nel frattempo sto ascoltando gli ottimi Timber Timbre e ho letto la tua suggestiva rece, molto bella. Io immagino un vecchio che traccia il bilancio della sua vita, in una zona arida quasi desertica, bevendo i suoi ultimi whisky e meditando un'ultima vendetta...

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  3. merda!
    giovedi' ho appuntamento di lavoro con i miei due nuovi amici-colleghi, peso che per le tre saremo ancora in alto mare...

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  4. Uè Negative F, andiamo a vedere il Torello x il ritorno di coppa del 28 agosto? ;-)

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  5. Devo scegliere tra quella e l'Inter il 31...con un amico di Vercelli cercavamo la Maratona ma non siamo riusciti a fare i biglietti on line, teniamoci aggiornati Adri!

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  6. Bella serata di musica anche quella di ieri! Com'è risaputo non è esattamente il mio genere preferito il metal, ma alla fine ci siamo ugualmente divertiti come al solito! Buon Ferragosto a tutti!

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  7. Shitloads of fuckin' heavy stuff, yeaah!!!

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  8. Torno or ora in città, bella la serata di quel giovedì anche se in alcune occasioni ormai col metal, sopratutto con quello che non conosco, vado in sofferenza, però nel complesso niente, niente male.

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