venerdì 27 giugno 2014

Trucco e parrucco

Ok, sotto coi commenti!
Fatevi sentire e ditemi se vi piace o vi fa cacare la nuova veste grafica di RN, se non altro perchè son rimasto sveglio fin dopo le 2 per trovare una quadra! Non sono un grafico e mastico codici CSS molto limitatamente, quindi trovare un compromesso tra grafica accattivante, gusti personali e leggibilità non è sempre una passeggiata nel parco.
Ultimamente ho ricevuto delle legittimissime critiche sulla leggibilità dei post e su come il bianco sparasse troppo, creando l'effetto "tapparella" (questo il termine tecnico usato) sugli occhietti sensibili di voi internauti. Beh, avere il post stampato sulla cornea per due giorni dopo la lettura a me sembrava una figata! è una comodità: dai un'occhiata veloce allo schermo, il post ti si imprime negli occhi e poi hai tutto il tempo di vedertelo con calma, anche quando dormi, ad esempio... Di innovazione tecnologica non capite una fava, lasciatevelo dire! Quindi, pur di accontentare le lamentele di un vecchio barbuto, perchè poi alla fine s'è lamentato solo lui, che risponde al nome di Urz, tipo orco di World of Warcraft, ho riformattato completamente RN dandole questo nuovo aspetto. Il cambiamento più grande? Beh, ovviamente l'abbandono dello sfondo in trasparenza che ci ha accompagnato negli ultimi quattro anni (da quando RN è nata!) e che era un po' il marchio di fabbrica del blog, che ricordo è pensato come rappresentazione di un'ideale auto che sfreccia su una strada deserta guidata dal sottoscritto e con voi a bordo...
Ecco, la strada c'è ancora, ed è più citazionista (ma "sapientemente" rimaneggiata) che mai, solo vi si è ristretta la visuale. Vi sta bene lo stesso? Leggete meglio? Tutti contenti? Pipì? Fatta tutti? Si riparte?..Oh, Urz, ce l'ho con te, orco cane!...

29 commenti:

  1. ...la strada, quella strada, rimaneggiata e' fichissima: a volte le cover sono meglio delle originali! ;)

    il rosso mi lascia un po' perplessa, ma forse e' solo questione di abitudine: mi do qualche giorno per decidere.
    (ma cos'e' sta "quadra" che hai trovato?)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene, contento che la scelta della strada sia quella giusta. Il rosso per dare un po' di colore "vivo" al blog. Con quella foto sta bene poca roba e volevo evitare il blu o il nero, anche perchè volevo scrivere testo scuro su sfondo chiaro.
      Dimenticavo che la locuzione "trovare la quadra" è tipicamente nordica, lumbard, per la precisione. Significa trovare una soluzione ad una questione spinosa nella quale sono chiamati in causa diversi elementi discordanti tra loro. Presumibilmente è un regionalismo de "la quadratura del cerchio". Oh, ma appunto perchè nordica se vai in Canada devi incominciare a farne uso anche tu: da quelle parti l'usano molto!
      Se dici "I'd really need to find the square" con ogni probabilità ti indicheranno la piazza più vicina!...
      Allora siamo pari: neanche io ho capito il tuo "un mese e due figure"...

      Elimina
    2. ...piu' lo guardo e piu' il rosso mi piace! ;)

      da fiera e orgogliosa romana ho uno strano rapporto con la lingua lumbard (e ancor piu' strano con i lumbard...): fortuna che Toronto e' piu' a sud di Firenze!

      la mia espressione credevo fosse interregionale dato che viene dal gergo del tressette: l'aggiunta "e due figure" a una quantita' indica un filino piu' di quella quantita', non abbastanza perche' sia rilevante (nel tressette le figure valgono un terzo di punto ma contano solo i punti interi, percio' se ad esempio hai cinque punti o cinque punti e due figure non cambia niente).

      Elimina
    3. Ne son contento! RN nel corso degli anni ha cabiato diverse facce; vista la rinuncia alla trasparenza non pensavo che quest'ultima versione mi sarebbe piaciuta così tanto. Alla fine conserva a parer mio tutto lo stile che ha caratterizzato tematicamente da sempre RN.
      Se ti può tranquillizzare l'espressione che ho usato è lombarda, ma non lo sono io (non che personalmente abbia qualcosa contro i discendenti dei Longobardi, anzi!). Tra l'altro occhio perchè Toronto è gemellata con Milano! TAAAAAAC!
      Ma davvero è più a sud di Firenze?! E chi l'avrebbe mai detto...Il Canada, questa sconosciuta...allora io sono più a nord di Toronto, che ridere! Salutami LaBrie se lo vedi! O Young, o Cronenberg...
      Al di là della lezione di tressette (a carte son negato, giocavo a Magic, ma è un'altra storia), che mai avrei pensato di ospitare su questo blog, mi fa piacere il confronto linguistico interregionale. Sembra impossibile, ma nel 2014 due italiani che parlano quello che si potrebbe definire "italiano standard" o "corrente", rischiano ancora di non capirsi sull'uso di alcune terminologie che raramente varcano i confini regionali! Questo fa riflettere su che tipo di sustrato dialettale tutt'ora sussista a tutti i livelli e in ogni registro tra i parlanti nazionali e può forse dare un'idea del perchè non solo linguisticamente L'italia non sarà mai unita, almeno non in tempi recenti, nonostante di acqua sotto i ponti ne sia passata dal 1861! Stesso problema ha storicamente avuto la Germania, divisa sino al secondo Reich in regioni, stati, staterelli tutti molto differenti tra di loro,anche se forse potevano contare su una maggiore unità linguistica. Di fatto loro sembra che di strada, spesso nel bene, talvolta catastroficamente nel male, l'abbiano fatta a differenza di noi che ancora ci facciamo guerra tra una regione e un'altra. Altro che parlare d'Europa! Bah, poi per me l'omologazione è deleteria a tutti i livelli e sono un forte sostenitore della salvaguardia delle diversitò.
      Mi sto perdendo! Perchè son partito per la tangente?...Bello però ricordare che oltre essere un pedante traduttore di testi mi interessi e sia ancora affascinato da temi linguistici, che teoricamente dovrebbero o avrebbero dovuto essere il mio campo...vabbè lasciamo stare.
      Liv, colgo l'occasione per confessarti quanto sia felice di averti a bordo e della tua seminale presenza su queste pagine. Stai rivitalizzando un blog che non sempre ha cose interessantissime da raccontare e i commenti stanno davvero diventando terreno fertile per interessanti scambi di idee e conoscenze. Grazie mille! ;) Speriamo che a qualcuno venga la voglia di intrufolarsi in queste discussioni.

      Elimina
    4. quando parlo del mio rapporto con i lumbard c'e' molto cazzeggio : ovviamente bisogna tener conto della mia fiera e orgogliosa romanita' (ogni buon romano ha almeno un problema con almeno un milanese: io non sono da meno...) ma in realta' ho un sacco di amici e colleghi milanesi, non ultimo quello con cui sono andata a sentire i LSD con cui scherzo costantemente sull'argomento.

      poi vabbeh, non vado proprio a toronto ma a hamilton, a meno di un'ora di pulmino da toronto e ben 27',40.72'' piu' a sud: sta perfino sotto arezzo, toh! ;)

      il discorso che fai sui dialetti e' delicato: l'argomento e' molto interessante e va maneggiato con cura... se e' il tuo campo (e se ancora ti interessa) potresti aprire una rubrica sul blog: "dialetti d'italia" o qualcosa del genere.

      ad esempio il romano (insieme al fiorentino) non e' scomparso ne' pare muoversi verso l'estinzione solo perche' abbastanza simile all'italiano: mi diceva un "vecchio" (se mi sente mi uccide) "collega" (beh, lui e' ordinario in effetti...) milanese, che quando era piccolo a scuola gli vietavano di parlare in dialetto mentre a casa si parlava solo in dialetto... in compenso ora i miei amici e colleghi (coetanei) lumbard non e' che capiscano tanto il loro dialetto, il che e' un po' una tristezza.
      viceversa un romano puo' leggere il belli senza nessuna difficolta'... e voi?

      il parallelo "italia-europa" lo ho visto fare talmente di rado (eppure e' cosi' semplice) che trovo commovente leggerlo: fa pensare che esistano ancora persone intelligenti.

      per finire.
      e' un piacere entrare in contatto con persone in gamba: dal commento al godano e' passato un po' di tempo... evidentemente quello che serviva! ;)

      Elimina
    5. Quando ti scrivevo l'origine del significato del trovare una quadra ridevo, perchè sapevo che certamente da romana non saresti stata insensibile alla natura lombarda dell'espressione ;)
      Allora giusto per rispolverare un po' d'orgoglio regionale, che in me è secondo solo a quello nazionale (e qui il mio sarcasmo raggiunge la fascia rossa d'allerta!) io abito in quella che è stata la prima capitale d'Italia (ops...è la prima volta che lo rivelo, anche se forse qua e là s'era capito: speriamo non siano in molti a leggere), una città che dire non abbia più una sua identità linguistica sarebbe riduttivo, ma per certi versi meglio così in questo caso. Trovare un "vero" torinese non è affatto facile e non è come trovare il romano verace: qui l'immigrazione di pugliesi, calabri e siciliani (più o meno in quest'ordine e quantità) è stata tanto massiccia da far scomparire quasi del tutto nelle nuove generazioni, figlie di quegli immigrati, il ceppo atoctono. Il risultato è che il dialetto piemontese è quasi scomparso e sopravvive solo negli anziani, o in chi è figlio di piemontesi; questi ultimi in percentuale son pochini e generalmente si trovano nel sud, specie nel cuneese (tra l'altro tra una settimana sarò lì per una festa di compleanno...i MK continuano a tornare...). Ripeto, nel caso di Torino non è a mio avviso una grossa perdita: a parte il fatto che il dialetto di queste parti è terribile, la mescolanza di persone provenienti da altre regioni ha dato nuova linfa e apertura a questo territorio per sua natura (ancora!) troppo chiuso, indolente, svogliato e pigro. E poi, detto tra noi, non è che il "barotto" fosse un esempio imprescindibile di simpatia! Ovviamente ci sono le eccezioni: il buon Urz è una di queste, essendo lui una delle persone più belle abbia mai incontrato, che tra l'altro so essere abbastanza d'accordo col mio discorso.

      Elimina
    6. Mi rendo conto mio malgrado di essere un idealista, o peggio ancora, un utopista: mi piacerebbe che fossimo tutti pacificamente uniti nelle nostre diversità, in Italia come in Europa. Mi spiego: unificazione non deve significare livellamento, alrimenti è la fine del progresso culturale e per quanto riguarda il campo linguistico sarebbe bello muoversi su due livelli, come avviene già nei paesi del nord Europa: mantenere una propria unità e tipicità linguistica che però non deve fare a botte con una lingua di più ampio respiro che possa unirci e quindi farci accrescere culturalmente grazie allo scambio di idee e conoscenze: è questo del resto che si sperimentava nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. Entrare in contatto con persone, usi e costumi diversi dai propri non può che portare ad un accrescimento personale, sempre a patto che l'uno non si imponga sull'altro! Quindi ben venga l'uso di una lingua "franca" come l'ingese in Europa. In Italia questo discorso si fa più complicato, perchè se si salvaguardia l'uso del dialetto le lingue diventan tre: dialetto, italiano e inglese. E ora come ora non siamo neanche lontanamente pronti a questo fatto, complici il nostro innato campanilismo, retaggio di una cultura isolana e chiusa, e peggio ancora un sistema scolastico totalmente inadeguato e sempre più incapace di formare cittadini del mondo, prima ancora che italiani o europei. Per motivi di lavoro per diversi anni ho avuto a che fare con italiani di tutte le età estrazioni sociali e regioni. Ora, trovo inaccettabile che, per quanto legato al suo dialetto, un veneto alla quarta richiesta che gli si fa di parlare un italiano comprensibile a chi non faccia parte delle sua provincia continui invece ad utilizzare l'unica lingua che conosca, arrabbiandosi pure! Sei legato alle tue origini e alla tua terra? Lo rispetto, ma amico mio, sei in Italia, che ne dici se non altro di provarci ad esprimerti nella lingua nazionale? Te lo immagini un polacco a Venezia?... Quindi, il dialetto va bene se c'è comunque una chiara conoscenza dell'italiano e l'inglese, piaccia o meno, è imprescindibile per varcare i confini di questa Italietta che vuole far la voce grossa in Europa e poi ai turisti li prende a pesci in faccia, anche linguisticamente (e voi romani in questo siete abbastanza dei maestri, concedimelo). Riassumendo, e riallacciandomi al tuo commento, bene facevano i maestri del tuo collega che gli vietavano l'uso del dialetto a scuola, che è un luogo di aggregazione e di apertura, non un club privato di residenti locali (questo in alcune zone del Veneto lo devono ancora capire, dato che le lezioni le tengono in dialetto!): si possono fare dei corsi a parte per impararlo o parlarlo in famiglia, ma bisogna essere anche in grado di capire quando è il momento di usarlo e quando lo si deve accantonare a favore della lingua nazionale, così come sarebbe bene sforzarsi di capire quale registro utilizzare a seconda delle occasioni. La lingua è un sistema complesso, ma con un po' di esercizio non dico che possa cambiare il mondo, ma la sua percezione sì!
      Noi figli di non torinesi non conosciamo il dialetto della nostra terra e sentir parlar Gianduia e un austroungarico per noi non fa differenza.
      Per finire. Di tempo ne è passato un po' sì: quello che serviva alla compagnia telefonica per portarmi la linea dopo il trasloco; 'tacci loro!

      Elimina
    7. Interessanti pensieri davvero. Condivido il discorso e intanto ringrazio commosso per la stima che ovviamente è reciproca...

      Elimina
    8. Chiunque ti conosca sa che è così, bar8 maledetto! ;)
      Ne approfitto per chieder venia per i refusi, ma quando il commento ha le dimensioni di una tesi non sempre si ha voglia di rileggere...

      Elimina
    9. ...da cui deduco che "barotto" significa... no, non lo deduco! :D

      stiamo sfiorando temi davvero delicati su cui non mi sento, in tutta onesta', di riuscire ad avere un'opinione definitiva.

      per certi versi condivido le cose che dici, ma c'e' una specie di campanello d'allerta che risuona in me. spiego.

      molti dei problemi "linguistici" hanno a che fare con la storia di questo nostro martoriato paese: e' tutto molto complesso...
      i savoia che arrivano, fanno l'unita' d'italia di fatto conquistando una nazione straniera e distruggendo (letteralmente) l'economia borbonica che all'epoca era assai piu' ricca di quella del nord: questo costringe i giovani del sud ad emigrare al nord per poter lavorare nelle fabbriche del nord, togliendo al sud ogni fonte di sostentamento (sia le acciaierie che la mano d'opera), il tutto ufficialmente in nome del solito "ideale alto" che sollazza poeti e filosofi ma che non tiene conto della fame che provoca, del senso di ingiustizia che la gente percepisce senza capirlo veramente e che, conseguentemente, porta a una ribellione ridicola come quella linguistica.
      e dico "ufficialmente" perche' penso che i savoia non fossero dei cretini: se si sono imbarcati una guerra lo hanno fatto con l'idea di un ritorno economico... sono i soldi a muovere le guerre, nient'altro.

      va da se' che a questo punto della storia non ha nessun senso tornare indietro, pero'... pero' boh?, non riesco a "farla facile".

      il discorso europa e' ancora piu' delicato ma dammi retta, non c'e' nessuno che voglia fare la voce grossa in europa: siamo una colonia da vari anni a questa parte...

      (e si', alcuni romani sono davvero infami coi turisti, te ne rendo atto e lo trovo davvero demenziale dato che sono la nostra principale fonte di reddito... per fortuna ci sono anche parecchi romani che se ne rendono conto).

      Elimina
  2. Sono negata per qualsiasi forma di grafica e quindi posso dire di non capirne un accidente..ma avendo gli occhi , posso guardare.
    Viktor caro , ero molto affezionata alla vecchia forma del tuo blog, lo trovavo innovativo e particolare, ma quello che mi piaceva era ed è il tuo modo di scrivere e di pensare ..Quello è e resta , tutto il resto è relativo!
    Bacionissimo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, anche io ero affezionato al vecchio sfondo, ma lo sono ancora di più ai miei lettori e loro sopra ogni altra cosa lo sono ai loro occhi, quindi...la vita è fatta di compromessi! Prometto però che non cambierò il mio stile di sccrittura, anche perchè è l'unico che conosca...grazie e a presto!

      Elimina
  3. Mooolto meglio! Ora finalmente si legge tutto senza problemi! Lo sfondo trasparente era bello ma uccideva durante la lettura! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Portate un cane ed un bastone bianco a quest'uomo! ;)

      Elimina
  4. Tu non sai quanto il vecchio Urz mi ha rotto il cazzo quando il mio blog aveva ancora il look "Dark side of the moon" tendente al nero. Ma proprio non puoi immaginare quanto :)

    Alla fine anche io ho dovuto cambiare la grafica, ora va meglio, Urz si è tranquillizzato talmente tanto che commenta solo quando ci sono i giochini :)

    Nonostante questo continuo a volergli molto bene, che dobbiamo fare? Ce lo teniamo così!

    Comunque figo il nuovo look, forse un po' largo, crea la scrollbar anche in orizzontale che è una cosa che non amo molto, comunque non è un problema, si legge bene lo stesso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, una mezza idea ce l'ho di quanto ti abbia fatto pressing, ma va bene così: alla fine anche se spesso rimane dietro le quinte e poco si palesa nei commenti è uno dei nostri lettori più assidui (pensa gli altri...).
      Grazie per avermi fatto notare della scrollbar, non me n'ero accorto; rimedio subito!

      Elimina
    2. There you go!
      Se posso dire la mia, alla fine son contento di questa nuova soluzione. Non l'ho vissuta come un ripiego, son felice che il blog ci guadagni in chiarezza pur mantenendo un suo stile e che i lettori siano meno affaticati durante il viaggio.
      Il rosso mi piace molto e la foto della strada rielaborata dalla copertina dei PJ mi fa impazzire! Mi piacciono molto anche le leggere sovrapposizioni dello sfondo dei moduli e della foto, piuttosto che il titolo del blog vergato sempre col solito font caro a RN che va a sovrapporsi anche lui sulla foto quasi come fosse una cartolina. Tocco finale, per la verità del tutto involontario: gli uccelli che sono parte integrante del modello che ho utilizzato come base di visualizzazione: si integrano alla perfezione col cielo della foto e....ne escono fuori raggiungendo i bordi del blog, dando un piacevole senso di movimento e dinamismo. Questo e le sovrapposizioni, più il carattere "scritto a mano", mi fan pensare ad una sorta di dinamico carnet di viaggio, un collage di foto, scritte e impressioni: se questo non è nello spirito di RN!...;)

      Elimina
    3. Il tocco di classe degli uccelli non l'avevo notato. Carino!

      Elimina
  5. Non male, ma alla fine restano i contenuti. Sono qui per quelli.
    Buon viaggio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E io sono qui per portarvi in giro: spero che il panorama che vi propongo da questi lerci finestrini sia sempre di vostro gradimento. Un abbraccio Monkey!

      Elimina
  6. Bro, io leggo da un cacchio di cell dal display di circa quattro pollici, quindi fosse solo x me potresti evitare di sbatterti sulla grafica, eh eh! Cmq bella la citazione, ma non è che poi dovrai cambiare il nome del blog che ne so... In Yield Blog? ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nah! Il nome quello è e quello rimane per ovvi motivi; è perfetto così com'è per tutto ciò che rappresenta. Però QUELLA strada ora mi sembrava un bel percorso da intraprendere.

      Elimina
  7. A me piaceva anche la vecchia veste grafica con la sua trasparenza!! Mannaggia a Urz sempre il solito!! Ahahah i commenti di Urz e di Firma e le tue risposte Vik!! Mi fate sempre scassare dalle risate e mi mancate tanto ragazzi!! Comunque... Mi piace moltissimo questa nuova grafica!! Mi associo a chi ha ribadito che i contenuti sono quelli che contano!! Ma... essendo donna... direi che il vestito ha la sua notevole importanza ;-) non deve esser di meno!! Spettacolare la foto della strada Vik!! Spettacolare davvero.. oltre che per ciò che rappresenta, i colori della foto sono bellissimi!! Bello il colore rosso!! Bellissimo il titolo del blog sovrapposto alla foto!! Bellissimi gli uccelli che sembrano sul serio muoversi e volare via!! Insomma... Complimenti Viktor!! Ottima ripartenza!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Heilà. che bella botta di autostima ricevere tutti questi complimenti! Dovresti commentare ogni giorno, potrei utilizzarla come terapia motivazionale ;)
      Contento che ti piaccia, alla fine vedi che il problema della trasparenza era solo di Urz?! E ha anche un nome questo problema: si chiama vecchiaia!
      Comunque, sfortunatamente nessuno di noi s'è mosso di un centimetro, quindi a parte qua su RN, se poi ci si vuole beccare no problem.
      Ho visto che hai messo una foto sulla tua iconcina, bene, ora devi solo aggiungerti come lettrice abituale di RN (vergogna, non l'hai ancora fatto dopo quattro anni!): vai sulla sezione Rendezvous sulla destra e clicca su "segui questo sito". Se non lo fai non ti aiuto più coi giochini sul cell...
      Un abbraccio!

      Elimina
    2. Ihihih Perchè no! Potresti inserire una sezione training autogeno intitolato "L'Angolo Motivazionale"!! Alla fine mi sono creata un account "spurio" (detto in lingua madre calabra) per cazzeggio e quindi ok.. vado subito ad aggiungermi ai lettori abituali.. Del resto se la metti così.. non posso sopravvivere senza il tuo aiuto a superare "difficili prove" e a raggiungere "traguardi importanti" sul mio cellulare!!! Ahahah
      Baciuzzi, Mari

      Elimina
    3. Brava Mari, così mi piaci! Ho anche visto la tua iscrizione su Grooveshark! ;) Facile, no?

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...