sabato 28 giugno 2014














Conoscete il significato di questo cartello...
Una delle cose che mi son mancate maggiormente in questi mesi senza internet è stata la possibilità di fare trasmissioni streaming, che si sono verificate sempre delle splendide serate a tema con un non so chè di irripetibile.
Finalmente possiamo godercene un'altra! RN vi porterà tra le strade della capitale dello stato di Washington, dove potrete ascoltare un'intera trasmissione dedicata al Seattle Sound!
Per chi non lo sapesse Seattle è stata il fulcro della musica alternativa degli anni novanta, essendo la città che ha dato i natali alle band più rappresentative di un sottogenere di questo tipo di musica, il più importante e seminale, che è stato la colonna sonora della Generation X: sto ovviamente parlando del Grunge!
Tirate fuori le vostre camicie di flanella, i pantaloncini corti e gli anfibi...nah, l'eroina lasciatela pure perdere!
Sarà una serata magica, caratterizzata da alcuni dei miei pezzi preferiti tra i principali gruppi grunge, selezionati rigorosamente tra l'89 e il '95. La scaletta ce l'ho già pronta, la birra, le sigarette, le cuffie e le candele anche. Voglio vedere più gente possibile all'appello perchè sarà speciale e chi se lo perderà rimpiangerà di non esserci stato!
Lo streaming è previsto per giovedì 3 Luglio alle ore 21.00. Non avete scuse perchè siete avvisati con largo anticipo e fonti ben informate mi dicono che quella sera non dovrebbero esserci partite da guardare!...
Se non avete mai partecipato a questo genere di trasmissioni vi spiego brevemente come fare:
sul blog, in alto a destra trovate la dicitura "Ascolta RN su Grooveshark". Sotto questa scritta c'è un link: live on the road. Dovete cliccarci sopra alle 21 di giovedì, non prima perchè non starò trasmettendo e non succederà nulla! A trasmissione iniziata sarete dirottati sulla mia stazione di Grooveshark. Lo streaming è aperto a tutti, ma se vi create un account gratuito su Grooveshark potrete partecipare alla chat che sarà attiva durante la trasmissione, ma alla quale possono partecipare solo gli iscritti. Chiaro, no?
Vi aspetto; ci sarà da pogare!


18 commenti:

  1. oh yeah, posto in prima fila per giovedi'!

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  2. Ocho che se mi parli di Seattle sound poi le band devono essere di quella zona o aver gravitato in quella zona... . Se mi parli di "grunge" in quel calderone è stato messo di tutto. E se mi parli di "alternative" anni '90 c'è da spaziare all'inverosimile... .
    Quindi confido in una direzione precisa della tua trasmissione e soprattutto filologicamente corretta... . ;-)

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    1. A Bro, che non mi conosci? Per chi mi hai preso? Stai sereno stai, che ste cose non le faccio a cazzo e l'argomento lo padroneggio. S'e detto Seattle Sound e Seattle Sound sarà! Gli Smashing Pumpkins non te li passo...stai in 'na botte de fero!

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    2. ...ma tu hai studiato romanesco: addirittura un uso disinvolto del "che interrogativo"!

      vabbeh dai, gli smashing pumpkins io non riesco neanche a definirli grunge: ci vorrebbe del coraggio nel metterli in una scaletta "seattle sound", no? poi vabbeh, sono anche severamente vietati a causa dell'infinita tristezza, che per quel che mi riguarda e' bandita dagli ascolti...

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    3. Aò! E che, no?.. ;) Sì, nel rispondere scherzosamente al L'Adri, che probabilmente doveva smaltire la birrozza sabatina (altrimenti non si spiegherebbe tutta questa apprensione, dato che mi conosce parecchio bene!), mi son divertito a farvi un po' il verso, dato che si era in tema. Liberissima di fare altrettanto, potrebbero venir fuori robe divertenti!
      Gli Smashing in effetti sono abbastanza borderline e neanche io tendo a considerarli troppo grunge, se non per certe cose che han fatto, però comunque il problema non si pone, perchè appunto non sono di Seattle e poi sono davvero troooooppo tristi! Ecco, il limite della trasmissione, ma viste le pretese filologiche del L'Adri potrebbe essere un pregio, è che di sicuro a Seattle si sono formate le band più significative del Grunge, ma non erano tantissime e non tutte mi piacciono, quindi il cerchio sarà abbastanza stretto, ma non per questo noioso; nonostante non sia un genere famoso per la sua allegria ho cercato in effetti di mettere in scaletta più pezzi da pogo che da para...
      Per gli interessati lo streaming sarà composto da 30 pezzi e durerà più o meno due ore. Esaurita la mia scaletta, se sarete ancora carichi nulla vi vieterà di fare delle richieste in chat: la cosa bella di Grooveshark è che durante le trasmissioni si possono proporre pezzi che vengono poi messi al voto dagli ascoltatori! Per questo vale la pena rilasciare una mail per creare un account.

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    4. ti farei il verso molto volentieri se sapessi come farlo: non ho mai veramente capito l'utilizzo del neh e le altre espressioni (ahime') le ignoro... un dottorandino torinese che ho conosciuto un paio di settimane fa a barcellona mi ha spiegato qualcosa della musicalita' delle parole ma non ha saputo dirmi altro...

      ecco pero', niente paranoie musicali, o al piu' ridotte al minimo indispensabile, senno' mi vedo costretta a chiudere: ancora non ho capito fino a che punto sono fuori pericolo, a volte ho ancora qualche vacillamento e non ho molta voglia di farmi prendere male una serata che promette di essere gradevolissima.

      l'account so grooveshark l'ho gia' creato: a bbello, qui mica stamo a pettina' le bambole!

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    5. Aò da paura!
      Come ti dicevo sono la persona meno adatta a parlare del piemontese, ma ti posso dire che il "neh" è una cosa che crea parecchia confusione in chi lo sente, perchè nonostante sia un'espressione dialettale viene spesso usata anche nel linguaggio corrente italiano, generalmente con fare ironico o comunque scherzoso, anche da chi non sa una parola di dialetto. è una particella non traducibile letteralmente, per questo è di difficile comprensione e spiegazione. Se hai presente, è simile al "doch" tedesco, che crea in chi non è teutonico una certa difficoltà di comprensione e uso. Direi che proprio come il doch non si traduce in italiano, ma può esser compresa la sua funzione che è quella di rafforzativo della frase in cui lo si usa. Diciamo che sottende un significato simile al "no?" (usato come domanda tesa a trovare un riscontro positivo nell'ascoltatore e rafforzare ciò che si è detto), "non è vero?", "realmente/veramente", "davvero", "proprio" etc, tutti usati in senso rafforzativo. Ecco, per farti capire potresti tradurlo come "eh?/!" usato a fin di frase in senso interrogativo o esclamativo ("bello, eh?"; "ieri hai fatto le ore piccole, eh?"; "basta, eh! mi stai scocciando!"). Il tipico esempio del "neh" nel parlato quotidiano in senso scherzoso è nel saluto di congedo tra due persone in confidenza: "ciao, neh!". Posto ad inizio frase è generalmente traducibile come "è vero", con la solita funzione di domanda rafforzativa: "neh, che ti piace?" = "è vero che ti piace?" - "ah, è bello, neh!" = "ah, è proprio bello!".
      Spero di aver un pò' chiarito. Scusa per la stupidità degli esempi, ma non mi veniva niente di più chiaro in mente.
      Ciao neh! ;)

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    6. grazie della spiegazione: ottima e puntuale neh! ;)

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  3. Se riesco a liberarmi dai mille impegni che mi affliggono in questi ultimi mesi, sarò dei tuoi con anfibi , bermuda e camicia a scacchi...
    Sai quanto ti apprezzi...
    grazie Viktor!

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    1. E a me farebbe solo piacere farti passare una bella serata! Un abbraccio Sister!

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  4. non ho mai partecipato a nulla del genere, e questa è la stagione delle prime volte per eccellenza...

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    1. Ciao Patalice e benvenuta! Evviva le prime volte! Se la curiosità è la benzina della nostra anima, l'esperienza è una strada da percorrere. La "verginità" è solo un'occasione sprecata, oltre che un gran spreco di tempo! Ti aspetto.

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  5. Vedrò di esserci..magari spargo un po' la voce...potrebbe anche essere il momento per parlare un po' di alcuni progetti.

    Ciao! Grazie

    E.M.

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    1. Fico!...Più siamo meglio è e ovviamente son sempre contento quando tu ci sei, e generalmente ci sei sempre!
      Spero non ti annoierai dato che sei un mega conoscitore degli artisti più "oscuri" e obliati di questo pianeta, mentre io mi diletto a omaggiare quasi sempre i grandi classici!
      Non so quanto riuscirò a parlare di eventuali progetti dovendo gestire lo streaming e la chat, ma ci si può provare ;)

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  6. Con chi parlavo di Siamese Dream qualche sera fà? Forse con Urz? O con Fabri? Boh!
    Cmq dai, come gruppi "tristezza"/apoteosi della sfiga me ne vengono in mente almeno un migliaio prima.
    Billy Corgan e soci hanno fatto anche tanti bei pezzi tirati e ondivaghi.
    Se invece si parla di paranoia, beh x dirla con Emily Dickinson "Much Madness is Divinest Sense"(ammazza se sò colto stammatina).

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    1. A Dick-in-son, ne parlavi con Fabri ma c'ero anche io (in auto verso Mi).
      Anche a sto giro (chissà se a Roma si usa dirlo, Liv facce sapè!) ti dò ragione: Corgan ha la capacità di rendere tristissime delle canzoni che magari hanno un testo per nulla depresso. Molte volte si parla di speranza, o di nostalgia, magari anche di rabbia, però i gruppi depressi sono effettivamente altri. Ciò non toglie che mi fan venir voglia di buttarmi giù dalla finestra praticamente ogni volta che li ascolto, a meno che non si tratti di un pezzo alla Zero, per intenderci. Hanno fatto dei brani a cui sono molto legato e come si diceva con Liv magari ora non è proprio il momento di ascoltarli, ma ripeto, il problema non si pone: di strada tra Chicago e Seattle ce n'è troppa da fare.

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