martedì 31 dicembre 2013

Il diritto di essere amareggiati

Salendo la scala mobile che mi riporta in superficie la luce proveniente dalla fermata della metropolitana si affievolisce alle mie spalle. Una sferzata di vento gelido mi taglia le guance; alzo il cappuccio della felpa su quello di lana che ho già calcato sulla testa.
Respiro profondamente, entro nel buio.
Il breve tratto di strada che mi separa dalla macchina lo si percorre in non più di due minuti, ma di sera lo spettacolo è piuttosto raccapricciante. è una via secondaria, che unisce la parte sottostante di un ampio corso che corre su un cavalcavia con una zona industriale che da qualche anno ospita il capolinea della metro. La via è terribilmente buia, sporca, costeggiata da vecchie fabbriche e impianti industriali abbandonati coi vetri rotti e i graffiti sui muri.
Tra i ciuffi d'erba che spuntano ai lati della strada dall'asfalto crepato e ingobbito c'è di tutto: siringhe, preservativi, assorbenti, pacchetti di sigarette, bottiglie vuote di birra, pezzi d'auto...
In cuffia ho la voce del capodanno: Thom Yorke che canta Sail To The Moon (magari!). Alzo il volume e mi dirigo alla macchina, ultimo quarto di viaggio che comprende una navetta, che oggi mi ha lasciato a terra per colpa di qualche stronzo che voleva fare il furbo e andarsene via prima degli altri da un altro posto infame a 45km da qui, un treno e la metro, appunto. Ebbene sì, io sono uno di quei fortunati che un "lavoro" ancora ce l'hanno, almeno fino a quando l'amianto non avrà la meglio su di noi...
Percorro la via al buio e al freddo, non riesco a capire se sono entrambi emanazione del mio stato d'animo, come in un film espressionista; voglio andare a casa. è l'ultimo dell'anno. Gli amici sono evaporati nei loro impegni più o meno mondani, più o meno noiosi, dei parenti ho già fatto il pieno a Natale. No, non voglio nessuno tra i coglioni questa sera; sono solo io, una torta salata e un po' di salame di tonno di cui mia madre mi ha gentilmente omaggiato, pregandomi fino all'ultimo, sull'uscio della mia porta, di andare con loro dalla zia. No ma, guarda, non ho testa; sto qua, mangio un boccone, mi guardo un film, mi faccio i cazzi miei...
Sì, perchè alla fine ho deciso così, di affrontare la fine di questo anno di merda a muso duro, di invitarla a cena da me nel mio appartamento vuoto, mentre aspetto la mezzanotte, mentre aspetto la sua fine. Voglio essere a quattr'occhi con lui quando si spegnerà, voglio guardarlo in faccia mentre muore quest'anno bastardo.
Avrò il diritto di essere amareggiato? Di essere triste e incazzato, no? Si può ancora, o è troppo sconveniente, non politicamente corretto?
Quanto non sopporto quelli che quando sei con la merda fino al collo, pronto a buttarne giù un boccone saporito, ti vengono a dire che dovresti sorridere, prendere le cose diversamente, pensare a chi sta peggio.
Fottetevi e lasciatemi con la mia amarezza di quest'anno di merda, che è solo l'ultimo di una lista ben più lunga.
Quello che non capiscono è che esercitare il mio diritto di essere amareggiato mi aiuta a mettere a fuoco le cose. è un lusso che posso permettermi, perchè sono ancora in piedi. E se la vita ti permette di stare ancora in piedi, non importa se la strada che stai percorrendo è buia, fredda e sporca, perchè sei ancora in piedi. E puoi andartene. Il mio essere amareggiato mi aiuta a capire che questa volta la vita mi ha fatto uno sgambetto, ma non mi ha messo ko, nossignore, neanche per il cazzo! Ma HO BISOGNO di essere amareggiato per sentirmi poi più vivo, capire che son davvero un "fortunato", nonostante tutto. è il mio modo di elaborare il concetto. Sono tardo, magari vedo prima il bicchiere mezzo vuoto, ma poi ci arrivo. Ma non chiedetemi di fare finta che le cose vadano bene, perchè vi rispondo con un bel dito medio dritto in mezzo agli occhi!
Esercito il mio diritto di essere amareggiato e ho il lusso di pensare non al panettone o allo spumante, ma a chi sta veramente male, a chi è veramente solo e non ce la fa più, a chi ha gettato quelle siringhe per terra. A quelli cui la vita ha dato un bel calcione in faccia e li ha lasciati sanguinanti sul marciapiede, a morire da soli.
Io in fondo ho una torta salata e un po' di salame di tonno che mi aspettano. Io sono ancora sulle mie gambe.
A tutti i Blood Brothers under the bridge, a tutti voi che state festeggiando, a me, che nonostante tutto ho ancora voglia di andare avanti e non sono affatto triste, anzi, ora mi sparo un bel film con Jack Black...AUGURI! Abbracciate chi è seduto vicino a voi, se siete su un treno o vi state spostando e state leggendo questo post su un cellulare o un portatile alzate lo sguardo, guardatevi attorno e sorridete al vostro compagno di viaggio, anche se non lo conoscete.
Life's a journey, not a destination. And I just can't tell just what tomorrow brings (Aerosmith, Amazing).

This is Radio Nowhere, is there anybody alive out there?


9 commenti:

  1. Hai tutto il diritto di essere amareggiato, solo un cretino riesce a vedere sempre e solo rose e fiori. Però come dici tu la speranza è che questo sia un momento. Per rimanere su quello che è uno dei pezzi più belli a mio avviso della produzione moderna dei bostoniani, non dimentichiamo che it's amazing, with a blink of an eye you finally see the light, la cara vecchia luce in fondo al tunnel di cui credo Tyler e soci ne sappiano qualcosa.

    Con tanta merda alle spalle ti auguro in ogni caso un anno finalmente migliore. It's amazing when the moment arrives that you know you'll be allright

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    1. Grazie Firma! Tanti cari Auguri anche a te!
      Amazing è davvero amazing, nel senso che secondo me è il più bel pezzo degli Aerosmith, almeno tra quelli che conosco io.

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  2. E' dura, puo' essere anche durissima....
    Ma con piu' e' dura, con piu' dara' soddisfazione ricordarla in futuro...

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  3. Bro, se hai un pomeriggio libero da lavoro questa settimana a partire da venerdì, c'è un certo bluray da sparare a tutto volume così i vicini non rompono il cazzo che devono andare a dormire.
    Quale film di Jack Black hai messo? Sono anch'io un suo discreto fan... .

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    1. Il film era Tenacious D: non mi è piaciuto per niente. Troppo imbecille per i miei canoni, anche se JB generalmente mi fa ridere. Molto meglio The Roker - Il Batterista Nudo, che ho visto qualche giorno fa.

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    2. Come dice sotto Milozeta, peccato che Tenacious D non ti sia piaciuto, qualche bella chicca c'è.
      The Rocker è un film molto simpatico.
      Ma allora sei pronto a vedere Rock of Ages o In viaggio con una Rockstar, o ancora Walk Hard.
      Sono tutti film che probabilmente ti piaceranno di più di Tenacious D, perchè seppur divertenti sono decisamente meno demenziali (a parte Walk Hard che è una geniale parodia di tutti i generi rock da Elvis ai giorni nostri).

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  4. ehi amico. gran post e posso solo dire che ti capisco molto bene.

    ci sentiamo

    PS peccato non ti sia piaciuto tenacious D.. io adoro quella "stupidità"

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  5. Ho letto tardi questo post Viktor..un gran peccato!
    Non è consolatorio , ma come te c'era una blood sister sola, con due pelosoni e un badante del mio compagno scomparso per fine anno, più un vecchietto sconosciuto preso per la strada, via dalla pazza folla ( pure a Natale) e così via che falsamente ti consola e poi ti abbatte da sola su una strada dove a volte sei in compagnia di estranei che manco conosci e valgono 100 amici.....
    Si, si va avanti perchè si deve stare in piedi in questo passaggio e si girano gli angoli, pensando non siano gli ultimi...
    Opppure no?
    Ti stringo forte!

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