giovedì 17 ottobre 2013

Blog: istruzioni per l'uso

Avere un blog è doppiamente difficile: non basta esser dei bravi "autori", ma si deve sperare anche di avere dei bravi lettori, altrimenti la prima parte del lavoro è vanificata.
Ogni lettore di blog dovrebbe conoscere e attenersi a delle piccole e semplici regolette grazie alle quali il proprio blog preferito può mantenersi in vita, diversamente questo sarà costretto ad un lento, ma inesorabile declino che prima o poi lo porterà alla morte.
Questo post, per quanto possa risultare odioso è in realtà solo un tentativo di chiarire un paio di aspetti troppo spesso trascurati dai suoi lettori.
Sia chiaro, non si vuole fare la paternale a nessuno, ma solo sensibilizzare l'importanza della Vostra collaborazione ai fini della longevità di questo e altri spazi in cui è bello sostare per leggere, informarsi, condividere pensieri e staccare la spina in modo intelligente.

I COMMENTI SONO FONDAMENTALI.
In questi anni da blogger ho avuto più volte modo di leggere su spazi gestiti da amici la loro frustrazione e la volontà di lasciar morire il proprio blog perchè lo sforzo impiegato nella sua gestione non era proporzionale alla soddisfazione che ne derivava.
Avere un blog è un impegno. è sicuramente un piacere ma, chi ne ha uno sa di cosa parlo, porta via molto tempo e risorse. A meno che non si voglia utilizzarlo come diario personale in cui scrivere della propria quotidianità, ma per questo ormai ci sono i social e chi bazzica queste pagine conosce bene la differenza, un blog richiede creatività, fantasia, voglia e capacità di trovare articoli che possano interessare degli eventuali lettori, richiede tempo per la ricerca e la documentazione sugli argomenti che si vogliono trattare. Si deve poi pensare al taglio, alla forma e alla lunghezza dei post che si vogliono scrivere, ci si deve pensare, prepararli, buttarli giù, leggere, rileggere, correggerli e ancora leggere, cambiare, limare, sostituire...
Inoltre il post in sè talvolta non basta e il blog necessita di varie iniziative che portino l'attenzione dei visitatori su di esso. Insomma, un lavoro di progettazione, preparazione, creazione e messa a punto non esattamente trascurabile, specie quando gli argomenti si fanno densi e richiedono tanto lavoro di "pre-produzione". In questo senso, per fare un esempio, il blog che seguo di Monkey per me è da prendere a paradigma per capire ciò che sto dicendo.
Ora, tornando a quegli amici che in diverse occasioni hanno manifestato la loro volontà di abbandonare il proprio blog, al di là del problema della quantità di tempo da doverci investire, penso che la scelta fosse dovuta anche alla mancanza di un appropriato feedback al lavoro svolto. E in che modo il lettore di un blog può dare un feedback al suo autore? Tramite un commento al post. La mancanza di commenti ai post è l'anticamera della morte del blog.
I commenti servono all'autore del post per capire se ciò che ha pensato, preparato e scritto è stato non solo letto, ma recepito, bene o male ha meno importanza. Con alcuni lettori assidui ci si vede poi anche di persona e vuoi per pigrizia o per anche una loro mancanza di tempo, preferiscono commentare ciò che hai scritto a voce o magari con una mail o un sms. In questo modo stanno uccidendo il blog che loro stessi hanno piacere di leggere. Il blog è uno spazio d'aggregazione, a me piace pensare con valenza culturale, oltre che sociale, nel senso del creare degli incontri tra persone. Se mancano i commenti, anche a fronte di una visita e di una lettura del post, non può esserci quello scambio di idee, quel reciproco confrontarsi in maniera costruttiva che sta alla base del blog stesso e della volontà di dialogo aperto del suo autore.
Senza commento non nasce nessuna discussione e il blog avvizzisce, perchè viene meno il confronto e cresce la frustrazione dell'autore per aver messo tempo e fatica nella scrittura di qualcosa che non crea confronto, dialogo, scambio di opinione.
Il commento non deve per forza essere una contro tesi di 2000 battute. A volte basta una frase o una parola: "Bello", "Brutto", "Hai ragione", "Non la penso affatto così", "Tutte stronzate"...etc. Scrivere un commento di questo tipo porta via meno di cinque secondi, ma è in grado di far nascere un confronto, tra altri lettori, o con l'autore stesso, che possono essere molto interessanti e costruttivi e che in definitiva sono, per quel che mi riguarda il fine ultimo del blog.
UNIRSI AI LETTORI FISSI DI UN BLOG è UTILE!
Scegliere di manifestare il proprio interesse per il blog registrandosi con un qualsiasi account tra i "lettori fissi" o "followers", non serve solo a nutrire l'ego dell'autore del blog, ma diventa per quest'ultimo un utile strumento statistico per capire a colpo d'occhio se il bacino dei suoi lettori sta mutando e per quanti lettori potenzialmente sta scrivendo in un determinato momento. Inoltre le iscrizioni, come i commenti, danno la possibilità di avere maggiori interazioni tra i lettori e di allargare il giro di blog direttamente o indirettamente connessi, scoprire nuove pagine, persone e contenuti. Capite da soli che se nessuno scrive o rimangono tutti anonimi l'allargamento "sociale" del blog non si può realizzare.
I riferimenti statistici e i feedback sono insomma fondamentali per capire se e come aggiustare il tiro, cosa e come scrivere, con che frequenza etc.
In pratica, se la cena ve la siete gustata o vi è rimasta sullo stomaco, ditelo allo chef: solo così potrà correggere i suoi errori e sapere quale è stata la vostra portata preferita e quale non vi deve far trovare sul menù la prossima volta.
Piccoli accorgimenti che possono cambiare radicalmente l'andamento  di un blog, credetemi.
Un abbraccio a tutti i miei lettori, i miei amici e i Blood Brothers in ascolto. Grazie per l'affetto. Spero sempre che il Viaggio sia di vostro gradimento.
Alla prossima.
Vik.

14 commenti:

  1. ciao vik.
    bè questo post mi ha convinto a seguirti pubblicamente :)
    bel post.

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    1. Ciao Milo! Benvenuto a bordo, felice di averti tra di noi!

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  2. Ottimo post, davvero. Consivisibile dalla A (di Avere un blog...) alla A (di alla prossimaA). Provo ciclicamente le tue stesse sensazioni. Da quando poi lavoriamo fuori porta, cosa che ha dimezzato le mie energie, queste sensazioni sono sempre più forti. Pensa che provo un grande dispiacere anche per il lavoro di Giuseppe sul Bradi Pit verso il quale non riesco più a veicolare molte visite nè tanti commenti. C'è da dire che essendo nella blogosfera da qualche anno il blogroll personale si è arricchito parecchio e dare anche un feedback sempre a tutti i blog è ormai impossibile. Personalmente cerco di farlo tutte le volte che qualcuno parla di cose che conosco un minimo e che mi appassionano proprio perché capisco quanto il commento sia importante. Credo che nel mio caso la forte flessione di visite e commenti sia dovuta proprio al mio calo di energie, forse il mio blog è meno interessante, è aggiornato con meno frequenza e io non sono davvero più in grado di aderire a quelle iniziative extra post alle quali accennavi anche tu per mancanza di forze e tempo.

    Per quel che riguarda la preparazione dei post e la fatica che questo comporta.... beh, come non condividere. Proprio in questi giorni sto tirando fuori numeri e numeri di fumetti per dare un occhio a quel che si può scrivere sulla recente produzione Marvel. Alla fine ti chiedi se ne vale la pena. Probabilmente sì, visto che continuo a farlo :)

    L'esempio che hai portato del blog di Monkey è perfetto, la scimmia cattiva non è un blogger, è un professionista. Mi sembra che anche lui abbia giustamente un po' mollato per tirare il fiato. Ammetto che spesso, sempre per le solite questioni, già da fruitore non riuscivo a stargli dietro, posso solo immaginare la sua fatica come creatore dei suoi bellissimi post, un lavoro vero e proprio.

    Comunque, cosa ne dici se questo post lo pubblicassi anche io, mi sembra importante discuterne e farlo circolare. Ovviamente con la tua firma i link e tutto il resto.

    Ciao

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    1. Già, il tempo, il tempo maledetto... Anche io scrivo pochi post e pochi commenti proprio a causa del poco tempo, ma un giro sui blog che mi interessano cerco sempre di farlo.
      Il mio post sarà anche condivisibile, ma c'è anche chi (giustamente) la pensa in maniera completamente diversa e tra questi c'è una certa persona di nostra conoscenza che ha più di una caratteristica in comune con il nostro amico Bradi, e che giustamente mi ha argomentato a voce il suo punto di vista, proprio per evitare di aprire un comizio sul blog...Ma se tu sei del mio stesso avviso e ti va di condividere il post anche sul tuo blog sei liberissimo di farlo, ci mancherebbe, per me anche questo fa parte della condivisione di pensieri che mi piace sponsorizzare attraverso il blog, quindi ben venga qualsiasi tipo di attività condivisa. Del resto tutto ciò che metto su RN (o quasi), lo considero di pubblico dominio, quindi just go ahead!

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    2. Beh, aprire un comizio potrebbe essere utile proprio per sentire un po' tutte le campane, è proprio così che i blog diventano più vivi :)

      Se ti va bene condividerò anche io questo bel post, magari per vie diverse si raggiunge più gente.

      Ciao Vik e Grazie!

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  3. Ho già letrto un ort simile , e ora cme ora , non ricordo più da chi..ma pesno che sia la cosa pià facile e più difficile del mondo mantenere un buon blog.
    Dipende che cosa ti prefiggi. I non potrei già avee schemi prefissati perchè vado molto di pancia e quindi quello che mi capita scrivo, ma spesso capita pure che mi si "ordini2 di scrivere altre cose che a me danno molto meno interesseo mi si imponga di aumentare il numero dei followers.
    Questa per me è la cosa più dura, perchè penso sempre che iscriversi ad un blog debba essere una libera scelta senza secondi fini, invece spesso sono costretta ad elemosinare il "voto" come in una propaganda politica...
    Che orrore..
    Concludendo questo gran pistolotto che ho fatto, non potrei mai avere regole!!!
    Ti voglio bene Viktor , fratellone mio !!!!

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  4. Ehm, io credo di essere uno dei followers più assidui del tuo blog, ma non ho nessuna idea di come si faccia ad iscriversi. Boh!

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    1. La vedi la voce Rendezvous più o meno in alto a destra? Dove ci sono le altre faccine dei lettori? Ecco, c'è un tastone blu con sù scritto UNISCITI A QUESTO SITO. Ci clicchi sopra e il gioco è fatto!

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    2. Calcola che spesso ti leggo nella versione da cell. che differisce da quella web e quindi il rendezvous era "nascosto". Cmq troppo sbatto, non bastano i commenti che ti elargisco a profusione? Scherzo, neh! ;-)

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  5. visto che il commento non dev'essere di 2000 battute, dico solo: bello! :)

    a parte questo, viva i blog e keep on' blogging!

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    Risposte
    1. Grazie per il supporto Marco!
      W i blog e la libertà d'espressione e di condivisione.

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  6. tutto quelo che scrivi è vero.ma è meglio fottersene perchè ad esempio il mio blog lo dovrei chiudere già da tempo.
    un abbraccio vik .

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    1. Un vero commento rock!
      Un abbraccio a te Fratello! Passa una bella serata.

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  7. E allora eccoci qua...
    Forse il pensiero comune è che si chiude un blog perchè si è "in crisi", perchè non c'è tempo, perchè non c'è voglia...
    All'inizio per me è stato clamorosamente diverso... Il lavoro andava alla grande, 1000 robe da fare, nuovi contratti... normale che l'attività sul web ne risentisse un po'... e sto parlando di Luglio - settembre. Insomma come si dice..."scegliete la vita" no?
    poi le cose hanno preso nello spazio di pochi, pochissimi giorni una piega ALLUCINANTE e non sto certo qui ad annoiare coi fatti personali.
    Comunque..."se una una cosa può andare male, lo farà". Nulla di più vero. E attenzione, ora mica va meglio, però metabolizzare la botta è importante.
    E allora rieccomi in giro nella rete. Tanto che potrebbe venire il dubbio che più là fuori le cose vanno a rotoli, più qui dentro (al web) c'è riparo e respiro. Non è così, credo...
    Non so quanto tempo avrò per aggiornare, postare, pubblicare, commentare. Quando potrò lo farò.
    Ammiro veramente chi riesce a produrre post giornalieri, sul serio. Ammiro e un po' mi dispiace che tutto quell'immenso materiale si accumuli e finisca lontano tra le pagine di google. Bisognerebbe fare qualcosa... anzi nel mio piccolo già mi sto impegnando a farlo..
    Un saluto, un incoraggiamento, e quant'altro serve!
    E.M.

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