martedì 11 giugno 2013

Guitar Heroes - #1: David Gilmour (Pink Floyd)

...we came in?

And The Winner is...
Mr. David Gilmour! (detto Panzone)
(urla e applausi, grazie!)

Prima di riscuotere i soldi delle scommesse su questo gradino del podio e prima ancora di andare a conoscere il numero uno degli Eroi della Sei-Corde, andiamo a rivedere insieme le altre posizioni di questa classifica che ha ormai più di un anno e mezzo di vita:


#10: James Hetfield (Metallica); Il Metallaro
#9: Angus Young (AC/DC); Lo Scolaro
#8: Cristiano Godano (Marlene Kuntz); Il Nevrastenico
#7: John Frusciante (Red Hot Chili Peppers); Il Visionario
#6: Brian May (Queen); L'Astronomo
#5: The Edge (U2); Il Gentleman
#4: Slash (Guns n' Roses); Il Cilindro
#3: Dave Mustaine (Megadeth); Il Rabbioso
#2: John Petrucci (Dream Theater); Lo Shredder

Parlare di David Gilmour mi mette sempre un po' di paura, ecco spiegata la principale ragione del mio procrastinare.
è difficile dire qualcosa di sensato senza andare troppo sul tecnico e non utilizzare quelle frasi così stanche e infelici che solitamente si leggono quando si parla di un musicista del suo calibro: "...sa proprio far parlare la sua chitarra - è un'estensione del suo spirito - la sua musica mi fa viaggiare..." etc, etc. Tutte cose vere, per carità, ma che non ho nessuna voglia di scrivere! E quindi come spiegare chi è David Gilmour a chi magari non l'ha mai sentito (un alieno?), o tentare di riassumere in poche righe ciò che la sua musica rappresenta per me?...Dilemma.
Soluzione: parlerò di David usando lo stesso schema utilizzato per tutti gli altri, ovvero inquadrandolo brevemente all'interno di un contesto storico, cercando di evidenziare i suoi tratti stilistici salienti, parlandovi brevemente del suo strumento e dando un paio di informazioni più tecniche su quello che è il suo equipaggiamento, tanto da poter stuzzicare anche la curiosità di chi frequenta in prima persona il mondo delle sei-corde.
Detto niente!...Ho già i sudori freddi e la tentazione di dirvi solo che Gilmour è il mio chitarrista preferito, fatevelo bastare!...Uff, un bel respiro e ci proviamo, come viene viene.

Gilmour suona un tipo di musica molto particolare, di quel tipo che quando la senti la prima volta o ti cambia la vita, o la disprezzi per il resto dei tuoi anni. è molto difficile trovare un fan moderato dei Pink Floyd: o li odi, o li ami. Personalmente ho incominciato ad ascoltarli che ero parecchio piccolo e anche se non li capivo bene, sapevo che quel suono di chitarra non lo avrei trovato da altre parti.
Già dalla fine degli anni '60, quando entra a far parte dei Pink Floyd, sostituendo il suo amico Syd Barrett ormai completamente perso dietro visioni acide lime e verde limpido, David diventa un punto di riferimento per molti musicisti della scena rock underground. Il suo sound mutato dall'Hendrix più psichedelico e fuso con una buona dose di blues è uno dei più distintivi e personali al mondo e si afferma come il marchio di fabbrica del gruppo londinese che si fa alfiere di una musica spaziale, sperimentale, cupa e sognante allo stesso tempo.
Lo stile di Gilmour cresce e muta con il passare degli anni e con l'evolversi del suo equipaggiamento.
Da una prima fase, nella quale sostanzialmente eredita la strumentazione di Barrett, David passa a definire maggiormente il suo stile e il suo sound, adeguando il proprio gear a quelle che sono sonorità di matrice hendrixiana, sino ad un elaboratissimo set up che si sviluppa nel corso dei decenni, fino ad assumere le titaniche dimensioni dell'era PULSE, dove decine e decine di effetti andranno a costituire quello che i fan più incalliti del Gilmour Sound (compreso chi vi scrive) amano definire The Tone From Heaven.
In realtà, il 90% della magia di David si crea sulla punta delle sue dita. La chitarra, gli amplificatori e gli effetti sono solo degli strumenti che aiutano ad esprimere un carattere musicale unico che è nelle mani di questo grande musicista. David non inizia a fare grandi cose solo con l'aumentare delle possibilità tecnologiche e la sofisticazione degli equipaggiamenti da lui usati, ma già nei primi anni, quando il suo comparto effetti era composto solo da un Fuzz Face, un wha e un Binson Echorec, è possibile rendersi conto di quanto il suo sound sia unico, personale e riconoscibile. Pochi effetti, ma una grande conoscenza delle loro potenzialità. Se avete mai sentito il Live at Pompeii capite benissimo di cosa stia parlando: tre effetti usati in serie e un bottleneck hanno cristallizzato nelle orecchie e nella testa di migliaia, milioni di chitarristi, un sound che ha definito un'epoca, uno dei suoni più distintivi e amati di Gilmour che ancora oggi, a quarant'anni di distanza, coadiuvati dalle più sofisticate tecnologie musicali esistenti, chitarristi di tutto il mondo e di ogni età si dannano per riprodurre. Ma quelle dita, ce le ha solo lui. Quelle dita grosse e forti in grado di produrre bending di un tono e mezzo, due, così melodici e così precisi e quella mano destra così sensibile sul vibrato, che crea un suono liquido e sognante...pura gioia, pura magia...
David nell'elaborare la sua tecnica e nell'ampliare il proprio set up ha sempre tenuto in mente prima di tutto le esigenze dell'intera band in termini di suono: tutto è al servizio del suono e della resa complessiva; la chitarra non deve sovrastare gli altri strumenti durante la creazione di immagini sonore, tutto è calcolato, studiato e programmato con una precisione e una cura dei dettagli spaventose. In questo senso Gilmour non è solo un musicista di enorme talento, ma è anche un tecnico che conosce in maniera estremamente approfondita il suo strumento e le sue potenzialità esprimibili tramite l'ausilio di un comparto effetti che è lui stesso a crearsi, a modificare, e aggiustare. Quando la complessità dell'effettistica ha richiesto il supporto di tecnici specializzati, David ha trovato in figure come quella di Pete Cornish un valido sostegno, capace di operare secondo le sue indicazioni e suggerimenti e sempre in grado di proporre soluzioni adatte alle sue esigenze. Cornish ha modificato e installato la maggioranza degli effetti utilizzati da David, come un sarto farebbe con un vestito.
Ma che chitarra usa David Gilmour?
La sua collezione è sterminata, ma le chitarre maggiormente utilizzate sia in studio che dal vivo sono principalmente due: la Black Strat e la Red Strat, entrambe feticci divenuti oggetto di culto e di venerazione da parte dei fan, che non esitano a costruirsi o comprarsi repliche le più fedeli possibili.

foto tratta dal libro di Phil Taylor The Black Strat

La Black Strat è una Fender Stratocaster del '69 che ha subito così tanti cambiamenti nel corso degli anni che ormai di originale ha solo il corpo. Manico, tastiera, ponte, pick up, switch dei pick up, parapenna, e braccio del tremolo sono stati più volte sostituiti, in più riprese. Questa chitarra la si può vedere all'opera già nel Live at Pompeii ed è tuttora la principale chitarra di Gilmour.     


La Red Strat è una Stratocaster reissue '57 dell'83 che monta tre pick up attivi EMG. Come la Black Strat ha anche questa una leva del tremolo custom accorciata che permette una presa più comoda e può essere tenuta in mano mentre si effettua la pennata, per poter contemporaneamente agire sul ponte ed eseguire il vibrato.
Gilmour ama creare il suo suono partendo da un clean dell'ampli cristallino, che usa come una tela bianca sulla quale aggiunge colore con l'effettistica; per questo motivo la sua scelta è quasi sempre stata principalmente quella delle testate Hiwatt, anche se in realtà non son mancati esperimenti con i Vox e i Selmer, nel primissimo periodo, Sound City, Fender, Marshall e Mesa Boogie: in studio le possibilità sono davvero molte di più di quello che normalmente si possa credere!...
Tuttavia il sound caratteristico dell'ampli non è dato da un "normale" Hiwatt: anche qua non manca la sperimentazione e l'ingrediente segreto. Da metà anni '70 infatti David colora il suono dei suoi Hiwatt con un preamplificatore per basso che apparteneva a Roger Waters, l'Alembic F-2B, e fa un uso estensivo dei Leslie, amplificatori rotanti che danno al sound quel senso di liquidità così tipico del periodo Dark Side Of The Moon.
La quantità di effetti usati è smisurata e sarebbe un'impresa anche poco sensata cercare di elencarli e presentarli in un solo post. Possiamo tuttavia dare un'occhiata ad alcuni di essi e scoprire quali sono le basi del Gilmour Sound, sempre così preciso e definito nonostante la grande mole di "ingredienti" che lo compongono.
      Booster: David da sempre scolpisce la sua distorsione usando dei booster che aumentano il gain degli overdrive o "spingono" ulteriormente distorsori più pesanti modellandone il suono su certe frequenze e aiutando a domare la loro furia..
Il Colorsound Power Boost è stata l'unità overdrive più usata da David per tutti gli anni '70, fino all'inizio degli '80; dal vivo lo abbinava al Dallas Arbiter Fuzz Face per boostarlo nell'assolo di Time, e dal '77 lo posizionava in catena con il Muff. 
In PULSE, invece, il compressore CS-2 viene spessissimo usato per spingere l'overdrive Tube Driver, e lo stesso Tube Driver, che ormai sostituisce il Power Boost, viene usato per boostare il distorsore Big Muff, nell'intro di Sorrow e negli assoli di Money e Time, mentre nell'assolo di Comfortably Numb il Muff viene spinto sia dal CS-2 che dal Tube Driver!

 

Il Colorsound Power Boost e l'Electro Harmonix Big Muff (Ram's Head). Il primo è l'overdrive che ha caratterizzato il suono dei Pink Floyd per tutti gli anni '70, il secondo è il distorsore di Gilmour per eccellenza: da Animals a Gdansk (in PULSE David utilizza il modello Civil War)

      Modulazione: Tra gli effetti di modulazione vanno se non altro ricordati l'Univox UniVibe e l'Electro Harmonix Electric Mistress.
Il primo è un'unita che simula l'effetto degli speaker rotanti Leslie ed è alla base del sound di chitarristi come Jimi Hendrix; unitelo ad un Fuzz Face e sarete ad un buon punto per ricreare il suono di Purple Haze di Woodstock! Ovviamente Gilmour, che era un grande fan di Hendrix, incorporò questo effetto tra i suoi pedali a partire dal '72. Abbinato ai Leslie, sarà uno degli ingredienti fondamentali per il sound di Dark Side Of The Moon, ripreso poi in PULSE. Se ancora non avete individuato quale sia questo suono ascoltate l'intro di Breath, Us & Them o Any Colour You Like.
L'Electric Mistress è invece un flanger che David iniziò ad usare nel '77, quando la sua collaborazione con Pete Cornish lo portò ad ampliare il suo comparto effetti, introducendo tra l'altro il Muff, che da allora in poi diventerà il suo marchio di fabbrica per quanto concerne la distorsione. Ed è proprio abbinato al Muff che il Mistress ci regala quel suono così distintivo che caratterizza tutto l'album The Wall.


 
 L'Univox UniVibe e l'Electro Harmonix Electric Mistress

      Delay: Il delay è sempre stato un effetto fondamentale per il Gilmour Sound caratterizzato da un'apertura spaziale che è forse il suo tratto più distintivo e imitato.
David comincia da subito ad utilizzare un'unità delay, sin da quando entrando nei Pink Floyd eredita dall'amico Barrett il Binson Echorec II. Il Binson è sostanzialmente un delay a valvole costruito in Italia, per la precisione a Milano, che aveva una capacità di ritardo massima di 310ms.
L'effetto viene abbinato dai primi Pink Floyd non solo alle chitarre, ma anche all'organo Farfisa di Richard Wright per creare un suono spaziale unico, tipico dei pezzi più psichedelici di Barrett pieni di feedback e delle improvvisazioni dilatate di Echoes e A Saucerful Of Secrets che si possono ascoltare nel Live at Pompeii.
La delicatezza di questo strumento e la difficoltà della sua manutenzione (di cui solo David era in grado di occuparsi), unite alla ridotta possibilità di settaggio dei tempi di ritardo, han fatto sì che col tempo Gilmour si orientasse su unità delay digitali più affidabili che avessero la possibilità di impostare ritardi più lunghi e lavorare in modalità stereo. I delay di The Wall, ad esempio, sono tutti settati con tempi superiori ai 310ms massimi del Binson.







Sopra: il Binson Echorec II

Di fianco: David a Pompei con la sua Black Strat durante l'esecuzione di  A Saucerful Of Secrets.
La chitarra viene suonata tramite un bottleneck per creare dei feedback distorti dal Fuzz e ripetuti dal Binson. 
Con la mano destra controlla il Binson Echorec, con la sinistra il Dallas Arbiter Fuzz Face.
Alla vostra estrema destra notate il Vox wha wha e in centro il pedale del volume DeArmond con il quale David controlla l'attacco dei feedback.
Alle spalle di David si notano delle testate Hiwatt che pilotano dei cabinet WEM, mentre all'estrema sinistra si vede quella sorta di mobile di legno, che non è nient'altro che un Leslie.
Questo rig, pur essendo molto semplice, è uno dei preferiti in assoluto dai fan del Gilmour Sound.


In contrapposizione alla semplicità del rig usato a Pompei, potete notare qua a lato l'estrema complessità del rig che David usava in PULSE, nel tour del '94.
Gli effetti a rack sono sormontati da quelli a pedale; tutti sono controllati in tempo reale da una pedaliera che David ha davanti a sè sul palco. A differenza di molti altri chitarristi David controlla direttamente i suoi effetti che modula in maniera differente durante l'esibizione, a seconda del suo "mood". 
Non vi metto la foto dello schema della catena effetti perchè a qualcuno potrebbe venire la labirintite solo a guardarla: è di una complessità spaventosa!








Ma ora, lasciamo stare le parole e le descrizioni e concentriamoci solo sulla musica.
Godetevi il Gilmour Sound in uno degli assoli più memorabili della storia della musica: Comfortably Numb suonata a Londra, all'Earls Court nell'ottobre del 1994, durante il tour di The Division Bell (PULSE).
Questa volta non voglio che chiudiate gli occhi per gustarvi la musica, anzi, tirate sù il volume o mettetevi in cuffia e assaporate anche visivamente ogni nota del mio personale Eroe della Sei-Corde.
Vi aspetto per i commenti, dove voglio sapere l'esito delle vostre scommesse e magari rivedere qualche vostra top-10: chissà che dopo la lettura di questi post qualche posizione nelle vostre classifiche abbia subito degli spostamenti...
Fatemi anche sapere quale tra questi 10 post avete apprezzato maggiormente e perchè (ci tengo particolarmente).
Finalmente è finita! Mi son divertito tantissimo e ho imparato molte cose, fondamentalmente GH nasce da una mia esigenza di far chiarezza in questo sconfinato mondo musicale di cui mi piace circondarmi.
Grazie per l'attenzione e i vostri commenti!

Ladies and Gentlemen, Mr. David Gilmour!




18 commenti:

  1. Difficile commentare certi nomi...
    Hai già detto tutto tu caro Viktor, posso solo concludere con psichedelico, viaggiatore, dolcemente umano, delicato, intenso e straordinariamente bravo!

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  2. Il dubbio che mi è rimasto leggendo questo bell'articolo su Gilmour è: ma perchè Panzone? :) ciao.

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    1. Forse perché è un panzone :)

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    2. Ciao SHRC! Beh, non è esattamente una silfide ed è evidente che con gli anni si sia un po' ...rilassato. Non solo fisicamente, ma anche artisticamente: una decina d'anni fa io e la mia ragazza sognavamo di vederlo suonare dal vivo un giorno, ma sapevamo che non sarebbe stata cosa semplice, perchè a differenza dell' "amico" Waters, Gilmour aveva ormai deciso di venire dalle nostre parti non tanto più per un concerto quanto per farsi una fiorentina...
      da qui il benevolo nomignolo con cui siamo ancora soliti chiamarlo! ;) A presto!

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    3. By the way, Panzone si riconferma tale anche a dieci anni di distanza, perchè Waters è ormai di casa e si diverte a scorrazzare per il globo terracqueo manco fosse un ventenne, mentre David io lo sto ancora aspettando!...

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  3. Ora te lo posso dire.
    Gilmour era la mamma!
    Il papà era il number one della mia top ten, che giustamente in un blog che si chiama radio nowhere hai preferito lasciare fuori concorso ;-)
    E quindi w il Panzone, il Gentleman ed il Nevrastenico e tutta la mia simpatia al Cilindro e al Visionario!

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    1. Il Grande Assente è in realtà onnipresente o quasi su queste pagine, quindi non si offenderà se non rientra in questa top 10. In realtà si sà che i pregi di Scooter non sono proprio quelli legati alla sua raffinatezza di chitarrista...Forse facendo una top 100 avrei potuto considerarlo, ma diversamente, credimi, ci sono ben altri illustri nomi rimasti fuori da queste dieci posizioni che verrebbero di molto prima del nostro Local Hero! ;)

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    2. 'Panzone' a a Dio è una bestemmia!!!!!

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  4. N.B.
    Mamma dal cuore atomico, ovviamente!

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  5. Post Pazzesco!!
    ...meriterebbe un palcoscenico adeguato. (il post, non Gilmour)

    ...ok, anche Gilmour...

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    1. In confronto a ciò che scrivi tu, caro Monkey, questa è opera da dilettante!
      Sono molto felice comunque che tu abbia apprezzato. A presto.
      "Let there be more light"!

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  6. David Gilmour... E chi se lo aspettava!!! ;)

    Seriamente ora, non poteva essere che lui; aspettavo anzi con ansia di leggere cosa avresti scritto di lui, che è anche tra i miei musicisti preferiti. Davvero un ottimo post, per me il migliore della serie. La parte tecnica è interessantissima, e si vede chiaramente la passione che hai per la sua musica. Capisco anche il "timore reverenziale": non è facile spiegare la magia eil talento di un artista di questo calibro. Quindi: complimenti!

    E a proposito di "o lo ami o lo disprezzi": chi disprezza Gilmour, disprezza la musica.

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    1. ...e quando a farmi i complimenti è un chitarrista che io ho adorato sin dalla giovane età, quando si suonava insieme, che non compare in questa top 10 ma sicuramente è sul podio del mio cuore, mio punto di riferimento non solo come chitarrista, ma come persona in generale e che è a suo tempo stato il mio MaxStaine personale...allora so che RN ha ancora un senso di esistere.

      Non condividiamo la stessa passione per il Boss, ma sei lo stesso un Fratello di Sangue.
      All heil to good times and rock'n'roll, Bro!

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  7. C'è davvero qualcuno che lo disprezza? Naaaaa.

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    1. Eccome, Firma, soprattutto qualche scellerato bastardo con la puzza sotto il naso che si proclama fan della prima ora e sputa sulla sua ultima produzione ignorando di ignorare.
      Possa l'eretico bruciare nel fuoco di mille schitarrate scatarrate!

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    2. Non guardate me, io l'ho messo sul podio insieme a The Edge e Bruce... . ;-)

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    3. Ora la domanda è: dopo il GH dobbiamo aspettarci un BH, un LSH e un DH? Qualche nome mi viene in mente... .

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