martedì 4 giugno 2013

Bruce Springsteen and The E Street Band, San Siro 3/6/13, scusa Bro!

Sul divano, ancora col pigiama addosso; oggi in riposo dal lavoro.
Tachipirina, naso che cola, gola a pezzi, un gran senso di tristezza nel cuore.
Le cose ieri non han girato per il verso giusto, neanche un po'.
Ero indeciso se scrivere queste righe o meno, poi ho pensato che forse mi aiuteranno a digerire meglio il brutto ricordo della serata.
Non ho voglia di fare un'analisi in dettaglio del live come per l'anno scorso, ma solo parlarne un po', in forma slegata e acciaccata come me in questo momento.
Volente o nolente mi son portato a San Siro il mio bagaglio di scazzi mentali con la speranza di essere redento dal mio fardello dal nostro Boss. Purtroppo non c'è stato il miracolo. Le intenzioni erano buone, la voglia c'era, ma la fiacchezza psico-fisica ha presto preso il sopravvento e più di una volta mi sono dovuto allontanare dagli spalti in debito d'ossigeno, con le gambe molli e la paura di svenire. Non ci posso credere, ma ho davvero sperato che il concerto terminasse in fretta, per non finire su una barella della croce rossa. Io che spero che un concerto di Springsteen finisca in fretta; avete idea di quel che significhi e di come mi senta ora?!...
In ogni caso non sarei riuscito a godermelo bene comunque: il secondo anello di San Siro è davvero troppo distante per i miei gusti. C'è chi si diverte lo stesso, chi prende addirittura il biglietto per il terzo anello...io non li capisco: se non riesco a guardare in faccia il cantante io patisco, non mi dò pace, non mi capacito. E al secondo anello altro che faccia...al buio è già tanto se capisci chi sono i musicisti (e devi conoscerli bene per distinguerli!). Quando non sono vicino all'artista, specie se si tratta di uno che amo come Springsteen, mi sembra di essere ad un concerto di un gruppo che fa cover. Che vi devo dire, non sopporto di star così distante, mi sembra di non esserci proprio e che quello che sta cantando non sia il "vero" artista che voglio vedere. Inevitabilmente quando sei così distante finisci per concentrarti sul mega schermo, ma così tanto vale vederselo in tv. Per di più ieri la regia era completamente fuori di testa: come fai a tenere per tre ore e mezza una telecamera fissa sul mezzo busto di Springsteen?! E gli altri?!...Già non si vede nulla, se in più mi togli la possibilità di capire quel che sta succedendo sul palco non ho una visione dinamica della cosa: patisco ancora di più! Dov'era Nils? Dove il Professor? Che facce faceva Stevie?...Dove cazzo è la E Street Band?!...Ok, Bruce c'è, me lo conferma il mega schermo, e anche il pubblico c'è, ma gli altri?...O forse sono io a non esserci?...Perchè l'estate non arriva e fa ancora così freddo? Perchè non sento la musica che mi prende tra i denti e lo stomaco, perchè non ho voglia di saltare e faccio fatica a cantare, perchè non ho la pelle d'oca, perchè son così debole, perchè sto così male e la musica mi rimbomba nelle orecchie facendomi sclerare?...Non è serata. Ma se non lo è ad un concerto di Springsteen, che è la colonna sonora della mia vita, allora quando?..."I'm not here, this isn't happening"...
Ho appena riletto la mia recensione dell'anno scorso: un altro film. Energia, gioia, sorpresa... Anche in quell'occasione non era andato tutto benissimo: la visibilità in mezzo al campo era scarsa, il suono pessimo e la E Street Band sotto tono per buona parte del concerto, almeno a mio parere, a giudicare da altre cose che ho visto. Ieri non avevo lo sclero della gente davanti, ma il secondo anello per me è troppo distante, non si sentiva male come l'anno scorso e gli E Streeters erano decisamente più in forma (anche se non ho capito bene cosa abbiano fatto sul palco); anche la voce di Bruce era molto più chiara e forte e in grado ancora di reggere dei falsetti davvero mirabili.
L'inizio del live è piuttosto incerto, con la scaletta impacioccata e poco coerente. Si inizia dalla fine e si ha la sensazione che Bruce abbia voglia di suonare al contrario.
Apre con Land of Hope and Dreams, un pezzo che solitamente è eseguito intorno ai tre quarti della serata, in apertura sta veramente male!
Seguono My Love Will Not Let You Down e Out in the Street, due brani splendidi che però mi sembrano un pelo flosci, ma qua forse è colpa mia che ho piantate nel cervello le inarrivabili versioni del Live in New York City.
American Land la tollero solo in un contesto alla Seeger Sessions e comunque non ad inizio concerto.
Bruce inizia già da ora a raccogliere le richieste dal pubblico, che noi non vediamo perchè il mega schermo è troppo "impegnato" a mostrarci il culo o la chitarra del Nostro...Fatto sta che tira su un cartello con Fortunate Son da una parte e Good Golly Miss Molly (la gente non sa più che sentire!) dall'altra; lo mostra alla band, lo pone ai piedi dell'asta del microfono e poi suona Long Tall Sally!...
Loose Ends mi riempie di gioia perchè l'adoro e mi ricorda l'apertura di Torino '09 e il sax di Clarence.
Di Wrecking Ball ne avrei fatto anche a meno, Death to My Hometown avrei voluto invece che proprio non l'avesse neanche scritta!
Atlantic City è un faro nella notte, che mi riporta il sorriso e mi rende felice di essere lì anche se su quel dannato secondo anello: immortaliamo il momento, và...fuori lo smartphone in modalità video e via, archiviata. Non faccio in tempo a metter via il cellulare che le note lancinanti di The River squarciano il cielo di Milano e mi urlano in testa prendendomi alla sprovvista: l'anno scorso ce la siamo sudata, ora ce la piazza qua. In piedi, di nuovo abbracciato al Bro, come l'anno scorso, e con una mano in quella di Dea.
Ok, la cosa si fa interessante, poi Bruce proclama il suo amore per questo stadio e ricorda il legame che dall'85 a oggi lo unisce a questi spalti, da quando per la prima volta si esibì trionfalmente nel nostro Paese, una data che nè lui nè noi abbiamo dimenticato. In onore di quella tournée, riproporrà ora TUTTO Born in the U.S.A. Un bel regalo, soprattutto per quelli come me che Springsteen hanno cominciato ad ascoltarlo da questo album. Per me è anche l'occasione di sentire per la prima volta due dei miei brani preferiti in assoluto, Downbound Train e I’m on Fire, anche se quest'ultima in versione un po' sgangherata, per la verità.
Su Cover Me finalmente Nils si lancia in uno dei suoi numeri pirotecnici con tanto di salti, piroette e chitarra suonata coi denti, ma ai paganti del secondo anello non è dato sentirlo decentemente, figuriamoci vederlo: la telecamera rimane fissa su Bruce che accompagna, ma che cazz'!
I’m Goin’ Down io e il Bro ce l'eravamo anche dimenticata, quindi anche essendo forse il momento più debole dell'intero disco, diventa ora una piacevolissima riscoperta e una chicca niente male, considerando che dall'84 a oggi è stata suonata solo 68 volte, inoltre poteva essere anche un'appropriata colonna sonora della mia attuale situazione...
Prima della fine dell'esecuzione dell'album io ho finito le forze, mi siedo e tento di recuperare, ma il boato della musica comincia a darmi seri problemi.
 Di Shackled And Drawn e Waitin’ On A Sunny Day non ho neanche più voglia di parlarne, chi mi conosce sa cosa ne penso.
The Rising non riesco neanche a sentirla tanto sono in palla e quando mi accorgo che è iniziata Badlands ho quasi le lacrime agli occhi, perchè vorrei saltare in piedi e urlarla con tutto il fiato che ho, come ho sempre fatto e come faccio sempre quando la sento, ovunque io sia, ma non riesco neanche a muovere un dito e la tachicardia s'impadronisce di me.
Passa anche Hungry Heart mentre io cerco di non perdere i sensi in un attacco d'ansia che mi mangia il cervello. Bestemmio contro di me mentre mi alzo e scendo dagli spalti per guadagnare un po' di fiato sulle scale dello stadio. Bruce nel frattempo suona This Land Is Your Land e We Are Alive, mentre a me sembra di morire, che è piuttosto ironico, se si pensa al titolo del pezzo.
Il finale è dedicato a Born To Run e Tenth Avenue Freeze-Out, ma per quel che mi riguarda avrebbe potuto cantare anche il ballo del qua qua.
Ogni tanto rificco la testa tra la folla ai margini delle tribune, ma poi devo scappare.
La gente si diverte con Twist and Shout e Shout degli Isley Brothers, io conto preoccupato le ore che mi separano dal mio letto. Bruce, la prossima volta se mi rifai ancora Twist and Shout in chiusura giuro che me ne vado prima della fine per evitare la coda in tangenziale: non se ne può più, sembra di essere alla sagra della porchetta, che diamine! Buttaci una Rosie o una Ramrod in chiusura ogni tanto cazzarolla!
Si fa perdonare subito, ritornando da solo sul palco dopo i saluti della band (che non ho visto) e imbracciando l'acustica con l'armonica: è chiaro cosa stia per fare e lo fa. Thunder Road! La canto con la morte nel cuore perchè non ho neanche la forza di tenere gli occhi aperti, porco il mondo bastardo!
A parte il sorpresone di Born in The U.S.A. in versione full album la scaletta non è proprio da capogiro, anche se i pezzi belli non son mancati (almeno sulla carta, perchè non sono riuscito a gustarmeli), meglio quella di Padova o quella dell'anno scorso.
In ogni caso ti chiedo scusa, Bro, perchè mentre tu eri sul palco a far sognare 60000 cristiani io l'unica cosa che sognavo era di essere 150km lontano da lì. Spero di vederti meglio la prossima volta e di assaporare quella magica gioia che solo tu e la tua musica sapete donarmi. Bruce, per me sei una benedizione, senza di te l'oscurità che vedo ai margini della città avrebbe tutt'altro significato, sarebbe una lunga strada deserta senza light of day. Non voglio essere troppo tranciante, ma mi va di fare una riflessione su questi grandi concerti. Il fatto che si debba prendere il biglietto con così largo anticipo non è sempre una buona cosa. è vero, lo comprerei oggi stesso per un concerto di Springsteen del prossimo anno, ma non è detto che tra un anno io sia dell'umore giusto per godermi un suo live e questo sarebbe un peccato, perchè almeno per come son fatto io, non ha importanza quanto una cosa mi piaccia, se non è il momento giusto rischio solo di vivermela male. Forse ieri sarei andato più volentieri ad un concerto dei Radiohead...
Scusami ancora Bro, ma ieri non era serata e certe cose sono oltre persino la tua portata; del resto la tua musica me la sono sempre goduta di più quando mi sento in forma, diversamente preferisco ascoltare altro.
Dio benedica Springsteen. Vado a collassare sul divano.

15 commenti:

  1. Ci sarà sicuramente modo di "rimediare"! L'avventura tra un fan e il "suo" Rocker non finisce mai...

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  2. Viktor ..ecco perchè ti voglio così tanto bene, perchè hai detto le cose più sensate che io abbia letto in questi ultimi anni su chi va ad assistere ad un concerto dello Zio Bruce.
    La location. Importantissima, essenziale, per Bruce ..meglio soffrire sul parterre che in prima fila in tribuna, dove puoi benissimo goderlo da un monitor...Stai a casa...
    La tua condizione fisica e mentale. Non ti dà la spinta giusta per far trascendere l'anima di Bruce nella tua, sei deluso di te stesso e non riesci a capire se sono le tue condizioni fisiche o mentali o è la band che è arrivata al capolinea.....
    Pensiamo solo una cosa caro Viktor, che ci piaccia o no , e te lo dice una che può dirti che ha vissuto con il Boss, siamo quasi arrivati al fondo . Abbiamo un ricordo che non sempre affiora della E.Street( ma sarebbe impossibile altrimenti) , e purtroppo la commercializzazione si fa sentire, anche se parliamo di un intoccabile , ma prudente su queste cose.
    Dobbiamo ormai saperci accontentare , ci farà certo ancora sognare come no...ma il tempo scorre e spesso anche le teste diventano più concrete e meno sognatrici.
    Io non c'ero, lo sapevi o lo ricordavi forse, per la prima volta e anche se non fosse stata una presa di posizione , per gravi motivi familiari non sarei potuta andare, sarei stata molto peggio di te.
    Anche in questo siamo un blood brother e una blood sister! Go on Viktor!

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    1. Nella cara, i tuoi commenti mi fan sempre molto piacere, lo sai; essere poi considerato la persona che dice le cose più sensate che tu abbia letto ultimamente su un concerto di Bruce, beh, mi lusinga, ma mi fa anche pensare che forse c'è ancora chi ha la capacità di ridimensionare la grandezza degli eventi alla luce di ciò che è stato nel passato. Con questo non voglio dire che quello di San Siro sia stato un brutto concerto, non potrei giudicarlo, visto come l'ho vissuto, ma mi stupisce che su 60000 persone che vanno a vederlo non ce ne sia uno che poi il giorno dopo indichi magari anche solo un aspetto negativo della serata, e lo stesso dicasi quando esce un suo disco...sempre tutti pronti a gridare al miracolo e alla perfezione.
      Ricordavo bene che non ci saresti stata e anche che avevi richiesto una dedica: "I'm goin' down" una delle parti che ho maggiormente apprezzato dello show è tutta per te!

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    2. Sono onorata di questa tua dedica che mi calza anche a pennello , credi!
      Io adoro le pecore nere Viktor caro , ma purtroppo la maggioranza sono bianche e come tante pecorelle nessuno o pochissimi avranno il coraggio di esprimere veramente la verità. Che purtroppo è quasi sempre nuda , anche se ti volti dall'altra parte!
      Un bacio speciale , amico mio caro!

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  3. Qualunque cosa sia successa,ti mando un abbraccio.
    Oggi, ho guardato tutti i filmati che potevo...inutile dirti il magone.
    Ciao,Bro.

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    1. Ciao Black! Ricambio il tuo abbraccio.
      Anche io me lo sto riguardando su YouTube: chissà che non riesca a capir meglio che mi son perso...

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  4. Spesso siamo noi e il bagaglio di emozioni/problemi/vita vissuta che ci portiamo dietro a rendere un concerto medio indimenticabile e un concerto indimenticabile mediocre.
    L'anno scorso, per motivi che alcuni di voi conoscono, l'esserci in ogni caso di fronte a Bruce e agli E-Streeters era importantissimo per me. Sapevo che non avevo ancora le forze e la testa per godermelo fino in fondo e così è stato.
    Questo 2013 per me sta andando decisamente meglio e il concerto di ieri è stato in linea con quella che considero l'annata di una mia vera e propria "rinascita".
    Tre ore e mezza di grande musica ed energia, l'album che da 14enne ho consumato giorno dopo giorno, sera dopo sera, notte dopo notte, suonato per intero e nella scaletta esatta. L'acustica per un secondo anello a San Siro direi più che buona (ma io non sono un audiofilo all'ultimo stadio, tendo ad accontentarmi). Cosa avrei potuto volere di più? Forse che tutti i presenti, e soprattutto il Blood Brother Viktor/Andrea, stessero provando quello che provavo io, una gioia assoluta.
    Così non è stato, anche se pure quest'anno The River ce la siamo goduta in un abbraccio fraterno, quasi un rito ormai... .
    Quindi che ti posso dire caro Bro? Recupera al più presto la tua grinta per combattere contro tutto ciò che di volta in volta ti opprime, perchè luglio arriva in fretta e Roma e Padova(perchè non dobbiamo dimenticarci dello zio Roger) non sono poi così lontane.

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    1. Bro, mi ha fatto un piacere enorme ritornare con te dopo un anno in quello stesso luogo che è il simbolo di questa tua "Rising" personale davvero strabiliante!
      Condivido pienamente le prime due righe del tuo commento, ed è per questo che quasi mi sento in colpa: perchè sò che se ho vissuto male il concerto dipende principalmente da me e non da come hanno suonato. E anche se il mio malessere deriva da cause esterne, non riesco a fare a meno di avvertire un senso di sconfitta costante, anche quando la giornata avrebbe dovuto essere splendida.
      Spero di essere in forma per i prossimi concerti, cercando di darmi da fare a tirarmi un po' sù.

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  5. Caro Bro, mi spiace tanto per com’è andata ovviamente. Attendere un evento per tanto tempo per poi sperare che finisca al più presto è davvero orribile. Io invece, come ti ho già detto anche uscendo da S.Siro, questo mio primo live di Bruce per fortuna me lo sono goduto. Come sai bene non sono proprio un fan scatenato del Boss e non sono neppure più l’accanito ascoltatore di musica rock che potevo essere una quindicina d’anni fa (visto come sai che i miei gusti si sono spostati con decisione verso altri generi musicali diametralmente opposti), ma a un concerto del genere non potevo restare indifferente. Oltretutto ero partito senza aspettarmi troppo dalla serata, soprattutto per il fatto che, come hai sottolineato anche tu, un live non è semplice gustarselo dal secondo anello (poi al Meazza la situazione è ancora più triste rispetto ad altri stadi) a centinaia di metri dal palco spesso con un’acustica degna dei peggiori bootleg. Invece come per magia l’audio mi è sembrato addirittura accettabile (al live dei Depeche Mode di 4 anni fa invece mi toccava quasi litigare col vicino per stabilire chi avesse ragione su quale brano avessero appena suonato) e la distanza grazie all’energia che sprigiona la E-Street Band quasi non l’ho percepita, nonostante sia stato costretto a spostare continuamente lo sguardo dal palco al maxischermo e viceversa come te.
    Ero partito poi da casa con la speranza di ascoltare alcuni brani ai quali sono particolarmente affezionato come The River, Thunder Road e I’m on Fire e sono stato puntualmente accontentato. Penso che uno dei maggiori pregi di Springsteen sia la capacità incredibile di variare completamente scaletta ad ogni concerto rendendo sempre imprevedibili le sue serate (non mi aspettavo certamente l’esecuzione per intero di Born in the USA come penso che a Padova non si aspettassero di ascoltare tutto Born to run), al contrario di quelle di altri artisti (penso per esempio agli U2 che fanno spesso concerti fotocopia –nel 2005 andai sia a Milano che a Roma per vedere 2 spettacoli assolutamente identici in ogni minimo dettaglio-).
    L’unica nota negativa della gita a Milano insomma è stata proprio la tua serataccia. Conoscendoti credevo ti avrei visto saltare e ballare per 3 ore e uscire con un sorriso indelebile sul volto, invece purtroppo è andata com’è andata. Peccato davvero, sono sicuro che il prossimo concerto sarà un’altra cosa!..

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    1. Capitano, son felice di leggere un tuo commento, ma lo sono ancora di più a sapere che la tua prima volta sia stata un successo! I concerti migliori sono quasi sempre quelli in cui vai con poche aspettative, perchè poi ti sorprendi nel mezzo della serata a godere come un animale e solitamente Bruce sbaraglia ogni tipo di preconcetto, dubbio o incertezza. Spero che anche Michi se la sia spassata, pur non essendo magari una gran fan, come Dea, che è venuta la seconda volta, ma mi sa che per la terza lascerà correre... Allora la prossima volta io, te e L'Adri al primo anello laterale?...

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    2. Quando volete Blood Brothers!
      W Bruce, che riesce a far sentire fratelli (e in uno stadio poi) un granata e un giuventino! ;-)

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    3. Alla grande! Anche Michi si è divertita un sacco (ha anche messo una foto del live come sfondo sul suo profilo Facebook! La prossima volta primo anello! W Bruce! :)

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