lunedì 15 aprile 2013

Oblivion

Le regole sono fatte per essere infrante e io ho infranto proprio ieri sera quella autoimposta secondo la quale mai più sarei andato al cinema sottostando alle attuali logiche delle multisale.
Il motivo? Tom Cruise : Fantascienza è un binomio che trova la sua ragione d'essere nella mia personalissima proporzione che ha lo stesso valore di  attore preferito : genere preferito. Il risultato è ovviamente un film che vale l'eccezione alla suddetta regola.
Cinemino di provincia, per la verità multisala anche lui, ma con maggior occhio di riguardo per lo spettatore rispetto alle macellerie della città e della prima cintura, e anche meno caro; ci avevo già visto Prometheus ed ero rimasto contento tanto della qualità della sala che della tranquillità che si respirava. Purtroppo ho dovuto constatare che per tirar sù un po' di soldi, e per certi versi è più comprensibile in realtà così piccole, anche il cinemino s'è adeguato ai macellai e ha piazzato più o meno a cazzo un intervallo per vendere i popcorn...fortunatamente la gente ha evitato di fare conversazioni telefoniche durante il film o altre cose che normalmente si vedono e si sentono nei cinema cittadini e che in quest'occasione mi avrebbero fatto diventare del colore di Bruce Banner!
Il film inizia e nel giro di due minuti siamo totalmente calati in un'atmosfera apocalittica dal fortissimo impatto visivo.
Terra, 2077. Il nostro pianeta e il suo satellite sono stati distrutti da un'invasione aliena. Gli umani hanno vinto la guerra, ma hanno perso il pianeta, completamente devastato dall'uso di armi atomiche. I superstiti si sono rifugiati su Titano, una luna di Saturno, o sono sul Tet, un'immensa colonia spaziale di forma piramidale che orbita intorno alla Terra e dirige i lavori di estrazione di energia che avviene per mezzo di enormi macchinari fluttuanti che aspirano l'acqua degli oceani e la convertono. Dei droni armati proteggono le "trivelle" dagli attacchi di sacche di resistenza aliena e pattugliano l'arido territorio desertico della superficie terrestre. Jack Harper (Tom Cruise), vive con la compagnia Victoria (Andrea Riseborough) su un'altissima torre posta tra le nuvole. I due, rispondendo agli ordini del Tet, si occupano della difesa delle trivelle, dell'eliminazione degli alieni Scavengers rimasti sul suolo del pianeta e soprattutto del recupero e della manutenzione dei droni danneggiati dagli scontri con i nemici extraterrestri. Victoria copre le spalle a Jack restando sulla torre e occupandosi delle comunicazioni tra loro e il Tet, mentre l'uomo svolge il suo lavoro a terra, aggirandosi tra i resti di una New York completamente rasa al suolo. L'uomo non si rassegna a dover lasciare il suo pianeta una volta compiuta la sua missione: in lui è ancora vivo un legame più o meno conscio, con un'effimera e sfumata realtà passata destinata a non poter tornare. Se pur in rovina la Terra è il suo pianeta e Jack, facendo parte della fazione che ha vinto la guerra, non ha intenzione di abbandonarlo per trasferirsi su Titano. La Terra è un posto per il quale vale ancora la pena combattere? Può ancora esser considerata la propria casa? E cosa nasconde la Zona Radioattiva interdetta anche al pattugliamento aereo da parte di Jack? Qual'è il significato dei suoi sogni ricorrenti?...
Splendida opera seconda di Joseph Kosinski, autore di Tron - Legacy, che confeziona nuovamente un film piuttosto cupo e incredibilmente affascinante in termini di ambientazione e atmosfera. La storia ha una trama un pelo risicata, ma non mancano piacevoli turning point che non rendono il film troppo scontato. Forse anche l'interpretazione di Cruise è un po' sottotono rispetto ai suoi canoni, ma anche qui, come sempre, ha saputo reinventarsi in un ruolo che ancora una volta, nonostante il suo credo "religioso", lo vede contrapporsi ad alieni estremamente negativi che nulla hanno a che vedere con funzioni salvifiche o rapporti d'amicizia tra razze ancora una volta raffigurate come inconciliabili.
Tra (immancabili) omaggi a classici di fantascienza, come Blade Runner, Il Pianeta delle Scimmie, Star Wars e 2001 Odissea nello Spazio, nonchè qualche riferimento a recenti titoli di videogames sci-fi, Oblivion conquista e non annoia, affascina lo spettatore e si pone come una valida alternativa ai block buster di genere principalmente improntati all'action, anche se combattimenti e inseguimenti non mancano neanche qui. Anche se un po' deboluccio nella sceneggiatura, che presenta anche strane incongruenze e qualche déjà vu di troppo, il film è godibilissimo e consigliato a tutti gli amanti della fantascienza, ma anche ai frequentatori più occasionali di questo fantastico genere cinematografico.

1 commento:

  1. Ultimamente sto seguendo poco le uscite cinematografiche e questo mi era completamente sfuggito. Cmq trovo sempre più difficile scovare qualche film di fantascienza rilevante, mi pare un genere che -come il western- forse ha detto già tutto quello che poteva dire e il meglio è stato dato. A meno di non tirar fuori opere altamente metaforiche (e abbastanza splatter) come District 9 ecc... . Boh!

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