giovedì 24 gennaio 2013

Mein Teil

ATTENZIONE!

Questo post non è adatto ai più sensibili!
NON E' UNO SCHERZO!
Si riportano fatti di cronaca.

Nel 2001 Armin Meiwes, un cannibale tedesco, mise un annuncio su internet in cui dichiarava di essere alla ricerca di un giovane tra i 18 e i 30 anni da macellare e da mangiare.
All'annuncio rispose Bernd Jürgen Brandes, un uomo affetto da turbe psichiche legate alla sfera della sessualità e avvezzo all'auto lesionismo. Brandes si dichiarò intenzionato a sottostare alla volontà di Meiwes, a patto che questi gli avesse tagliato il pene e lo avesse cucinato alla fiamma con aglio e olio.
Meiwes evirò Brandes e dopo aver "cenato" con lui, lo uccise e lo sezionò per mangiarselo in un secondo momento.

Nel 2004 i Rammstein pubblicano il loro quarto disco, Reise, Reise; Mein Teil è il primo singolo dell'album.
Il brano s'ispira ai fatti di cannibalismo appena narrati, attirando molte critiche sulla band tedesca.
Sembra che uno dei membri del gruppo abbia portato agli altri l'articolo in cui si parlava del caso dei due cannibali e la follia del gesto abbia ispirato il testo della canzone. Till Lindermann, il cantante del gruppo, ha più volte ironicamente sottolineato come le canzoni dei Rammstein parlino sostanzialmente di amore, non tralasciando quello di natura patologica o criminale!
Il testo, come da tradizione per i Rammstein, è sapientemente costruito su giochi di parole e doppi sensi, a partire dal titolo: Mein Teil, infatti, significa "la mia parte", "il mio pezzo", "la mia porzione".
Personalmente preferisco tradurlo come "il mio pezzo", perchè anche in italiano mantiene un'accezione presente nel tedesco gergale volgare, secondo la quale Teil ha significato di pene.
Il ritornello, oltre a sottolineare la tematica del cannibalismo, secondo me chiarisce anche la posizione degli stessi Rammstein nei confronti di ciò che è accaduto:

Denn du bist was du isst
und ihr wisst was es ist
Es ist mein Teil - nein

Poichè sei ciò che mangi
e voi sapete ciò che è questo
è il mio pezzo - no

Al di là di tutto, comprese le legittime obiezioni che si possono sollevare, anche se è comunque sempre bene essere in grado di distinguere tra un folle fatto di cronaca e una rappresentazione artistica ad esso ispirata, Mein Teil rimane, per quel che mi riguarda, un gran "pezzo"...e i Rammstein dimostrano ancora una volta di essere una delle band scenicamente più "suggestive".
Buon appetito!



10 commenti:

  1. Le cose belle della Germania. Ci ho fatto diversi articoli per lavoro su quel caso.
    Comunque, durante il processo, si è tenuto conto di un fatto bizzarro che non è una leggenda metropolitana: in alcune zone della Germania pare che il cannibalismo sia tollerato. C'era anche un ristorante antropofago anni fa.
    Gran pezzo quello dei Rammstein, as usual.

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    1. Un ristorante antropofago?...La Germania a volte mi fa paura.
      Hai sentito di recente di quelle persone che si sono suicidate perchè è diventato (solo ora!!!) illegale praticare sesso con animali?...Mi vengono i brividi.
      A questo proposito Keine Lust recita appunto "Ich hätte Lust mit großen Tieren; Hab’ keine Lust es zu riskieren".
      Ps: per quale tipo di lavoro ti sei occupata di questo caso, se posso chiedere? Giornalismo, giurisprudenza, anatropologia, cucina...

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  2. Il pezzo non è male. L'argomento su quanto "ci si possa spingere in là" è interessante. Una "bella canzone" che esalta Hitler è una bella canzone?

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    1. Speravo di non dover affrontare la questione per non andar ad infastidire un mostro che dorme. Ti rispondo "sinteticamente". No, una "bella canzone" che esalta Hitler NON è una bella canzone, non per me. Ma non è il caso dei Rammstein, che non hanno mai esaltato o celebrato niente e nessuno. Nei loro testi l'elemento principale è sempre stato l'ironia ed è questa la chiave di lettura a ciò che dicono o fanno, perchè a differenza di molti altri gruppi, tipo alcuni del genere Black Metal, non si son mai presi troppo sul serio e non hanno mai incoraggiato certi comportamenti, limitandosi a raccontarli alla loro maniera, pittoresca, magari fastidiosa, ma difficilmente fraintendibile. Ammetto che se fossi un padre tedesco mi darebbe un certo fastidio se mio figlio ascoltasse i Rammstein, perchè non son certo il gruppo più edificante della scena musicale, ma se è per questo trovo poco edificanti anche i comizi di Santoro. Ammetto che possan turbare o dar fastidio, ma giudicare un libro dalla copertina non è mai un atto d'intelligenza e se con i Rammstein, piuttosto che con Manson, tanto per dirne uno famoso sempre al centro di queste critiche, ci si ferma all'apparenza, non si sta neanche grattando la superficie di quello che sta sotto. L'ironia e l'impatto visivo sono solo due chiavi d'accesso ad un mondo di denuncia che si trova più in profondità che mai viene celebrato. Chiaramente bisogna poi essere in grado di andare oltre e di leggere tra le righe, o semplicemente di leggere e cercare di capire, ma la stupidità di un ascoltatore non è responsabilità di un artista. Solo perchè Lennon cantava "Happiness is a warm Gun" io non entro in una scuola con un Uzi a fare una strage. Se l'ironizzazione della violenza crea problema perchè non si riesce a decodificarla, allora Tarantino dovrebbe smetterla di fare dei film che non potrebbero in nessun caso esser considerati "bei film", poichè in lui è sicuramente più presente il lato celebrativo di ciò che rappresenta che nei Rammstein. Ovvio che anche Tarantino fa denuncia e critica, ma c'è anche molta autoindulgenza, che però è metafilmica: non celebra la violenza in se, ma l'uso che se n'è fatto in alcuni film del passato a cui lui è legato. E se Scorsese rappresenta l'autocompiacimento violento dei Bravi Ragazzi, questo non fa di lui un gangster, non so se è chiaro.
      Infine, a ben vedere, nel caso specifico, i Rammstein in questo pezzo non fanno riferimento così esplicitamente al fatto di cronaca, al quale si sono solo ispirati; quindi il fatto stesso è considerabile un "retroscena". Ma se andiamo a vedere quali sono i retroscena di band anche insospettabili, scopriremmo cose che fanno a pugni con la loro immagine pubblica e l'opinione che la gente ha di questi. Quindi, per certi versi è meglio la coerenza di un gruppo che in pubblico non si nasconde dietro ad un dito nel trattare argomenti che esistono e che son tema di discussioni poichè fan parte della nostra natura. Chi affronta "il lato oscuro" del nostro essere, anche se lo fa con ironia, non può essere messo al bando a priori da pensieri perbenisti. Anche Lynch (che ha ospitato un paio di pezzi dei Rammstein nel suo capolavoro Lost Highway) allora non avrebbe dovuto girare i suoi film, se ci limitiamo solo alla musica e al cinema.
      Poi, non di minore importanza, è il concetto soggettivo di "bello", che tu conosci molto bene, avendo letto Eco e avendo trattato l'argomento in alcuni tuoi post. In definitiva, cos'è una bella canzone? E cosa la rende tale e per chi? A te la parola ;)

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    2. Direi che quel mostro lo hai svegliato per bene!
      Certo, non è chiaramente il caso Ramnstein, che ho strumentalizzato, ma il pretesto era troppo "succoso" per rinunciarci!
      Sono d'accordo: una bella canzone che esalta hitler non è una bella canzone...anzi, potremmo dire è una bella musica ma una brutta canzone; un po' salomonico forse, ma credo centri il problema.

      L'ironia è un'arma potente, lo insegna la satira (che non coincide con l'ironia, ma la utilizza).
      Ieri ho postato alcune foto del primo LP dei Led Zeppelin su google + ed ho ottenuto diversi +1; ho pensato che è vero quanto diceva Lenny Bruce che satira= tragedia più tempo! E quanto conta il tempo, contando che l'intento del gruppo non fu certo satirico. In quella copertina "sono morte" decine di persone ma nessuno ci ha mai fatto caso. Mi immagino cosa succederebbe se un gruppo rock mettesse il mese prossimo in copertina le foto delle maestre del Connecticut che scappano fuori dalla scuola coi bimbi...
      Per ora stop; l'argomento è vasto. Ne riparleremo!

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  3. Siamo in trip Rammstein? Il gruppo anche a me piace parecchio, ora è un po' che non li seguo più pero un loro show lo vedrei volentieri.

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    1. A chi lo dici! Se solo non fossero sempre in posti più o meno lontani e i biglietti fossero più abbordabili. A proposito: tornano i Korn a Milano a Giugno...ci rifacciamo una capatina?...

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    2. In realtà sto cercando di economizzare anche sui concerti, mi piacerebbe andare a vedere qualche gruppo che mi interessa e che ancora non ho visto. Quest'anno ho rinunciato anche ai Muse che mi piacciono parecchio e vengono qui a Torino. I Korn al momento non andrei a rivederli (però li consiglio a chi non li ha mai visti) però se esce altro ci si organizza.

      Poi speriamo che quest'anno i concerti estivi in città siano alettanti (traffic, etc...)

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  4. Ahahahha..Viktor , buon appetito con digestivo in questo caso!
    La band a me non dispiace affatto, ma non sapevo di tutti questi retroscena...
    Ora devo stare più attenta ai testi e vedo un pochino come la "mastico"...
    grazie per la notiza..
    Un bacio!

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  5. I Raimmstein mi hanno sempre incuriosito, anche se non ho mai approfondito la loro conoscenza.
    Forse lo scoglio del tedesco mi ha bloccato un pò. E anche l'aspetto vagamente da SS di alcuni membri del gruppo ;-)
    Però i loro video mi son sempre piaciuti e quello di loro "ciccioni" che hai messo nel post precedente, come sai, mi ha fatto iniziare bene la giornata. Thanks Bro!

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