lunedì 10 dicembre 2012

London Calling - Day 5

Benvenuti alla quinta tappa di London Calling.
Londra oltre ad essere una città magnifica e incredibilmente ricca di storia e musei, è anche una delle capitali mondiali della musica. Molti dei migliori gruppi di tutti i tempi sono nati in questa città, che è indossolubilmente legata, come abbiamo già avuto modo di vedere, alla storia della musica rock.
Oggi vi porterò a vedere alcune delle più importanti venues di Londra, luoghi mitici, in cui si sono esibiti e lo fan tutt'ora, i più grandi artisti della musica internazionale.
Le descrizioni saranno stringate, in modo da dare maggior spazio alle immagini e alle suggestioni musicali, quindi, essenziale per "vivere" il post sarà ascoltare i brani dal Tubo.
Spalancate gli occhi e aprite bene le orecchie, this is Radio Nowhere wishing you a good trip!

EARLS COURT:

Per il giro di oggi lasciamo momentaneamente il centro di Londra e spostiamoci a sud-ovest.
Scesi alla fermata della metro Earl's Court, ci troviamo immediatamente davanti al principale palazzetto di Londra: l'Earls Court Exibition Centre. Come potete notare dai cartelloni pubblicitari io e Dea siamo giunti il giorno prima dell'esibizione di George Michael, ma per noi l'Earls Court ha sempre solo significato un'unica cosa: Pink Floyd! è qui infatti che è stato registrato il video del concerto di PULSE; Gilmour e soci suonarono in questo palazzetto per ben quattordici serate, nell'Ottobre del 1994, a conclusione del tour mondiale di The Division Bell. Durante la prima serata, il 12 Ottobre, che per pura coincidenza è esattamente la data in cui siamo arrivati noi diciotto anni dopo, a soli due minuti dall'inizio del concerto, su Shine On You Crazy Diamond, una tribuna che ospita 1200 spettatori crolla sulla gente sottostante. I feriti sono un centinaio, ma per fortuna nessuno particolarmente grave. Lo spettacolo sarà rinviato al 17 dello stesso mese.
I fan dei Floyd sanno anche che all' Earls Court, il 9 Agosto 1980 si tenne l'ultima serata del tour di The Wall. Lo spettacolo venne filmato, ma non è mai stato pubblicato ufficialmente. Ad oggi esistono solo dei video bootleg a far rimpiangere a gente come me e Dea di esser nati troppo tardi, nel luogo sbagliato.

Soundtrack:


GARDEN LODGE:
Poco lontano dall' Earls Court, proseguendo verso nord in Warwick Road, una splendida strada residenziale, in cui non c'è neanche un negozio, ma solo palazzi più o meno signorili, si giunge ad una piccola via interna, dove è situata la Garden Lodge, la casa di Freddie Mercury.

Questa fu l'abitazione in cui il cantante dei Queen visse e si spense la notte del 24 Novembre 1991.
Come potete vedere nelle foto, la Garden Lodge ha due ingressi, uno dei quali porta allo studio in cui Freddy suonava e registrava al pianoforte le sue composizioni. Gli appassionati di questo grande artista conosceranno i demo di Barcelona, disco composto con la Montserrat Caballe, raccolti sotto il titolo di Garden Lodge Tape, proprio perchè registrati in questa casa.
Essere sull'uscio della casa di Freddy è incredibile, emozionante e assurdo allo stesso tempo. Guardo la porta e lo immagino ritornare a casa dopo un concerto, magari quello di Wembley, tenutosi a pochi chilometri da qui...
Penso a tutte le volte che la sua musica mi ha confortato e rallegrato, a come mi sia stata d'aiuto in momenti difficili e son contento di essere qua, oggi, a salutarlo. L'aria è fresca e il cielo è meravigliosamente azzurro; chiudo gli occhi mentre faccio partire In My Defence nel mio lettore, il suo pezzo che preferisco, ascoltato così tante volte quando ero un ragazzino, su cui ho sognato così tanto quando lo sentivo nel walkman o alla radio nella mia stanza. Già allora le parole e la voce di Freddy mi facevano tremare, con questo testo struggente e malinconico che a tredici anni dovrebbe dirti poco, ma a me, allora come adesso, mi faceva chiudere gli occhi e mi commuoveva.
Grazie Freddy, oggi è un bel giorno per incontrarsi...

Soundtrack:


HAMMERSMITH APOLLO:
Nonostante abbia cambiato nome da Odeon ad Apollo, l' Hammersmith, costruito in Art Deco e situato nell'omonima zona,  rimane uno dei luoghi leggendari per la musica a Londra.
Tra gli altri ci sono passati David Bowie, i Rush, gli Who, David Gilmour, Frank Zappa e Neil Young.
Quando siamo arrivati, una troupe stava allestendo la facciata esterna in occasione della serata, durante la quale sarebbe stato trasmesso, in anteprima UK, Led Zeppelin Celebration Day.
Consentitemi tuttavia uno strappo alla regola per quel che riguarda la soundtrack legata a questa venue.
Per una volta non vi propongo un gruppo di Londra, anzi, neanche un gruppo inglese. Hammersmith Odeon o Hammersmith Apollo, che dir si voglia, mi richiama alla mente principalmente il buon Bruce!

Il 18 Novembre 1975, Springsteen e la E Street Band portano, per la prima volta nelle loro vite, il loro show oltre oceano, in Europa. Quella sera Londra potè vedere coi suoi occhi la sostanza di cui sono fatti i sogni. Il Born To Run Tour arriva finalmente nel Vecchio Mondo e Londra è la prima città ad essere battezzata. La campagna pubblicitaria della Columbia fa infuriare sia il Boss che i londinesi, affiggendo cartelli con sù scritto "Londra è finalmente pronta per Bruce Springsteen". Sarà lo stesso Springsteen a staccare quei cartelli e gettarli via. La pressione era già troppo alta e Bruce si stava giocando, in quel concerto, la possibilità di fare breccia nel mercato europeo e la chance di potersi esibire nuovamente in questo territorio. Per anni Bruce rimase convinto di aver dato un pessimo show, sino a quando recentemente, furono ritrovate le registrazioni di quella serata. Non solo la E Street Band aveva tenuto un concerto bellissimo, ma aveva conquistato per sempre gli occhi, le orecchie e i cuori degli inglesi: l'invasione dell'Europa poteva iniziare!

Soundtrack:


ROYAL ALBERT HALL + ROYAL COLLEGE OF MUSIC:
Riprendiamo la metro e ci dirigiamo di nuovo verso il centro. Passeggiamo lungo tutta (!) la Kensington High Street e Kensington Road; giungiamo di fronte ai Kensington Gardens: siamo arrivati alla Royal Albert Hall, forse il luogo più bello che abbia visto in questo viaggio a Londra.
è la sala da concerto più importante di Londra, dedicata al Principe Alberto, e anche questo luogo ha ospitato alcune delle più grandi leggende musicali e artistiche del nostro tempo, dai Led Zeppelin a Jimi Hendrix, da Duke Ellington ad Allen Ginsberg.
Dea è già sfinita; si appoggia ad un muretto e mi guarda male, mentre io, in estasi mistica, col lettore nelle orecchie giro intorno a questa meraviglia e mi perdo in sogni ad occhi aperti.
La giornata è davvero fantastica, è la seconda metà del pomeriggio e c'è una luce che non ho mai visto in vita mia: il cielo è azzurro e il sole rende smeraldo l'erba dei giardini e dorati gli edifici. I mattoni rossi dell' Albert Hall creano un contrasto così forte con la luce del cielo che sembra di guardarlo in un televisore led.

Questa luce e questi colori mi hanno fatto innamorare perdutamente di questi luoghi.
Erano anni che volevo vedere l' Albert Hall. Nel '06 ci ha suonato David Gilmour in una serata del suo tour di On An Island, che è stata ripresa e pubblicata sul DVD Remember That Night: uno dei concerti più belli che abbia mai visto! Questa zona è strettamente legata ai Pink Floyd, alla loro musica e ai suoi componenti. All' Albert Hall Richard Wright ha utilizzato l'organo di questa sala da concerti per suonare A Saucerful Of Secrets e al Royal College of Art, che si trova di fianco alla Albert Hall, alla fine del '67 i Pink incontrarono per la prima volta David Gilmour durante un suo concerto e gli chiesero se gli andava di sostituire il suo amico Syd alla chitarra del loro gruppo.
Girando attorno all'edificio, col fiato corto per la bellezza di questo luogo, mi ritrovo in uno slargo su cui si affaccia l'entrata principale. Adesso davvero sono in difficoltà, perchè l'emozione e la bellezza di ciò che sto guardando mi sovrastano! Il solo fatto che Gilmour abbia eseguito uno dei suoi migliori concerti di sempre tra queste mura basta a farmi venire la pelle d'oca, ma qua ogni cosa è meravigliosa! Di fronte all'entrata una statua si erge al centro dello slargo in cui mi trovo, che ancora più avanti finisce su una scalinata che porta in strada. Dall' altra parte della strada si trova un'altra magnifica costruzione, sempre in mattoni rossi, il Royal College of Music.










Soundtrack: 


KENSINGTON GARDENS + HYDE PARK + MARBLE ARCH:
Decidiamo di concludere la nostra maratona con una passeggiata nei due parchi più famosi di Londra: i Kensington Gardens e Hyde Park.

Il primo si trova esattamente sul retro dell' Albert Hall (è da qui che ho scattato la prima foto della venue), sulla quale si affaccia una statua del Principe Alberto, a sottolineare come l'intera zona gli sia dedicata.

Questi giardini sono i più belli che abbiamo visto a Londra: pieni di vialetti che s'incrociano fra grandi alberi e prati curati, ci sono statue e monumenti commemorativi, laghetti e giardini italiani, scoiattoli, pappagalli, anatre, papere e cigni. Probabilmente il luogo più famoso dei Kensington Gardens è la statua di Peter Pan, che si trova esattamente di fronte al Long Water, lo specchio d'acqua che virando ad est entra in Hyde Park cambiando il nome in The Serpentine.
Il 29 Giugno '68 i Pink Floyd tennero il loro primo free concert ad Hyde Park. La gente che aveva affittato una barca poteva sdraiarsi al centro del Serpentine, mentre i Floyd eseguivano a Saucerful of Secrets...

Attraversando il Serpentine Bridge ci portiamo ad est dei Kensington Gardens, dove inizia Hyde Park. In lontananza tra gli alberi, dal lato est del ponte, si possono intravedere i profili di Westminster sulla riva settentrionale del Tamigi e del London Eye su quella meridionale.
Nonostante sia, almeno qua in Italia, molto più famoso dei Kensington Gardens, Hyde Park, se pur molto bello, è decisamente meno suggestivo rispetto ai giardini che abbiamo appena lasciato.
All'estremità nord-ovest si trova lo Speakers' Corner, anche se quando siamo arrivati noi era completamente deserto. Dei ragazzini giocavano a calcio, mentre altre persone tentavano di prendere gli ultimi deboli raggi di sole della giornata seduti su delle sdraio poste sull'erba, vicino ad un chiosco dal quale abbiamo potuto prendere un ottimo muffin al cioccolato e un cappuccino bollente...davvero bollente!...
Ancora in lontananza, sempre in direzione est, si stagliava nel cielo una forma famigliare che davvero non mi aspettavo di poter vedere da così distante: un preludio alla giornata successiva. Sorrido e penso a cosa ha ancora in serbo per me questa magnifica città...qualcuno di voi ha già intuito?...
Chiudiamo la nostra gita quotidiana ancora carichi di emozione, ma stanchi morti. Per fortuna siamo ad un passo dalla metro. Abbiamo ancora il tempo per far un paio di foto al Marble Arch, un arco trionfale che sorge appena al di là dello Speakers' Corner, in un luogo che una volta era adibito alle pubbliche esecuzioni. Brrr, ho i brividi, sarà il freddo?...
Vi lascio con un video che è la seconda eccezione alla regola, ma davvero non c'è modo migliore per chiudere la nostra visita ad Hyde Park!...
C'mon boys!

Tutte le foto sono mie. 

Soundtrack:


10 commenti:

  1. "una delle capitali mondiali della musica"
    forse addirittura LA Capitale (...vedendo un po' anche la tua playlist)

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    1. eh, se la gioca con New York, anche se effettivamente i Doors eran di Los Angeles...

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  2. Splendide foto, allora anche a Londra esiste il sole. Sono posti leggendari, ed è vero sono nato nel periodo sbagliato.

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    1. Tragicamente sbagliato, direi! Sì, il sole c'è e, come tutte le altre cose, è molto più bello che qua.
      Onorato che ti piacciano le foto, considerando che son più o meno le prime che decido di fare in vita mia. Detto poi da uno che fa foto spettacolari come le tue non posso che esserne lusingato!

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  3. Risposte
    1. Non sai quanto! Ancora non ci credo: rileggevo il post guardando le foto e i video con le lacrime agli occhi!...

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  4. Location effettivamente e musicalmente da brividi... bella questa tappa a tema!

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  5. Inserisci il tuo commento... e che vuoi dire!! Se posso dirlo questo post è ancora meglio degli altri in quanto hanno scatenato anche a me lacrime di commozione nel leggere e nel guardare le foto e nel guardare il video di Freddy e la canzone che hai scelto!! NOn so se anche a te Londra ha fatto lo stesso effetto (sembrerebbe di sì) ma quando siamo tornati a Torino.. noi eravamo in modalità post sbornia... solo tre giorni e ci siamo talmente ubriacati della City of London che già eravamo in crisi di astinenza!!!! Dal "Royal Albert Hall" abbiamo praticamente fatto lo stesso itinerario!! Anche io sono rimasta colpita dal luogo, dai suoi spettacolari colori vividi!! Anche noi abbiamo trovato lo stesso tempo magnifico e anche noi abbiamo avuto la stessa impressione di guardare il luogo come da un televisore led!! Che meraviglia!! Noi ci siamo persi di più al Kensington Gardens, ce lo siamo gustato lentamente!! Tanto che da lì siamo arrivati praticamente a ora del tramonto allo "Speakers' Corner.. ormai chiuso e con ancora qualche persona seduta a godersi una bella tazza fumante tra le mani!! Ci è dispiaciuto non essere riusciti a goderci anche noi del buon liquido caldo e soprattutto speravo di trovare qualcuno di mia conoscenza ad urlare qualcosa di non tanto carino ad un uomo decisamente poco carino ;)!! In compenso però abbiamo scattato un paio di foto spettacolari del sole che lentamente scompariva tra gli alberi di Hyde Park!! Decisamente una bella e giusta e commovente conclusione della nostra visita nella città tra le più belle d'Europa!! Da lì siamo tornati in albergo a prendere il nostro bagaglio diretti al treno che ci avrebbe portato all'aeroporto con un bel groppo in gola!!!

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  6. Viktor , Viktor che post da leggenda...
    La cosa che mi ha fatto più stramazzare è la casa di Freddy Mercury, che rarissime persone riescono a scovare e cercano.
    Un'emozione indescrivibile, anche se attualmente viene spesso visitata da Mary Austin , suo antico amore e parte erede dei suoi beni.
    Infatti Freddie non era gay, ma bisessuale, penso non sia una novità e non sia fondamentale per l'arte di questo grande personaggio!
    Mi hai fatto sognare Viktor , grazie...Bacio!

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  7. Ecco, rispondevo propio ora ad un post di Firma sul senso di spendere il proprio tempo a scrivere su un blog. Le tue parole sono propio questo senso, questa ragione che mi dà gioia nello scrivere, sono la benzina in questa piccola macchina che è RN, sempre pronta a fare più giri pur di accompagnarvi tutti. Grazie Nella, è sempre bello averti a bordo!

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