lunedì 19 novembre 2012

London Calling - Day 4



Il quarto giorno a Londra è segnato dalla pioggia.
Beh, non siamo venuti sin qui per vedere il sole, questo è un ottimo tempo per andar a visitare qualche museo, ma ovviamente ci serve la giusta carica e la giusta colonna sonora. Ancora i Sex Pistols fanno al caso nostro: "Non voglio una vacanza al sole [...] Voglio vedere un po' di storia..."

Soundtrack:


NATIONAL GALLERY:
Prima tappa alla National Gallery in Trafalgar Square, dove l'ingresso gratuito ci permette di ammirare tutti i capolavori della pittura che non si trovano al Louvre di Parigi o al Prado di Madrid, da Leonardo a Uccello, da Van Eyck a Holbein.

CHARING CROSS ROAD + DENMARK STREET:

Dopo qualche oretta passata a guardare quadri alla National, decidiamo di dirigerci al British Museum, passando da Charing Cross Road, mangiandoci un panino.


Questa strada non suonerà nuova agli amanti di Harry Potter, dato che è proprio qui, invisibile ai "babbani", che si trova l'ingresso del Paiolo Magico.
Chi non dispone di doti magiche può comunque ammirare i particolari locali, teatri e edifici di questa strada nel cuore di Londra.
Tra un morso al panino e una foto, m'imbatto finalmente in un negozio di strumenti musicali...e che strumenti!...
Mi sembrava strano non aver ancora visto nulla di simile: alcuni dei migliori chitarristi di sempre han bazzicato queste strade e questi negozi, comprando il loro equipaggiamento in posti come quello che mi si para davanti al naso.



Mi avvicino alla vetrina e sbavo sul mio panino mentre sogno sulle sinuose curve di Les Paul e Firebird (si leggan i vari post di GH se questi nomi non vi dicon nulla!) e assaporo il gusto della storia fantasticando su bassi Rickenbacker.
Qualche passo più in là m'imbatto in un altro negozio di chitarre che fa angolo: due in pochi metri, la cosa mi puzza, anzi, mi profuma tantissimo! Svolto l'angolo ed entro in una piccola traversa di Charing Cross Road, Denmark Street. Se la Svezia è la capitale dell'arredamento a buon mercato la Danimarca dev'essere il paradiso dei chitarristi: uno dietro l'altro, in fila ordinata, solo negozi di strumenti musicali e pub a tema. I negozi vendono al 90% chitarre elettriche, uno è specializzato anche in effetti stompbox! Mi aggiro all'esterno di questi negozi come un cane idrofobo, fino a quando uno mi colpisce, non so perchè, in maniera particolare:


Regent Sounds Studio; Fender, Gretsch, il logo degli Stones in vetrina, c'è anche una Mustang anni '70 parcheggiata esattamente di fronte: poteva non attirare la mia attenzione? Mi avvicino ed entro nell'ingressino di fianco alla vetrina...
Appeso al muro, sulla sinistra, questo quadro:

Eh, sì, amici miei, ci crediate o no, son finito per caso nello studio di registrazione preferito dalle Loro Maestà Sataniche i Rolling Stones del primo periodo! Ecco spiegata la linguaccia!
Ho bisogno di qualche secondo per riprendermi, perchè sono in piedi sulla soglia di uno studio che Jagger & Co. han varcato per registrare demo come Not Fade Away e l'intero The Rolling Stones L.P.!
Non so se si riesce a leggere dalla foto, ma l'articolo di giornale racconta la storia di questo piccolissimo studio di registrazione-sala prove e attesta come questo fosse il preferito dalle Pietre Rotolanti in tutta l'Inghilterra!
Io faccio delle foto, nel caso stessi sognando...
...ma quant'è figa Londra?!...tu cammini, facendoti un panino sotto la pioggia, guardi le vetrine, giri un angolo e zak: ti ritrovi nello studio di registrazione degli Stones! E se sei un mago riesci anche a scoprire l'ingresso del Paiolo Magico! Non male, no?

Soundtrack:


BRITISH MUSEUM:
Che resta da vedere dopo che si è stati nello stesso posto in cui gli Stones hanno registrato i loro primi pezzi?...
Una degna continuazione, la possiamo trovare al British Museum, uno dei musei più belli e importanti al mondo. Non c'è bisogno che vi dica che anche questo è gratis, vero?...
Inutile cercare di girarlo tutto in una sola visita; le ampie stanze di questo museo custodiscono innumerevoli tesori storici senza prezzo, appartenenti alle epoche, culture e aree geografiche più disparate della storia dell'uomo, dai babilonesi ai greci, dai romani agli egizi, dai maia agli aztechi e poi i polinesiani, gli indiani d'america, gli africani, gli eschimesi...


Tra le cose che sono riuscito a vedere mi han maggiormente colpito la Stele di Rosetta, pietra angolare per la decifrazione della lingua e quindi della cultura egizia, pezzo forte del museo dall'incalcolabile valore storico, e delle armi appartenute ai primissimi Maori che accolsero James Cook in territorio neozelandese, le quali vennero lasciate cadere a terra dai loro possessori, quando scapparono dopo aver udito il suono dei fucili inglesi (beh, sì, storicamente il pacifismo non è esattamente il forte di questo popolo...)

Direi che abbiamo concluso degnamente la nostra giornata epico-storica!
Vi aspetto per la prossima tappa, quasi interamente dedicata al turismo musicale.

C-Y'All!

Tutte le foto sono mie.




3 commenti:

  1. Cazzo, lo studio degli Stones me lo sono perso, bellissima la National soprattutto la parte dedicata agli impressionisti.

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  2. Son sicuro che la prossima tappa ti piacerà...

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  3. Eh...si Viktor , devo ammettere con te che Londra è una città così magica e imprevedibile , anche più del noto Maghetto!
    Anche la pioggia ha il suo fascino , ti avvolge , poi sparisce , poi ritorna ...insomma ti accompagna in questo giro delle meraviglie!
    Sono tanto felice per te e condivido tutto e di più!!!
    Smacckoni....

    RispondiElimina

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