venerdì 19 ottobre 2012

London Calling - Day 1

Una settimana, sette giorni, lontano da tutto e tutti, con la sola compagnia di un paio di amici. Una delle città più belle al mondo, sicuramente la più bella che io abbia mai visto.
Nei prossimi sette post Radio Nowhere vi porterà sulle strade della capitale inglese, a visitare palazzi, vie, musei, parchi e svelarvi qualche chicca legata al turismo musicale, il tutto sempre facendovi sentire dell'ottima musica. Un post dedicato ad ogni giorno di permanenza. Siete pronti? Keep Calm and fasten your seat belts, we're leaving!

INTRO: Qualche considerazione generale prima di partire. Londra è una città magnifica sotto molti aspetti, è enorme e incredibilmente variegata; questo permette di fare delle esperienze turistiche estremamente differenziate un giorno dall'altro. Ci sono un sacco di miti da sfatare, come il fatto che c'è sempre brutto tempo. La città è spesso sferzata da un vento tagliente che rende le condizioni climatiche piuttosto variabili. Per piovere piove, ma non in maniera torrenziale, è più acqua vaporizzata che si sente appena e solitamente, dopo dieci minuti di pioggia, il vento spazza via le nuvole che fanno spazio ad un sole caldo che dona al cielo delle tonalità d'azzurro che mi è capitato di vedere solo nei quadri di artisti impressionisti. I tramonti sono lunghissimi e la luce colora le costruzioni in mattoni rossi creando dei contrasti che da soli meritano il costo del viaggio. Altro mito da sfatare è quello della pessima cucina. Noi abbiamo sempre mangiato molto bene. Essendo un melting pot è ovvio che anche la loro cucina si sia mescolata con quella di altri paesi arricchendosi, ma anche in piatti classici come un hamburger con patatine si vede la differenza tra le schifezze che ti propinano da queste parti e le leccornie che si posson gustare lì. Vogliamo parlare del carattere british sempre oggetto d'accusa da parte di noi italiani, gente simpaticissima e solare? Mai incontrate persone più gentili! Sempre disponibili a dare qualsiasi chiarimento, nei ristoranti così come per strada o sulla metro. Gli basta vedere una cartina in mano ad un passante che, di loro spontanea iniziativa, vengono a chiedere se possono aiutare e dare indicazioni per raggiungere qualsiasi luogo della città. E vi assicuro che chiunque è disposto a rendersi utile, dal volontario al negoziante, dall'autista all'impiegato in giacca e cravatta che sgambetta frettolosamente per ritornare a casa. Provate a fermare qua in Italia un qualche impiegatuccio che ha fretta di raggiungere la stazione della metro: farà finta di non vedervi neanche, altro che avvicinarsi di sua iniziativa per aiutarvi! Altra cosa incredibile è il loro garbo: se per strada vi sfiorano vi chiederanno scusa almeno cinque volte prima di continuare per la loro strada, nei supermercati le cassiere vi accolgono sempre col sorriso e vi ringraziano per aver atteso in coda il vostro turno, anche se avevate solo una persona davanti! Avete mai provato a far la spesa alle 11.30 in un Carrefour? Siete fortunati, dopo aver fatto 45 minuti di coda all'unica cassa libera, se la cassiera non vi sbuffa in faccia quando le chiedete una busta!....E poi la correttezza nei confronti dei passanti sugli attraversamenti pedonali, la chiarezza delle indicazioni in metropolitana, la capillarità, l'efficienza e la facilita di utilizzo del servizio di trasporto pubblico, etc, etc, etc...troppa roba. Le storie negative sui londinesi e sul loro caratteraccio sono le solite balle da italiani, che si credono tanto più simpatici, cordiali e amiconi, ma che di fatto, anche quando li si incontra all'estero, non mancano di metter in mostra la loro cafonaggine, l'arroganza, la presunzione e l'ignoranza che ben li (ci) contraddistingue. Sentite urlare per strada? Italiani. Salite su un bus e incappate in un gruppo di ragazzini che non fan altro che bestemmiare e vomitare la loro idiozia in modo da disturbare tutti gli altri passeggeri? Italiani. Siete sulle scale della Tate e sentite qualcuno che al cellulare si mette a dire "Ma quale arte? Questa è merda!"? Un intellettuale italiano. Siete in un negozio e chiedete garbatamente un'informazione e vi rispondono con la verve e la simpatia di certe città del nord Italia? Ovviamente il commesso è italiano!...
Quindi, fatevi un favore e la prossima volta che un italiano viene a dirvi che gli inglesi sono freddi e sgarbati, pensate alla vostra ultima spesa al supermarket sotto casa o allo spettatore-tipo che incontrate al cinema le poche volte che decidete di farvi derubare da della gente che taglia i film per vendervi i pop corn o al tempo che avete aspettato l'ultimo pullman che avete preso...

GREEN PARK: Quale modo migliore di iniziare la visita di Londra se non da un parco? Il Green Park è uno dei parchi reali della città, voluto da Enrico VIII, che comprò questo terreno nel centro di Londra da una comunità che si occupava di accogliere e seppellire i lebbrosi, ma non temete, questo era mooolto tempo fa! Ora è un bel parco che si differenzia dagli altri per la totale mancanza di statue o laghetti.
Percorrendolo da nord a sud, uscendo ci si trova Buckingham Palace sulla destra.

BUCKINGHAM PALACE:
Il palazzo della Regina. Ovviamente non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Una delle prime e maggiori mete dei turisti appena giunti in città, noi compresi.
Il cambio della guardia nel periodo invernale avviene a giorni alterni, sempre alle 11.30.


Soundtrack:


ST. JAMES'S PARK:
Lasciandovi Buckingham Palace alle spalle, potete ora dirigervi in direzione di Westminster; noi abbiamo deciso di farlo attraversando il St. James's Park, che insieme al Green Park e ai Buckinham Palace Gardens costituisce una cintura verde che corre lungo il perimetro del Palazzo Reale.
Il St. James è il più antico dei parchi reali, al suo interno ci sono un laghetto e due isole, una delle quali, la Duck Islans, è una riserva di anatre. I suoi vialetti tranquilli e le panchine poste al di sotto di enormi alberi fanno di questo posto un luogo ideale per una passeggiata romantica e rilassante o la lettura di un libro.
è incredibile come un parco di queste dimensioni e caratteristiche possa trovarsi esattamente al centro di una megalopoli come Londra!
Usciti dal parco potete visitare il Churchill War Rooms, un museo sotterraneo che ospita le stanze del gabinetto di guerra presieduto dal Primo Ministro e una mostra sulla sua vita privata.

HOUSES OF PARLIAMENT (WESTMINSTER) + ELIZABETH TOWER (BIG BEN) + WESTMINSTER ABBEY:
Il palazzo di Westminster che ospita il Parlamento inglese è un edificio medievale dell'undicesimo secolo, un enorme palazzo in stile neogotico che lascia a bocca aperta per la sua maestosità. In questa foto lo potete ammirare dal Westminster Bridge.
La sua torre dell'orologio, la Clock Tower o St. Stephen's Tower, o Elizabeth Tower, com'è stata recentemente rinominata in occasione del Giubileo della Regina,  è quella che comunemente chiamiamo Big Ben, anche se in realtà questo è il nome che indica solo una delle cinque campane dell'orologio a quattro quadranti che si trova in cima alla torre, più che l'intero campanile. Beh, se proprio vogliamo dirla tutta neanche la campana si chiama Big Ben, ma Great Bell, soprannominata Big Ben, secondo la leggenda, per omaggiare il vecchio sovrintendente alla costruzione del Palazzo di Westminster.

Inutile dire che il nostro amico Ben è davvero un bel ragazzo e si presta ottimamente ad essere fotografato da qualsiasi angolazione! Woha!!!!

 Obbligatoria, almeno all'esterno, è una visita all'Abbazia di Westminster, di cui qui potete ammirare l'ingresso settentrionale. La particolarità di questa chiesa è che appartiene totalmente alla monarchia e non alla diocesi anglicana. L'Abbazia di Westminster, oltre ad essere uno splendido esempio di arte gotica, è celebre per essere il luogo di incoronazione dei monarchi e di celebrazione di riti funebri di persone illustri del mondo politico e culturale britannico, come re, primi ministri, scrittori e religiosi. Qui si son svolti, ad esempio, i funerali di Lady Diana, Winston Churchill e William Shakespeare.
Girando attorno all'abbazia siamo finiti in un piccolo luogo magico: il Dean's Yard, un piazzale quadrato di proprietà della prestigiosa Scuola di Westminster, dove sciami di ragazzini in uniforme si spostavano da una porta all'altra degli edifici che circondano il cortile, seguiti da docenti in toga e cappello. Sembrava di essere ad Hogwarts e ci aspettavamo di veder spuntar fuori da un momento all'altro una qualche creatura fatata. Davvero suggestivo!
Bene, avete fatto un po' di foto? Adesso ci spostiamo in una zona un po' più movimentata, più a nord, facendo un ampio giro che dal Westminster Bridge ci porta a costeggiare la riva settentrionale del Tamigi, per poi risalire verso alcune delle piazze più famose della città.

LONDON EYE:
Mentre camminiamo per Victoria Embankment, ci fermiamo a scattare un paio di foto alla London Eye, situata proprio di fronte a noi, sulla riva sud del Tamigi. Chiamata anche Millenium Wheel, la London Eye è la ruota panoramica più grande al mondo; aperta al pubblico nel 2000, è una delle attrazioni turistiche più popolari dell'intero Regno Unito.
Più in sù sulla strada, prima di girare a sinistra sulla Northumberland Ave, prendetevi qualche minuto per osservare il suggestivo giardino che fa angolo con questa strada e che è situato nel retro di un grosso edificio che ospita hotel, club e associazioni.

TRAFALGAR SQUARE:
Se avete percorso tutta Northumberland Ave vi trovate ora a Charing Cross, un grosso snodo circolare dietro il quale è situata Trafalgar Square.
Sicuramente una delle piazze più celebri di Londra, inconfondibile per la presenza della colonna alta 30 metri con in cima la statua dell'Ammiraglio Nelson, comandante della Marina Reale che ottenne un'importante vittoria sulla flotta franco-spagnola nella Battaglia di Trafalgar (1805).
In questa foto vedete la statua di Nelson che fronteggia l'Elizabeth Tower sullo sfondo.
La piazza è ovviamente famosa anche per ospitare uno dei principali musei di Londra, la National Gallery, sulla quale torneremo più in là nel nostro viaggio.

Qui sotto uno scorcio della piazza con una delle fontane in primo piano e la National sullo sfondo.



PICCADILLY CIRCUS:
Proseguiamo ulteriormente verso nord imboccando Regent Street o la Hymarket, è indifferente.
Dopo qualche minuto di cammino ci troviamo a Piccadilly Circus, il cuore pulsante della vita sociale londinese e punto di ritrovo per gli incontri serali.
Posizionata al centro del quartiere dello shopping, questa piazza è molto suggestiva soprattutto di sera, quando è illuminata da dei magnifici giochi di luci che mettono in risalto i profili degli splendidi palazzi che vi si affacciano. Al centro si erge la Shaftesbury Memorial Fountain, la statua dell'Angelo della Carità Cristiana, più comunemente conosciuto come Eros, attorno al quale la gente si accalca  per aver un punto di vista centrale sulla piazza, per scattar foto, fare una pausa o incontrare gli amici.

LEICESTER SQUARE:
Il nostro primo giorno termina in Leicester Square, ad est di Piccadilly Circus; questa piazza è particolarmente famosa per la presenza dei suoi cinema e per le premier londinesi dei grandi blockbusters internazionali, tipo Harry Potter, per intenderci. Le Official Half-Price Ticket Booth sono come delle edicole che vendono fino ad esaurimento scorte biglietti per spettacoli teatrali scontati del 50%, quindi è facile in mattinata vedere gente che fa la fila per portarsi a casa un biglietto per uno spettacolo nel West End.
Sembra che non poche polemiche ruotino attorno alle Official Half-Price Ticket Booth, poichè, nonostante il nome, molte di esse sarebbero tutt'altro che ufficiali e venderebbero biglietti senza le giuste autorizzazioni; una sorta di bagarini con tanto di punto vendita...
Se siete amanti delle caramelle o avete bambini piccoli, non perdetevi, poco prima di arrivare a Leicester Square l'M&M's World, il negozio di caramelle più grande al mondo!
Ora andate a riposare, che nei prossimi giorni ci aspettano delle belle scarpinate!
Cheers!

Tutte le foto sono mie.

12 commenti:

  1. Con tutti i giri che mi sono fatto, Londra ancora mi manca.
    Dovrò rimediare, e portarmi dietro un pò di musica di quelle strade.

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    1. Sembra strano a dirsi, ma Londra è una città piuttosto silenziosa; la musica più interessante non la si trova per strada, ma nell'"underground", come sempre, del resto!... ;)

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  2. Uno degli itinerari classici che battemmo anche noi ormai più di una decina d'anni fa. Personalmente stravedo per il St. James, un angolo di paradiso, affascinante il cambio della guardia, ma anche tutto il resto, sarebbe quasi ora di tornarci.

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    1. è sempre ora di tornare in un posto del genere: io son appena rientrato e già non vedo l'ora di riandarci!
      Qesto era uno degli itinerari classici, nei prossimi post spero di stupirvi un po' con qualcosa di più insolito!

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  3. Acc, manco da Londra da 20 anni circa. So che è cambiata tantissimo in tutto questo tempo e so che leggere il tuo reportage mi farà venire una gran voglia di tornarci, mannaggia! ;-)

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  4. Bellissime le foto.

    Info di servizio: se provo a lanciare il video dei SP, youtube mi dice che "This video contains content from Channel4 and UMG, one or more of whom have blocked it in your country on copyright grounds".

    :-(

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    1. Fuck it!
      Dannato Tubo: anche in Italia c'è lo stesso problema per alcuni video. Fai che cercare un'altra fonte sul Tubo stesso e goditi i Sex Pistola!

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  5. Ciao carino il tuo blog, più cher altro utile. Io ne ho tre: TI SEMPLIFICO LA VITA,IL MONDO DEGLI STURLI, LE MIE CANZONI BORZA
    Il primo è un blog di trucchi e segreti per vivere meglio il secondo è un blog di favole alcune le scrivo io, e il terzo è un blog di canzoni che scrivo musico e canto io mi farebbe piacere una tua visita e se ti piaciono una condivisione di link o banner come vuoi tu.
    Intanto mi iscrivo al tuo e fammi sapere ciao!!!

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  6. Irriverent Escapade21 ottobre 2012 12:56

    Conoscendo abbastanza bene Londra, ho scorso velocemente le info turistiche but I'll keep in touch to ear good music!
    Enjoy your trip :-)

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    1. Nice to have you on board! Stick around and you won't regret it, at least for the music!

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