lunedì 17 settembre 2012

Prometheus

Visto ieri.
Come film di fantascienza non è malaccio, tutto sommato è godibile, ma se si pensa anche solo al fatto che alla regia ci sia uno come Scott si resta sconcertati. La cosa che mi è piaciuta di più del film è il trailer: lì si che è stato fatto un ottimo lavoro, ma di fatto, come ormai succede con regolarità, le aspettative vengono poi tutte brutalmente tradite. E quando parlo di aspettative non posso far a meno di pensare a quel capolavoro assoluto che è Alien, soprattutto quando proprio nel trailer mi ci rimetti la musica, la grafica dei titoli, lo Space Jockey e il nome di Scott; come fare a non pensare ad Alien? Che senso ha dire che "all'inizio si voleva fare un prequel, ma poi l'idea è saltata"?..Allora cambia trailer, perchè sì che mi son sforzato di non pensare ad un prequel quando ero in sala, però poi mi son trovato di fronte ad un film che non è nè un prequel, nè un remake, ma una sorta di ibrido, un reboot citazionista girato mediocremente e recitato peggio, con una sceneggiatura pessima e dei personaggi che mancano totalmente di caratterizzazione, rendendo superflua la presenza di attori come la Teron e Fassbender nel cast. Diciamo che è un film nè carne nè pesce che avrebbe potuto girare chiunque e che ancora una volta non conquista certo lo spettatore per meriti di sceneggiatura o regia. Anche dal punto di vista visivo Scott tradisce la formula vincente degli "space truckers" originale usata nella pellicola del '79, dove tutto risultava usato, sporco e acciaccato, dalla Nostromo al suo equipaggio. Qui tutto è eccessivamente lustro e hi-tech, come ormai siamo abituati a vedere nelle brutte e noiose space-opera contemporanee. Scott, nonostante il budget, data la probabile intenzione di filmare un nuovo Alien, un'evoluzione, portata ad un nuovo livello, in realtà non si discosta di un centimetro da ciò che si è già visto, anzi, semmai fa un passo indietro. Certo, Cameron ci ha messo 12 anni a girare Avatar, ma in quel film si avverte proprio quanto si sia divertito a togliersi degli sfizi già presenti in lavori come Aliens, portandoli a livelli estremi. Scott in Prometheus passa ancora una volta per il regista di grandi colossal che non ha più voglia di reinventarsi, di rimettersi in discussione. Passi falsi negli ultimi trent'anni ne ha fatti una marea, ora probabilmente non ha più nulla da dire e gli basterà (ahinoi) esser ricordato come "il regista de (pessimo inutile e pacchiano) Il Gladiatore".

(da un commento al post di http://cyberluke2008.blogspot.it/)

3 commenti:

  1. Non ho visto il film e quindi vado bellamente fuori tema. Ma le ultime 2 posizioni di Guitar Heroes quando ce le proponi?

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    1. Eh, lo sai com'è con queste super stars: non si concedono facilmente alle interviste, sono schive e bisogna beccare il momento giusto per poter aver un attimo del loro tempo per scrivere un pezzo un minimo decente. Comunque mi faccio la stessa domanda anch'io ogni volta che metto un post...è da un po' che ci sto pensando, in effetti.

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  2. Purtroppo a mio avviso dejà vu!
    Ciao caro Viktor...

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