martedì 31 luglio 2012

Dead Space 2

Sono passati tre anni dai tragici eventi della USG Ishimura, tre anni di buio, tre anni di incubi, tre anni di coma.
Isaac Clarke, l'ingegnere minerario protagonista del primo capitolo, si risveglia confuso nel reparto psichiatrico di un ospedale situato sullo Sprawl, una stazione fluttuante nell'orbita di Titano, una delle lune di Saturno.
Isaac capisce presto che non è riuscito a lasciarsi alle spalle gli orrori visti sull'astronave in avaria al largo di Aegis VII tre anni prima, le urla dell'equipaggio, i necromorfi, il volto di Nicole, la sua ragazza morta proprio durante quegli eventi...ma Nicole è morta? Perchè continua a parlargli e apparirgli anche quando non sta dormendo?...
Qualcosa non va, ma è solo dentro la testa di Isaac o i necromorfi creati dal "Marchio" si son fatti strada nel vuoto siderale sino a Titan?
Clarke è un uomo in fuga: scappa dai mostri che hanno attaccato lo Sprawl, dai governativi che lo vogliono morto, dai viscidi unitologisti che dicono di volerlo aiutare e dalle sue stesse visioni.
In lotta con la follia che lo circonda e che cerca di insediarsi nella sua mente, Isaac tenta una disperata fuga dallo Sprawl, aiutato a distanza da una donna che cerca nel frattempo anch'essa di scappare e tenere a bada i delirii di Stross, un altro paziente dell'ospedale che sembra conoscere la natura del Marchio e delle visioni di Isaac.
Devastato dai sensi di colpa per aver perso Nicole e combattuto da una parte dal desiderio di lasciarsi andare all'accettazione dei suoi delirii e ricongiungersi con la sua donna e dall'altra dalla volontà di porre fine alla sua sofferenza e ai suoi incubi, Isaac dovrà affrontare un duplice conflitto durante il suo tentativo di fuga: uno con se stesso, l'altro contro la nuova inarrestabile ondata di necromorfi che ha colpito la colonia.

Quando questo titolo della EA è uscito l'anno scorso, non ero convinto sarebbe stato un gran prodotto, ma piuttosto una sorta di upgrade del precedente capitolo; certo, si sarebbe vista nel migliore dei casi qualche nuova ambientazione e ci sarebbe stata l'aggiunta di un paio di tute per Isaac e di armi da aggiungere al suo arsenale, ma per il resto tutta roba già vista, se non per l'aggiunta del multiplayer. Visto comunque la bella ambientazione del primo, ho deciso di dare una chanche al secondo capitolo e...quanto mi sbagliavo!...
è impressionante e innegabile sin dai primissimi minuti di gioco, il salto qualitativo che i ragazzi della Visceral Games hanno fatto fare a questo titolo, operando una rivisitazione di tutto il materiale da loro creato e facendo un'ottimizzazione davvero a 360 gradi non solo del sistema di controllo, ma dell'intera esperienza di gioco.
Nonostante il motore grafico utilizzato sia sempre lo stesso, la qualità delle immagini, la definizione delle textures e i colori li ho travati strabilianti. Il RIG di Isaac è stato rivisitato e sensibilmente migliorato tanto nella qualità d'immagine che nella sua usabilità, considerando che l'interfaccia di gioco è, come avveniva nel primo capitolo, interamente integrata all'interno del sistema di proiezione olografico tridimensionale della tuta del nostro amico, i cui movimenti, tra l'altro, hanno acquistato una fluidità davvero imparagonabile rispetto a quanto avveniva in Dead Space, dove l'ingegnere era letteralmente incollato a terra, a causa sì dei suoi stivali antigravità, ma il più delle volte risultava davvero frustrante aver a che fare con necromorfi dieci volte più veloci di lui in combattimento.
Le ambientazioni sono magnifiche, sempre diverse, per nulla scontate, ognuna con una sua atmosfera ben precisa e diversificata. Le interazioni di Isaac con l'ambiente circostante sono davvero originali e piacevoli.
Fantastica anche l'ottimizzazione del sistema di salvataggio, che riduce ulteriormente i già veloci tempi di elaborazione dati e la transizione automatica da un capitolo all'altro senza "stacchi" per caricare il nuovo livello. Praticamente assistiamo ad un'esperienza di gioco continua che non è tagliata con l'accetta tra un capitolo e l'altro; la storia scorre fluida, ricca di filmati cinematografici e ci accorgiamo di aver concluso un livello solo dalla piccola scritta che compare in sovrimpressione che ci segnala l'inizio del nuovo capitolo. In Dead Space, invece, come per la maggior parte dei videogiochi, alla fine di ogni livello c'era un tempo di attesa che serviva a caricare il blocco di gioco successivo e il passaggio da una sezione a quella seguente era giustificata a livello di trama con la necessità di riportarsi su un trasporto alla fine di ogni livello, per esser portati in un settore diverso della Ishimura, nel quale avremmo affrontato la fase successiva del gioco.
Maggior fluidità significa sempre maggior intensità nell'esperienza di gioco.
Ho anche apprezzato molto la felice idea di abbandonar ancor di più certe meccaniche da FPS in favore di un approccio più da survival che predilige l'atmosfera all'azione concitata. La saga di Dead Space può a mio parere esser considerata la degna erede del lascito di Silent Hill, gioco a cui i produttori si sono dichiaratamente ispirati. Certo è più riuscito il tentativo di questo titolo di fantascienza di riproporre le suggestioni dei bei giorni andati della Collina Silente, piuttosto che i patetici tentativi operati da chi ha di volta in volta messo mano all'amata e scempiata saga horror giapponese.
Isaac non è più "muto", anzi, ha continui dialoghi via radio, parla con le sue visioni e impreca contro i nemici.
Tornando a parlare delle sue capacità di movimento, è ora possibile direzionare il nostro personaggio quando esegue un salto in una zona a zero G, permettendoci così un'ampia possibilità di esplorazione dello spazio siderale che circonda l'esterno dello Sprawl.
Se vogliamo trovare un paio di note negative si potrebbe dire che la trama è un po' striminzita e non presenta i colpi di scena visti nel primo capitolo. Inoltre, e questo è più fastidioso, per tutto il gioco si ha la possibilità di scegliere le armi che maggiormente riflettono i nostri gusti e il nostro stile di combattimento, potendo personalizzarle scegliendo come distribuire i nodi energetici sui circuiti di potenziamento. Peccato che giunti alla fine del gioco, se non si usa il solito fucilozzo ad impulsi, sorta di potente mitragliatrice che concentra dunque la sua potenza di fuoco su un'area specifica, piuttosto che adoperare armi da taglio o cinetiche, che hanno un'azione più ampia e meno concentrata, passare l'ultimo livello diventa roba da tiratori scelti delle Forze Speciali. Io dopo averci provato, forse per ore inutilmente, son dovuto andare a riconfigurare completamente il mio arsenale a favore del suddetto fucilozzo che proprio non avevo voglia di usare, ma almeno, al secondo o terzo tentativo sono riuscito a completare il gioco...
Per quanto riguarda il multiplayer non posso esprimere un giudizio particolarmente positivo, sia perchè non sono un amante dei giochi di cooperazione on-line, generalmente troppo caciarosi e frenetici, sia perchè questo, nella fattispecie mi sembra piuttosto inutile e brutto. Passi l'idea di cooperare in mappe bruttine con altri soldati governativi e la solita logica di avanzamento di livello con annesso sblocco di abilità e equipaggiamento utili a personalizzare il nostro personaggio, ma la controparte necromorfa nelle partite on-line fa veramente pena: goffi e inutili ci si fa ammazzare continuamente da soldati incazzusi, con la sola voglia che ci sia il "cambio squadra" e si passi dalla parte dei governativi tanto per mazzulare a nostra volta altri giocatori che in quel momento staranno solo aspettando di prendere il nostro posto nell'obbligatorio alternarsi delle due fazioni.
Multiplayer a parte, davvero nulla da dire su questo bellissimo gioco in cui anche gli orrendi necromorfi son più belli. Non saprei valutarne la longevità, ma poco male, considerando che ormai, essendo diventato un franchising, anzichè rigiocarci, stiamo già tutti aspettando il terzo capitolo in arrivo nel 2013 e stavolta niente dubbi, lo si compra di sicuro!

Ecco il trailer:



PS: qualcuno di voi ha mai avuto esperienze con Mass Effect e si sente di parlarne, nel bene o nel male?...

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