mercoledì 27 giugno 2012

Nello spazio nessuno può sentirti urlare...ma a casa sì!

Ok, ok, l'ammetto: sono un nerd.
Beh, non tanto per quanto riguarda l'ambito scolastico o dello studio in genere, ma per tutto il resto...sì, un po' mi ci ritrovo...e mi sta bene così.
E so anche di essere in buona compagnia...no, no, non girarti intorno, parlo proprio di te!...
Come tutti i nerd adoro la fantascienza in più o meno tutte le sue declinazioni e amo i videogiochi. Capirete dunque come sia facile allo sbavo sui videogiochi di fantascienza, specie se hanno anche una componente horror, come questo.
Con l'inizio dell'estate si riaccende più forte che mai in me la necessità di calarmi in ambientazioni lontane anni luce dal nostro pianeta e quindi, giù a leggere racconti degli anni '30, fumetti, guardar film e rispolverare qualche vecchio videogioco. A proposito, proprio in questi giorni sono in piena full-immersion di classici cinematografici sci-fi, da Viaggio nella Luna a Super 8, tanto per intenderci sull'arco di tempo trattato, quindi prevedo anche qualche recensioncina strada facendo.
Beh, qualche mese fa ho comprato dei titoli di videogiochi che volevo provare da parecchio tempo, ma prima di dedicarmici, ho deciso di rifare un viaggetto su Marte per andar a trovare gli scienziati della UAC e a caccia di Strogg sul loro pianeta.
Non voglio annoiarvi con dettagli su questi giochi famosissimi tra tutti i fanatici del genere, anche perchè di Doom3 ve ne parlavo già nella recensione di Dead Space linkata qualche riga fa, ma vorrei lo stesso insistere su che capolavoro sia questo titolo della Id Software, tanto che ogni tre o quattro anni mi ci ritrovo a sbavarci dietro nonostante ormai si stia avvicinando il decennio della data di pubblicazione.
Davvero ineguagliabile a livello di "emozioni forti", azione, trama, grafica e giocabilità: un evergreen, in quanto a longevità, capace di farvi fare ancora dei bei salti sulla sedia anche alla sesta volta che ci giocate!
Se non l'avete mai provato, vi perdete una pietra miliare degli sparatutto spaziali e meritate di esser sottoposti agli esperimenti dei "ragazzi del Delta"...


Discorso leggermente diverso per Resurrection of Evil, espansione di Doom3.
Di un ampliamento dell'avventura non c'era tutta sta necessità, considerando il già vastissimo gioco "base".
Non è felice l'idea di far andare su Marte un personaggio con fattezze diverse dal marine di cui abbiamo vestito i panni nelle lunghissime missioni di Doom3, nè aggiungere un paio di armi nuove giustificava l'uscita di quest'espansione che poco o niente aggiunge a ciò che era già stato detto, sia in termini di trama che di ambientazioni e giocabilità. Potrei quasi dire che, pur ricalcando la formula del suo predecessore, stanchi non poco dover affrontare altri alieni incazzati in ambientazioni troppo poco differenti da quelle già visitate in Doom3.
Da notare come il concetto di "cinesi" e "stasi" sia qui già sviluppato in un paio di armi, prima di essere reintrodotto dalla Visceral Games e dalla EA nel citato Dead Space, spesso impropriamente acclamato come capolavoro, anche alla luce, appunto, di trovate già sfruttate in altri titoli.


Molto meglio lo splendido Quake4, sempre della Id e della Raven Software, altro brand storico il cui quarto capitolo usciva a fine 2005.
è forse il gioco con la grafica più bella a cui abbia giocato, non solo in termini di risoluzione, ma anche di ambientazione. Certe sezioni non hanno nulla da invidiare ai colossal del cinema di fantascienza e spesso ci si ritrova con la bocca aperta e gli occhi spalancati ad ammirare paesaggi e porzioni dell'impianto strogg, così belli, evocativi e affascinanti, che è inevitabile posare il proprio fucile antimateria per prendersi qualche istante e ammirare la meraviglia grafica che ci circonda, così dettagliata e curata, che se tiriamo un respiro profondo possiamo sentirne l'odore, il freddo del metallo e il caldo del plasma.
Per il resto, come sempre, Quake è la versione tamarra di Doom. Se quest'ultimo fa ampio uso dei silenzi e della solitudine del protagonista per calare il giocatore in un raggelante mondo infernale, in Quake non siamo soli sul pianeta degli Strogg. Facciamo parte di un plotone d'assalto di marine, dai quali in diverse parti del gioco riceveremo un utile supporto tattico e tecnico. Medici cureranno le nostre ferite e tecnici aggiusteranno e modificheranno la nostra attrezzatura da combattimento. Non è una differenza trascurabile andare a caccia di alieni con un manipolo di marines incazzusi e con i fucili spianati, piuttosto che affrontarli da solo...
Essendo la versione tamarra di Doom, le armi sono piuttosto "fantasiose" e smorzano parecchio il taglio più "militaresco" di questo gioco, rispetto all'altro. Io continuo ad essere un fan del fucile a pompa e di quello al plasma di Doom, ma anche la mitragliatrice e lo sparachiodi di Quake danno soddisfazioni, ve l'assicuro!...
Oltre a l'ottima trovata della cooperazione con i propri commilitoni, è davvero fantastica la possibilità di interagire e usare i mezzi e veicoli militari, cosa assolutamente assente in Doom. 

...Adoro l'odore del plasma al mattino!

Presto vi parlerò di Dead Space2, al quale sto attualmente giocando. Nel frattempo, guardatevi alle spalle, marines e non lasciate mai incustodito il vostro fucile, neanche quando andate a pisciare, neanche quando vi alzate per aprire il finestrino del vagone del vostro fottuto treno perchè manca l'aria condizionata. E smettetela di lagnarvi, santo cielo! Se vi sento ancora una volta lamentarvi della vostra condizione di pendolari vi spedisco sugli anelli di Saturno a calci in culo a spalare merda di Strogg!....


2 commenti:

  1. Mio caro amico, sono proprio la negazione dei videogiochi , anzi ho un sottile rifiuto solo nel vederli confezionati... E' grave? Come posso rimediare? Provandone uno, tu mi dirai...Può darsi! Non disdegno qualche film fantascientifico, ma i miei neuroni sono portati ( quei pochi) in altri dimensioni! Buona domenica e che l'Italia ci faccia ancora una volta sognare...

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    1. Non è affatto grave, direi, anzi, non lo è per nulla, quindi non serve porre rimedio. Guarda, per esser in pari ti dirò che io ho più che un sottile rifiuto per il calcio e tutto ciò che gli gravita intorno, anche se non nego che questa sera la partita me la guardo, ma solo perchè è interessante vedere come una squadra si difenda dalla negatività di ogni pronostico a suo carico.
      Buona Serata!

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