domenica 27 maggio 2012

In Time

In un mondo in cui le malattie sono state debellate e la gente non sa più cosa significhi essere vecchi non si vive meglio che nel nostro attuale presente. Il prezzo per l'eterna giovinezza, almeno finchè si è vivi, lo si paga in tempo.
Per evitare la sovrapopolazione, le persone vengono dotate, sin dalla nascita, di un orologio digitale luminoso sottocutaneo che inizia a far partire un countdown di 365 giorni al compimento dei venticinque anni di vita, scaduti i quali, se non si è guadagnato o vinto altro tempo addizionale, si muore. Va da sè che il tempo diventi in quest'ottica la cosa più preziosa al mondo e unico metodo di pagamento per beni e servizi universalmente accettato. è altrettanto chiaro che i ricchi avranno una prospettiva di vita molto più lunga e serena dei ceti "popolari", costretti a contar accuratamente i propri secondi duramente guadagnati in fabbrica, anche solo per pagarsi una corsa in autobus.
Naturalmente, i benestanti non hanno nessuna intenzione di mescolarsi con chi "non ha tempo" e pensano bene di suddividere la città in zone temporali le cui barriere sono valicabili solo dietro un salato pagamento in tempo, che aumenta in maniera geometrica col succedersi delle dogane, tanto più care quanto più vicine al centro.
In questo scenario si svolge l'avventura del giovane Will Salas (Justin Timberlake), abitante della Zona 12, la più povera, detta Il Ghetto. Will riceve in regalo un secolo di tempo da un ricco uomo stanco della sua eterna vita da giovane, alla quale decide di porre fine suicidandosi. La quantità di tempo che compare sul braccio del giovane attirerà l'attenzione tanto dei ladri di tempo che operano nel Ghetto, che dei Guardiani del Tempo, i quali sospettano che Will abbia in realtà ucciso il suo benefattore per potersi appropriare dei suoi anni.
Il ragazzo giungerà nella Zona 1 con l'intenzione di sovvertire l'ordine delle cose, appropriarsi di quanto più tempo possibile e redistribuirlo ai bisognosi delle zone inferiori vittime di questa logica spietata. Ovviamente, questo nobile gesto, sarà tutt'altro che di facile attuazione...

Se la trama è piuttosto stringata e potrebbe esser tratta da qualche racconto di fantascienza di poche pagine, in realtà il risultato finale della produzione di questo film è assolutamente piacevole.
Ottima l'atmosfera di fine XXI secolo che si respira, per la verità molto retrò, con un gusto da spy story alla Diabolik e i molti punti di riflessione che vengono a galla con la visione di quest'opera di fantascienza: dalla critica del nostro mondo frenetico, in cui siamo totalmente dipendenti da soldi e tempo, all'uso stesso che facciamo del nostro tempo, sino alla lettura negativa di un presente che tenta in tutti i modi di cancellare il passato, anche fisicamente, disconoscendo la figura dell'anziano e puntando tutto sull'utopica concezione di un mondo eternamente giovane e bello.
Consigliatissimo a chi non si riconosce nella realtà della Videocracy e del tempo determinato...

4 commenti:

  1. Non male,davvero.A volte,si perde un pò e il finale è un filo rabberciato,ma mi ha divertito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, condivido: un pò lacunoso qua e là e il finale non è proprio ben steso, ma nel complesso è un bel film, da non sottovalutare solo per la presenza di Timberlake che, comunque, aveva già dato un buon esempio delle sue capacità recitative.

      Elimina
  2. Bello!! Voglio vederlo!! Dal momento che davvero non rientro nella realtà del tempo determinato ^^. Mari

    RispondiElimina
  3. Hey Viktor che ne dici di raccontarci il concerto evento dell'anno?? Sonon sicura che ci faresti vivere una bella esperienza!! Mari

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...