domenica 13 maggio 2012

Guitar Heroes - #4: Slash (Guns n' Roses)

Alla posizione #4, ad un passo dal podio, sparisce ogni incertezza e tutto si fa granitico, immutabile. Se nel corso della stesura di questa classifica son stato tentato più volte di invertire qualche posizione e cambiare l'ordine dei miei GH, ogni dubbio svanisce alla luce dei quattro giganti finali, da sempre pensati nell'ordine che vi proporrò in questo e nei restanti post successivi.

Sex, Guitars and Rock'n'Roll!
Dopo l'Irlanda di The Edge torniamo nell'Inghilterra di Brian May, per incontrare il Cilindro del Rock'n'Roll: Mr. Saul Hudson, universalmente conosciuto come Slash, il chitarrista dei Guns n' Roses.
Oh yes, amici miei, Slash è infatti solo naturalizzato americano, ma è nato a Londra, figlio di una costumista cinematografica che si occupò, tra l'altro, degli abiti di David Bowie per il suo film L'Uomo che cadde sulla Terra.
Se mescolate una porzione di blues e una di punk in parti uguali, cosa uscirà dalle casse del vostro impianto hi-fi? I Guns n' Roses, la rock'n'roll band più fottutamente grande del pianeta, almeno tra la metà degli anni '80 e '90...
I Guns sono stati uno dei miei primissimi amori musicali e Slash, insieme a Brian May, uno dei musicisti che mi ha fatto conoscere quale magia poteva uscire da sei corde legate ad un pezzo di legno.
Non mi dilungherò sui segreti del suono o su cosa renda Slash uno dei miei chitarristi preferiti, ma lasciate che vi dica: cilindro calcato su una montagna di capelli dai quali esce solo una sigaretta accesa, camicia a quadri aperta sul torso nudo su cui pendono collane d'argento con infilati nel mezzo un paio di occhiali da sole, anelli su tutte le dita e bracciali che arrivano sino a metà del braccio, jeans consumati con gambali in pelle, stivali da cowboy e bottiglia di Jack Daniel's tra le mani... Andiamo, come è possibile non amare una persona così, rock fino al midollo, col fegato spappolato e col cuore che ha bisogno di un defibrillatore impiantato sopra per non restarci secco da un minuto all'altro?...Come dicevo qui, a livello iconografico non c'è storia, Angus è l'unico che possa sfidare il capellone più rock di tutti i tempi!
Se il sesso fosse musica lo chiameremmo Red Hot Chili Peppers, ma se è di un'orgia che stessimo parlando, allora risponderebbe al nome di Guns n' Roses.
I maligni dicono che Slash non sa suonare, ma i maligni non sanno un cazzo.
L'assolo di "November Rain" è stato premiato più volte ed è al sesto posto dei 100 assoli più belli di sempre della classifica di Guitar World.
Slash stesso ha dichiarato che l'assolo di "Sweet Child O'Mine" durante i live lo metteva in difficoltà e ogni sera lo suonava diversamente, suscitando apprezzamenti da parte degli altri del gruppo che si complimentavano per le sue capacità d'improvvisazione; il chitarrista dissimulava così la sua incapacità di ricordare e riprodurre le note esatte del pezzo, confessando di non essere affatto in grado di suonare decentemente...
In realtà, pochi chitarristi sono capaci di far godere come Mr. Hudson, quando s'inerpica a velocità furibonde sulla pentatonica, o quando utilizza il Cry Baby e rievoca lo spirito di Hendrix facendo urlare di piacere la sua Les Paul, che Slash stesso ha definito la preferita tra le sue amanti, e del resto...


come dargli torto?...Questa Gibson Les Paul '91 GoldTop è per me la Rolls-Royce delle chitarre, orgasmo tanto per le orecchie che per gli occhi!
Nonostante la sua sterminata collezione di Les Paul, Slash è anche un amante delle B.C. Rich, delle quali il modello Mockinbird è un rappresentante noto anche per comparire nell'incisione e nel video di "You Could Be Mine".


Ma bando alle ciance, vi avevo promesso che in questo post non vi avrei annoiato con dettagli tecnici, quindi, lasciamo che sia la musica a parlare, anzi, Slash con la sua sei-corde; il consiglio è sempre lo stesso: alzate il volume di quelle cazzo di casse!


10 commenti:

  1. Nonostante non sia mai stato uno di quei fan sfegatati dei Guns devo dire che con il passare del tempo ho apprezzato sempre più il loro lavoro. D'accordo sulla grandezza iconografica di Slash (ma del gruppo in generale anche), impagabile e con pochi eguali.

    Ultimamente ho ascoltato un po' di volte il recente Made in Stoke. Non male, l'esecuzione di Civil War su tutte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho ascoltato Made in Stoke, ma ho visto recentemente la sua performance al Rock am Ring: Slash è sempre Slash, ma a sentirlo suonare Nightrain senza Duff e Axl al suo fianco mi si spezza il cuore.

      Elimina
  2. Beh, come immagine è proprio il guitar hero per eccellenza. E due o tre passaggi di chitarra immortali li ha buttati giù ;-)
    Insomma Bro, Slash ci può proprio stare tra le nostre classifiche.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, Bro, io sarei un po' più generoso di te sui pezzi immortali che ci ha regalato Slash, comunque, sì, la sua presenza era assolutamente obbligatoria e tu avevi visto bene quando prevedesti la sua comparsa in GH, rispondendo al commento di Firma al primo post della serie...

      Elimina
  3. Mi faceva godere ai tempi dei Guns e mi fa godere adesso.Sto truzzone da paura e la sua gibson riescono sempre a emozionarmi :

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Gibson di Slash è una fotomodella nuda nelle mani del più esperto degli amanti.
      Tuttavia io rimango legato ai buoni vecchi Guns originali. I progetti solisti di Slash non mi hanno mai convinto, a parte forse il primo disco dei Velvet Revolver, che vantava la presenza di quell'altro figo d'un tossico dalla voce spaziale, Scott Weiland.

      Elimina
  4. Ipotesi darwiniana di guitar-hero (linea evolutiva "capello nero"):

    Page --> Perry --> Slash

    RispondiElimina
  5. Ha, ha! Sì, hai assolutamente ragione.
    Io la linea evolutiva l'ho sempre pensata prendendo in considerazione la discendenza dei "Toxic-Twins":
    Jagger/Richards --> Tyler/Perry --> Rose/Slash

    RispondiElimina
  6. Parlino pure ...io lo adoro....

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...