venerdì 6 gennaio 2012

Halloween di Zombie

Happy New Rockin' Year Bro!
Ed ecco il Vostro Viktor che monta dietro al volante di RN per portarvi di nuovo sulla sconosciuta strada
degli eventi, pronto a farvi notare le bellezze del panorama quando si presentano oltre i nostri finestrini, a farvi guardare negli specchietti retrovisori quel che ci siamo lasciati alle spalle, che pesta sull'acceleratore per investire le nefandezze di certi Postacci e che vi spara sempre ottima musica dalle casse dell'autoradio. O, tra l'altro, non dimenticate di dare un'occhiata a Voices, alla vostra destra, per esser sempre aggiornati su quel che sto ascoltando in macchina attualmente: non si sa mai che mi incontriate passare dalle vostre parti...se vi piace il genere SALTATE Sù!
Dovete farvi un po' stretti là dietro, sul sedile posteriore, perchè si sono aggiunti nuovi amici che qui colgo l'occasione di salutare e di ringraziare per la fiducia riposta nel mio pessimo senso dell'orientamento! Blackswan (la musica non si è fermata al '77, altrimenti Darkness On the Edge Of Town non sarebbe mai uscito!) e Tonia, non temete, l'importante non è arrivare, ma andare!

Bene, finalmente si è concluso questo schifo di 2011, l'anno peggiore della mia vita, finora, ed è iniziato piuttosto bene il 2012, più o meno con i soliti buoni propositi che chi mi conosce bene sà che poi non riesco mai a mettere in pratica. Un ringraziamento particolare a Stefi e Max che han concesso a me e Dea di chiudere l'anno e iniziarne uno nuovo in ottima compagnia.
Anche gli enormi problemi che si erano presentati circa un mese fa si sono fortunatamente ridimensionati, alcuni di voi sanno a cosa mi riferisco e con me aspettano solo il giorno in cui cominceranno ad essere solo un brutto ricordo e potremo riabbracciare chi sicuramente se l'è passata peggio di tutti e a Capodanno non ha avuto la fortuna di festeggiare tra gli amici. Il mio pensiero è sempre con te, sai bene cosa ci aspetta da qui a qualche mese!...
Come on up for the rising
Com on up, lay your hands in mine



Ok, ok, ora allacciate le cinture di sicurezza, tirate sù i finestrini e stringetevi forte perchè vi porto a fare un giro nella notte di Haddonfield, Illinois.


La mia rassegna di film horror iniziata ad Halloween dedicata alle saghe classiche, un paio di giorni fa mi ha portato alla visione dei due capitoli conclusivi della serie su Michael Myers: Halloween - The Beginning e Halloween II, entrambi di Rob Zombie.
Halloween II è ovviamente il seguito di Halloween - The Beginning, il quale non è nè un sequel, nè un prequel, nè un remake dell'originale di Carpenter, ma più un incrocio tra questi due ultimi formati: un newquel. In definitiva è un "nuovo avvio", in cui i luoghi e i personaggi rimangono gli stessi della serie classica, ma lo sviluppo e le situazioni sono modificate soprattutto per quanto riguarda la time line, aggiungendo un preambolo completamente nuovo dove, in  Halloween - The Beginning, veniamo anche a conoscenza di un Michael Myers bambino che dà sfogo ai suoi primi istinti omicidi e la cui figura viene contestualizzata all'interno di una famiglia completamente allo sfascio e una realtà scolastica in cui è fortemente presente il fenomeno del bullismo. Nel cast figurano, oltre alla moglie di Zombie, che qui fa la madre di Michael Myers,  e alla ragazza che nella serie originale aveva interpretato la figlia di Laurie Strode e che qui recita nel ruolo della figlia dello sceriffo e amica della giovane Strode stessa, Malcolm McDowell (l'Alex di Arancia Meccanica) nel ruolo del dottor Loomis e Brad Dourif (Vermilinguo de Il Signore Degli Anelli) nei panni dello sceriffo Brackett.
Se i cultori dell'opera originale di Carpenter non han mai visto la versione di Zombie per timore d'imbattersi in eresie e tamarrate dell'ultima ora, posso dire che si son persi davvero un bel film, soprattutto per quanto concerne The Beginning.
Si nota per le due ore di film tutto l'amore di Zombie per il lavoro di Carpenter, che ovviamente ha fatto scuola, ma che comunque non viene semplicemente "copiato". Zombie non plagia il suo maestro, non ricalca semplicemente i suoi passi, ma ci mette davvero del suo. Certo le intuizioni e le trovate tecniche di Carpenter come le soggettive con mascherino e i sospiri di Myers in sottofondo o i campi lunghi sulle strade della città di Haddonfield sono inarrivabili e assolutamente innovative, mentre Zombie in qualche modo fa una sorta di personalissimo "best of" della regia horror e l'applica alla sua opera, non risultando comunque mai scontato o gratuito. Questi due film hanno sicuramente il pregio e il difficilissimo compito di ridare dignità a Michael Myers, un grandissimo personaggio dei nostri incubi e del nostro subconscio, totalmente ridicolizzato dal secondo all'ottavo capitolo della serie pre-Zombie. Myers in questi due capitoli è più cattivo e pauroso che mai, una macchina da guerra, una sorta di spietato e inarrestabile Uruk-hai assetato di sangue, che nulla ha a che fare col goffo e patetico personaggio dei succitati episodi.
Ancora a Carpenter va il merito di esser riuscito a creare un personaggio terrificante e memorabile sostanzialmente partendo da una persona "normale", se non altro nel fisico: corporatura media e capelli corti; Zombie, invece, ha optato per una figura più estrema, già di per sè inquietante: l'attore Tyler Mane, che interpreta Myers nei due film di Zombie è infatti un wrestler canadese alto oltre i 2 metri (!) con i capelli e la barba lunghi. Vederlo col volto coperto da una maschera di carta mentre sta seduto nella sua cella in manicomio con addosso qualche straccio sudicio è già parecchio inquietante, praticamente un Uruk-hai uscito dagli Slipknot!
Pur non tralasciando l'aspetto psicologico dei personaggi, Zombie si concentra molto, e con ottimi risultati, sull'aspetto visivo degli attori e della vicenda. Un certo gusto per il gore traspare dalle scene più violente, che con una splendida fotografia dark regalano ai due film l'atmosfera più cupa e cruda dell'intera saga.
Ottimo lavoro anche per quel che riguarda la scelta e l'utilizzo dei brani della colonna sonora. Oltre a pezzi memorabili della storia del rock-hard rock, fanno capolino alcune tracce "isospettabili", come la splendida Tom Sawyer dei Rush! Bravissimo Zombie nel creare delle efficacissime scene senza dialoghi in cui la musica veicola splendidamente il mood delle immagini fondendosi con esse in una sorta di videoclip. L'esempio è lampante in questa piccola scena che vi posto. La canzone dei Nazareth, cantata però da una voce femminile, sarà presente anche sui titoli di coda a chiusura di Halloween II. Ecco un caso in cui in un film horror i brividi non sono provocati dall'efferratezza di un omicidio o da una sequenza particolarmente spaventosa...
Una scena che è da sola un piccolo gioiello.

2 commenti:

  1. Posso stare davanti, Bro? Se mi metto dietro alla prima curva vomito e non vorrei rovinarti la tappezzeria.. :D

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  2. Enormemente felice di questo ritorno, più che altro perché credo sia un segnale indicativo del fatto che alcune cose siano in miglioramento.

    Questo è quel che conta davvero e speriamo che il nuovo anno, una volta tanto, sia davvero in discesa.

    Auguri sinceri a tutti i lettori di questo blog.

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