lunedì 21 novembre 2011

Guitar Heroes - #9: Angus Young (AC/DC)

21 cannoni puntati al cielo denso di nubi cariche di pioggia.
Il rombo di un tuono si confonde con quello di una folla in vibrante attesa.
300000 mani cominciano a battere al ritmo di un raid che scandisce il tempo in ottavi.
Ancora il rombo di un tuono e sul palco compare l'esile figura dello Scolaretto del Rock, del Diavoletto Australiano, di Angus Young.
Cartella sulle spalle, divisa da studente, immancabili cravatta e pantaloncini; berretto calcato sulla testa inclinata verso il basso, a bocca aperta saluta il pubblico roboante guardandolo da sotto le sopracciglia, con un pugno alzato e l'indice rivolto al cielo, quasi a volerne catturare l'energia elettrica che con un gesto fulmineo fa confluire come una saetta sulla sua 6-corde in uno dei riff più mozzafiato della storia del rock: Thunderstruck! Angus Young è il chitarrista rock per eccellenza, non ce n'è per nessuno (a parte un altro grandissimo che incontreremo più in sù nella classifica...); la sua figura è scolpita indelebilmente negli occhi e nelle orecchie di tutti i rocker del mondo. Figlio illegittimo di Chuck Berry e Tony Iommi, eredita da uno la scioltezza nel suonare lo strumento e il "gioco di gambe", dall'altro la diabolica capacità di condensare lo spirito rock in poderosi riff di chitarra senza tempo.
Angus e i suoi AC/DC sono l'incarnazione più genuina, spensierata e divertente di questo genere musicale. Maestri del doppio senso, le loro canzoni hanno rafforzato i muscoli del collo di milioni di fan che hanno scosso la loro chioma o semplicemente la loro calvizie, laddove l'impietoso passaggio del tempo ha esatto il suo tributo di vello cranico, sulle note di pezzi che non han mai preteso di esser poetici, ma sfacciatamente divertenti sì. E allora via, di donzelle ben disposte, alte, basse, magre, grasse, bionde, brune, calve, purchè bendisposte, appunto e di viaggi verso l'inferno e auto, moto, fughe da prigioni, "cattive azioni fatte a prezzo stracciato" e fiumi di birra e whisky.
Gli AC/DC sono tutto questo e lo sono da quasi 40 anni! Non saranno forse il gruppo più originale del mondo, nel senso che son più o meno 40 anni che suonano sempre lo stesso pezzo in 4/4, ma il Rock'n'Roll non ha neanche la pretesa di essere particolarmente intelligente: finchè ai "ragazzi va bene" si suonano quei quattro accordi, l'importante è divertirsi, non siamo mica al conservatorio!
Oh, dolce odore di zolfo, quando Angus ci mostra le sua cornine!...
Ovviamente la chitarra di Young non poteva essere una chitarra qualunque, eh no! La chitarra di Young è una Gibson SG!


"Figlia" della Les Paul, la SG nasce nel '61 con l'intento di rinnovare la classica forma della più famosa tre le chitarre Gibson, soprattutto nell'ottica di contrastare l'incredibile successo che la Fender Stratocaster stava all'epoca riscuotendo. Caratteristica principale della SG è la sua leggerezza data da un corpo molto sottile e dal legno utilizzato per costruirla. La leggerezza, abbinata alla sua versatilità, l'hanno resa la chitarra preferita di molti musicisti, soprattutto hard rock. Ovviamente il look mefistofelico ha contribuito a dare carattere a questo strumento e a diffondere la sua reputazione di "Diavoletto"; è così infatti che viene amichevolmente chiamata tra i chitarristi, anche quelli di lingua anglofona.
Una curiosità per chi ama il mondo delle chitarre: "SG" sta per "Solid Guitar", ad indicare, appunto, che il suo corpo è pieno e privo di una cassa armonica, tipico delle chitarre elettriche che differiscono principalmente da tutte le altre, semi-acustiche comprese, proprio per questa caratteristica.
La leggerezza della SG permette ad Angus di prodigarsi nelle sue corse, camminate e contorsioni anche durante gli assoli e questo crea l'immagine di un musicista che è un tutt'uno con il suo strumento, con il quale si trova sempre perfettamente a suo agio. 
Di Angus adoro soprattutto la velocità d'esecuzione e l'uso insistito della tecnica del legato anche su note distanti diversi semitoni, tanto da sembrare un tapping. Il suo stile ha le radici nel rockabilly e nel blues ed è stato fondamentale per la diffusione e il consolidarsi dell'hard rock.
"Quando circonfusa da fumi sulfurei, una SG comparve al cospetto del giovane scolaro australiano ed egli le pose una mano sulle sue corde tese, una diabolica voce si levò dalle profonde budella degli inferì e proferì:
"Let There Be Rock"!"

8 commenti:

  1. Per essere stati capaci tra le altre cose di amalgamare in modo meraviglioso la chitarra di Angus e le cornamuse scozzesi, gli AC/DC sono nella lista dei pochissimi Aussie che salvo.. :D

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  2. Ecco la nona posizione quindi!
    Ammetto di non essere un fan degli AC/DC, non ho neanche un loro disco e non ne sento la mancanza tra i miei cd e lp, però è anche vero che quando ascolto qualche loro pezzo per radio mi mette quasi sempre di buon umore. Insomma, lunga vita a questi simpatici "zarri" australiani, soprattutto allo scolaretto che di sicuro con i suoi riffazzi fumiganti ci sa fare.
    Comunque, con queste prime 2 scelte, caro Viktor, ti sei meritato un posto d'onore sul divano tra Beavis e Butt-Head. COOL!

    Saluti, Bro L'Adri

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  3. Ancora un ottimo pezzo. Mi sa che hai intrapreso una strada che riserverà piacevoli sorprese. Tanto di cappello per le due scelte. Al momento posso dire di averli visti entrambi suonare dal vivo. Chissà quanti ne becco :)

    Almeno due mi mancheranno e di uno in particolare me ne dispiaccio maledettamente.

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  4. Chissà perché anche io gli AC/DC li associo inevitabilmente a Beavis & Butthead! Non posso farci niente, se penso a questa band, ecco che mi torna in mente anche l'orrendo cartone animato. E non so nemmeno perché: loro non erano nemmeno presenti su The Beavis and Butthead Experience – chi si ricorda di questo album dimenticato?

    Ecco però la prima sorpresa di questa scaletta. Angus Young non me lo aspettavo proprio. In effetti, è un chitarrista che tendo a dimenticare. Purtroppo non amo molto gli AC/DC e nemmeno la SG - e detesto Beavis and Butthead...

    ...però Thunderstruck si sente sempre volentieri!

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  5. Aggiungo una commento che in realtà volevo fare già al primo post della serie: mi piace moltissimo l'idea di dare ampio spazio alla chitarra iconica del musicista. Lo strumento è un elemento fondamentale nel definire lo stile musicale, ma anche l'immagine di un chitarrista, ed è fondamentale per capirne la figura. Parlarne è un tocco da maestro.

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  6. @Sara: ha, ha. Si vede che sei in tutto e per tutto filo Neo-Zelandese!

    @Bro: Male! Almeno un bel live degli AC/DC è d'obbligo possederlo per un rocker come te. Rimedia! è da quando ho 14 anni che sogno di stare tra Beavis&Butt-Head! 2 grandi!

    @Firma: Cosa intendi con "ottimo pezzo"? Thunderstruck o il mio post?...

    @Max: Associ gli AC/DC a Beavis&Butt-Head perchè per quei due mattacchioni questo gruppo era una sorta di religione. Cosa possono ascoltare due ragazzini fusi e rockettari con una venerazione per le "fighette"?...e poi la maglietta di Butt-Head parla chiaro!
    The Beavis and Butthead Experience me lo ricordo, basta dire che c'erano i Megadeth con "99 ways to die"!
    Grazie mille per il commento, comunque, lusingato di leggere queste parole da chi considero mio Maestro!

    @TUTTI: se volete apprezzare meglio le foto delle chitarre cliccateci sopra: è possibile fare uno scroll delle immagini del post!
    Non commentate il post a notte fonda: dopo averlo letto dovete schiacciare play sul video con il volume a palla!
    Ricordate che uno dei miei motti "rocker" è: "It's good when it's LOUD!"

    Aspettiamo anche qualche commento da una timida chitarrista che si cela tra noi e raramente esce allo scoperto...
    C-Y'all!

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  7. Beavis e Butt-Head sono fighissimi!!!
    E guarda caso le loro eterne e mai smesse magliette onorano i primi 2 gruppi che compaiono nella lista di Viktor. Insomma, il posto sul divano con loro te lo sei guadagnato Bro, eccome, occhio però che sono 2 tipi poco affidabili!
    Un altro tuo buon amico potrebbe essere...Jack Black insieme al suo sodale dei Tenacious D!

    Continua così Bro, e non crucciarti se i miei gusti sono leggermente meno hard-rock o heavy metal dei tuoi ;-)

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  8. Intendevo il post, comunque anche Thunderstruck spacca, pezzo perfetto come apripista di uno show energico.

    A Max consiglio il doppio CD Live!

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