sabato 19 novembre 2011

Guitar Heroes - #10: James Hetfield (Metallica)

Con questo post voglio inaugurare una piccola rubrica di 10 numeri dedicata ai miei chitarristi preferiti.
Il titolo è Guitar Heroes, non senza qualche provocazione e ammiccamento ironico a questa odiosa etichetta che con tutta la retorica del caso viene affibbiata a chi della 6-corde non ne ha fatto solo un mestiere, ma anche un'arte.
GH non vuole assolutamente essere un compendio enciclopedico dei chitarristi più "dotati" del pianeta, quanto piuttosto una personalissima top-10 dei musicisti che nel mio ascolto quotidiano più mi affascinano e influenzano.
La preparazione tecnica, tanto mitizzata da chi suona questo strumento, non sarà elemento esclusivo in questa classifica più interessata invece a focalizzarsi su quelle che sono le diverse caratteristiche che rendono grande un musicista, prima fra tutte e decisamente più importante di tutte, il feeling col proprio strumento e l'abilità di usarlo per veicolare emozioni.
Per raggiungere questo scopo c'è chi si affida alla "tecnica", chi alla velocità, o al "tocco", chi è invece più interessato all'effettistica e chi alla sperimentazione. Gli approcci alla musica e ad uno strumento sono molteplici e personali e io non ho mai ritenuto che la pura "tecnica" debba per forza essere il fine ultimo di un musicista, anzi.
Avrete quindi alcune sorprese, spero piacevoli, nello scorrere con me questa carrellata di eroi della chitarra, carrellata che non scenderà troppo nel tecnico per non tediare chi non pratica più di tanto il mondo della 6-corde, ma che avrà qualche elemento che spero possa magari stuzzicare chi volesse avvicinarsi un po' di più a questi chitarristi e alla loro produzione.
Metto le mani avanti, avvisando i puristi che rimarranno seriamente delusi dal non vedere traccia in questa classifica di alcuni mostri sacri, che pur apprezzando, magari non mi han mai suscitato lo stesso effetto di questi 10 amici che vado a presentarvi.

Si inizia dalla California, col biondo James "Jimbo" Hetfield, al numero 10 della classifica GH.
Hetfield è (era) la quintessenza del cantante metal: alto, capelli lunghi, barba, vestito di nero, teschi al collo e sulle dita, gambe larghe, chitarra sotto la vita e testa bassa sull'asta del microfono: Yeah!
A vederlo veniva voglia di metter su un gruppo e cominciare a girare alla conquista del mondo a suon di distorsore.
Impressionante vederlo dal vivo, Hetfield era una statua vivente, un monumento al rock duro, pura energia.
Perchè parlo al passato?..Beh, stenderei un velo pietoso sull'attività di Jimbo & Co. degli ultimi 10 anni!...
Cantante, fondatore, compositore e chitarrista dei Metallica, ciò che mi ha sempre affascinato di Hetfield, oltre la sua immagine iconografica, è il suo lavoro di accompagnamento ritmico alla chitarra solista di Hammett.
Il suono è incredibilmente duro, sicuro, solido, compatto e Hetfield suona con disinvoltura parti anche non semplici con un'impostazione molto grezza che rende l'esecuzione estremamente affascinante.
Adoro l'impugnatura sinistra e la grinta espressa con la mano destra. La tracolla bassa che lascia scendere la chitarra a metà coscia indica una grande confidenza con lo strumento e una capacità notevole nell'eseguire le parti più veloci pur avendo le due braccia pressochè distese.
Visivamente la chitarra che maggiormente associo a Jimbo è la sua Black ESP EXP.


La ESP realizzò questo modello all-black per il "black album" del '91 e tutti gli altri modelli custom ispirati al primo amore di James, la Gibson Explorer. Esteticamente la EXP ha gli spigoli appuntiti, a differenza di quelli arrotondati della Explorer, ed ha il manico più piccolo, anche se i tasti montati sullo strumento di James sono degli extra-jumbo.
Hetfield ha da sempre affiancato alla sua collezione storica di ESP diverse Gibson originali e custom, pur preferendogli la versione ESP personalizzata; se la EXP è infatti la versione ESP della Explorer, come s'è detto, la ESP Flying V s'ispira direttamente all'originale Gibson Flying V e la mitica ESP Iron Cross è la customizzazione di una Les Paul custom degli anni '70.



Allora, che ne dite, si può fare questo esperimento GH? Vi ispira? 
Che ne pensate di James Hetfield? Avete anche voi una vostra personale classifica di chitarristi che amate?
Stay Tuned, Rock On, Make it Loud!

20 commenti:

  1. Cia Bro, non so perchè ma credo che quel signore che da qualche anno a questa parte è difficile vedere senza un cappellino in testa e al quale il sottoscritto ha stretto la mano nell'agosto del 2010 abbia un qualche ruolo sul perchè questa tua lodevole iniziativa faccia il suo esordio proprio oggi ... . ;-)

    GH mi piace come idea, non ho le competenze tecniche per giudicare chi possa essere più virtuoso dell'altro, però ho abbastanza chiaro quali chitarristi (o cantanti/chitarristi) mi abbiano fatto godere più di tutti.

    Mi pare di capire che tu abbia già stilato una lista, e quindi non verrai nè influenzato nè ci sarà un effetto spoiler se uno dei miei preferiti corrisponde a uno di quelli che ci svelerai, quindi provo a buttare giù al brucio la mia sapendo che subito dopo averla inviata mi pentirò di non aver inserito questo o quell'altro. Solo una nota prima: Jimi Hendrix non compare perchè secondo me l'elenco non deve includere gli extraterrestri.

    E quindi ecco i PRIMI DIECI:

    10 Jimmy Page (sarà scontato, però 'sticazzi!)

    09 Tom Morello (cacchio, che riffoni con i Rage!)

    08 Neil Young (quando attacca con le sue distorsioni, oh my god!)

    07 Godano & Tesio dei Marlene (credetemi, nel 1994 era una goduria sentirli duettare con i loro rumorismi nei primi live "catartici"...)

    06 Pete Townshend (non credo si debba aggiungere altro, a meno che non abbiate qualcosa contro The Who)

    05 Pete Buck (quando si dice che un pezzo suona alla R.e.m. a chi credete che ci si riferisca?)

    04 Gossard & McCready (anche qui, come fai a non prenderli in coppia? Non è solo il grande solista a fare i Pearl Jam, anche "La Pietra" è imprescindibile)

    03 David Gilmour (terzo solo perchè i primi due sono ancora di più nel mio cuore)

    02 The Edge (esatto, quel signore col cappellino del quale si parlava sopra, quanto mi ha dato la sua musica, insieme a quegli altri 3 ragazzotti di Dublino!!!)

    01 BRUCE!!! (Probabilmente non è il più dotato tecnicamente tra i 10, ma non venitemi a dire che non ha un suo stile! E poi che ci volete fare, per me la sua chitarra incarna IL ROCK, punto e basta! THE BOSS SAVE GOD!!! eh eh!)

    Salutoni a tutti,
    Bro L'Adri

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  2. P.S.

    Ovviamente non ho inserito Little Steven e Nils Lofgren solo perchè, pur chiamandosi Radio Nowhere questo blog, non volevo esagerare... ;-)

    Bro L'Adri

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  3. Bro, sei immenso!
    Ho letto la tua top-10 spizzandola come si farebbe con le carte del poker, giocando con lo scroll del mouse: volevo gustarmela fino in fondo e quando ho letto che mettevi The Edge al secondo posto ho avuto un tuffo al cuore, perchè sapevo che al primo posto, a quel punto, ci sarebbe stato spazio solo per Lui!
    Ha! Che voglia di commentare la classifica, ma se lo facessi sarebbe un mega spoiler che toglierebbe il senso alla continuazione di GH, che comunque fa il suo ingresso oggi su RN, ma era nell'aria già da qualche tempo.
    Oh, iscriviti alla Metal Militia, così la tua iconcina sarà sempre presente sulla pagina e sarà un modo per dar sostegno al blog.
    Grazie per lo splendido intervento.
    Sotto voi altri, anche te Urz, maledetto Capitano Orso Elettrofuso, fatti avanti se hai il coraggio! ;)
    Ciao belli!

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  4. Bella l'idea, mi vien però il dubbio che tutti quanti noi si sappia già come andrà a finire il film, non è forse vero?

    Sono comunque curioso per le posizioni dalla 9 alla 2.

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  5. Grandissima idea questa dei Guitar Heroes! Non vedo l'ora di leggere i prossimi post della serie: penso di poter indovinare almeno un paio di nomi, ma sono certo che avrò anche parecchie sorprese...

    Approvo totalemete la scelta di Hetfield. Sicuramente merita il posto molto più della spalla Hammett, poco più di una comparsa negli album che contano dei four horsemen. Aggiungerei che lo stile di Hetfield incredibilmente originale ai tempi degli esordi, ha avuto forse il ruolo principale nel definire il metal come ancora lo intendiamo oggi. Scusate se è poco.

    A questo punto voglio anche io elaborare la mia lista, ma prima di sottoportela ho bisogno di rifletterci con attenzione: ci sono un bel po' di nomi da prendere in considerazione!

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  6. Mmm, secondo me la numero uno di Bro Viktor non è del tutto scontata: se la giocano in due, non dico chi sono, ma mi sa che figurano ambedue nella mia lista...
    Insomma, Bro Viktor dovrà scegliere se vuole più bene al papà o alla mamma ;-)
    M'incuriosirebbe anche un eventuale lista di Capitan Orso Elettrofuso. Si ricorderà ancora che cos'è una chitarra oppure oramai si nutre solo di campionamenti e dei ritmi dettati da Bellicapelli Conte ai suoi rigatini? Dottò Urz, si fa per ridere, neh!
    Bro L'Adri

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  7. Anche io, come Adri, sono curiosa di vedere i primi posti della classifica.. in particolare la Top 3..
    Insomma non c'è solo papà e la mamma... ma magari si vuole bene anche a qualche Zio che ci ha ispirato nei momenti bui della vita.. :D
    Quindi non è detto che vinca sempre il legame carnale... :P

    Grande idea Viktor... Rock on!!!

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  8. Sorry for the delay! Intanto penso che la bravura tecnica nell’esecuzione strumentale sia una componente decisamente secondaria nell'impatto che può avere un brano in quella che è la mia percezione della musica (che è quasi esclusivamente emozionale, visto che essa deve più che altro “farmi viaggiare”, evocare immagini e sensazioni).
    Devo dire che è sempre complicatissimo stilare classifiche di questo tipo, ma nonostante mi concentri ormai da anni –avete notato?- soprattutto su suoni elettronici e campionamenti vari (la chitarra non so neppure suonarla oltretutto, quindi anche io come Adri non sono assolutamente in grado di esprimere giudizi tecnici precisi...) e visto che avete disturbato il mio sonno letargico, rispolvero i vecchi album e butto giù anche io la mia -personalissima- lista, che include anche qualche mostro e qualche alieno (sarà banale ma alcuni nomi, anche se scontati, è proprio impossibile non inserirli…). Ecco i nomi che metterei nella mia top10:

    10. Thurston Moore (l’Adri ha citato i –comunque bravissimi- eredi italiani, io opto invece per l’originale statunitense…-un posto nella mia lista lo avrebbe meritato pure Kurt Cobain, anche lui molto influenzato dal suddetto-)
    09. Bruce Springsteen (non sono un fan sfegatato del Boss come sapete e mi capita davvero raramente di mettere un suo cd nel lettore, ma quando mi metto a guardare i suoi live.. che dire...)
    08. The Edge (per gli U2 secondo me vale lo stesso discorso fatto dal Bro Adri su Peter Buck dei R.E.M. che potrebbe stare a pari merito in classifica col grande David Evans)
    07. Ry Cooder (mi basta sentire Paris, Texas e mi viene la pelle d’oca, la sua è davvero una chitarra che ti porta in posti lontani…)
    06. David Gilmour (che dire dell’assolo di Confortably Numb? e quello di Time?? Avrei potuto riservare a lui e ad Edge posti migliori in classifica ma era troppo scontato visto che sono membri fondamentali delle 2 band che ho amato di più da quando ho iniziato ad "ascoltare" la musica invece di “sentirla” e basta come fanno molti…)
    05. Robert Fripp (dai King Crimson fino a Brian Eno e David Bowie, che geniaccio…)
    04. Frank Zappa (un altro genio -con grande rammarico, per motivi di proporzioni ho dovuto escludere il suo grandissimo erede italiano Cesareo-!…)
    03. Keith Richards (potevo non mettere una simile leggenda? in classifica avrei potuto mettere anche il grande e sempre un po’ sottovalutato George Harrison ma i posti sono davvero pochi…)
    02. Jimmy Page (e lui invece? superfluo dire qualunque cosa, basta ascoltare qualunque traccia dei Led Zeppelin, magari anche solo Dazed And Confused…ri-‘sticazzi…)
    01. Jimi Hendrix (devo commentare?)

    p.s x il bro Adri: Devo ammettere che i ritmi veloci dettati da dj Conte cmq mi piacciono davvero parecchio ultimamente… :)

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  9. Ed ecco che, come un novello Cenerentolo, anche il Capitano è finalmente approdato a questi lidi, lasciando le sue rare e preziose parole non prima del preciso scoccare della Mezzanotte (post delle 00:00!), per poi, presumibilmente, tornare nel suo stato letargico per i prossimi 17 secoli.
    Che dire?...Assolutamente niente, altrimenti rovinerei lo scopo di GH!
    Sono incredibilmente soddisfatto e al contempo felice di aver finalmente trovato un tema per i miei post che possa, bene o male, interessare e far partecipare tutti Voi, miei Compagni di Viaggio.
    Vorrei ancora sottolineare un aspetto forse poco chiaro e che rischia di frenare qualcuno nel dir la sua: questa classifica non ha niente a che fare coi "miglior chitarristi del mondo", non è di perizia tecnica che si parla, quindi non avere la benchè minima nozione teorica o pratica sullo strumento non è assolutamente un dato discriminante! Dovete solo palesare le vostre preferenze, non sapere chi è più "bravo". Se ritenete di essere Voi, ad esempio, i vostri chitarristi preferiti, potete inserirvi nella top-10, se pensate che il musicista che vi emoziona di più sia il turnista della Pausini (che, detto tra noi, è una bestia!), non esitate ad indicarlo; per quel che mi riguarda Hendrix potrebbe anche essere al 119esimo posto della vostra classifica, who cares!

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  10. Niente da dire Urz, una lista davvero impeccabile!!!
    C'è ancora un cuore rock che batte sotto la tua dura corazza elettronica ;-)
    Ti giungano, immancabili, i migliori auguri per la tua squadra che sta ammazzando il campionato di serie A e si avvia a vincerlo in scioltezza...(mi si perdoni la parentesi calcistica).

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Ci ho pensato un pochino e sono giunto a un risultato: è impossibile ridurre il tutto a 10 nomi, maledette classifiche, maledetto Nick Hornby.

    Proviamoci comunque. Allora, come già detto da altri e come sottolineato già in passato, non sono assolutamente in grado di dare un parere tecnico affidabile come può fare il nostro padrone di casa, non ho mai ne suonato ne studiato musica quindi...

    Si va con il cuore, prevalentemente sulle onde della nostalgia. Alcuni dei nomi sotto riportati non li ascolto da molto tempo, non di meno hanno sempre un posto in fondo al cuore.

    Sono dieci spazi, da leggere non necessariamente in questo ordine.

    10) Eddie Van Halen.
    Nonostante i Van Halen non siano tra i top dei miei ascolti è innegabile l'influenza che il ragazzo abbia avuto sulla chitarra rock. Ricordo che, quando partì tanti anni fa la moda del noleggio dei CD, la mia prima scelta cadde proprio sul doppio live dei VH con Sammy Hagar.

    9) Dave Murray/Adrian Smith.
    Il metal è stato tutto sommato marginale nei miei ascolti, decido però qui di privilegiare le asce degli Iron Maiden piuttosto che quelle dei soliti Metallica. Una prima parte di carriera veramente ottima. Ora sono da ricovero, però quanti bei pezzi.

    8) Jimmy Page.
    Ma niente, qui cosa vuoi dire, la classe, l'eleganza, la presenza scenica live. E' la chitarra. Metterlo più in alto sarebbe stato troppo facile però doveva esserci.

    7) Angus Young.
    Lo piazzo qui perché ha già detto tutto Viktor e così ce lo leviamo. Grandissima presenza scenica, suono caldissimo, poco (ma poco) originale però sempre coinvolgente.

    6) Joe Perry.
    Ah, i gemelli tossici, tra i miei primi amori d'annata. Grande rock nei seventies, hanno saputo reinventarsi dopo la crisi con una svolta forse più ruffiana e commerciale ma sempre in grado di sfornare ottimi pezzi. Il suono di Perry risulta fondamentale.

    5) John Petrucci.
    Qui sulla tecnica non si discute, su disco, dal vivo, come vi pare le sue dita non sbagliano. Considerato a torto da molti solo un mostro di tecnica ha invece dimostrato, soprattutto nei primi lavori con i Dream, di sapere come si scrivono grandi pezzi.

    4) David Gilmour.
    Immenso, uno dei pochi che ancora ascolto. Quel suono lì chi è che può riprodurlo? E' suo. Comunque sicuramente sull'argomento sbrodolerà Viktor alla grande quindi chiudo qui. Non è tra i primi tre solo perché ho deciso di creare un podio molto, molto nostalgico.

    3) Gossard & McCready.
    Quoto tutto quel che ha scritto l'Adri. Un grande amore, pezzi tra i più belli mai ascoltati (lo so, è gusto personale) e non sono ancora andati all'aceto. Ci sono i ragazzi, ci sono.

    2) Nuno Bettencourt.
    E qui credo di avervi stupiti. Grande talento, autore con gli Extreme di almeno un paio di ottimi album. Identificati purtroppo solo con More than words, i ragazzi hanno dimostrato con il loro terzo album di essere ottimi musicisti.
    Gli Extreme sono il secondo gruppo che ho seguito (e il primo visto dal vivo) dopo...

    1) Brian May.
    ... i Queen. Per me non serve dire altro anche se so che qualcuno non sarà affatto d'accordo. La sua pennata, persino il movimento di braccio, eleganza allo stato puro e che pezzi signori. Sono stati il mio primo amore e quindi potete dire quel che vi pare, a me non interessa.

    Poi ci sarebbe un mare d'altra gente, Harrison, Hendrix, Gilbert, Zappa e tutta la cricca del prog anni '70 (Aellen, Fripp, Barre, Hillage, etc..) e ci metto pure, e qui creo fastidio, Noel Gallagher e Matthew Bellamy. I posti erano solo dieci però.

    Maledetto Viktor.

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  13. Benedetto Firma!
    La tua classifica crea più di una sorpresa ed è decisamente interessante, affatto strana comunque, anzi, decisamente condivisibile, ma mi fermo qui...
    Ci vediamo alla posizione numero 8...
    Grazie per lo sbatto.

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  14. I Queen non sono stati tra i miei ascolti più decisivi e fondamentali, però credo che un posto tra le nostre classifiche Brian May se lo meritasse eccome, bravo Firma!
    E tra l'altro non penso proprio che la presenza di Bellamy sia una bestemmia, anzi!
    Se posso aggiungere qualche nome che chissà se avrà l'apprezzamento di alcuni di voi amici, mi gioco J Mascis (Dinosaur Jr.) e James Iha & Billy Corgan (i prodigi sonori dei primi 2 o 3 dischi degli Smashing Pumpkins penso sia giusto attribuirli ad ambedue, no?)
    Chiudo e saluto, con la discreta convinzione che prima o poi un losco individuo con la tuba in testa dovrà saltare fuori... . ;-)

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  15. I D.Jr. non li ho mai seguiti, non saprei dire però ammetto che agli Smashing Pumpkins ho pensato anche io per qualche secondo, poi ho optato per altro.

    Che bello questo post, un sacco di spunti e di cose da approfondire.

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  16. @La Firma Gongolo nel vedere Nuno Bettencourt nella tua classifica! Un chitarrista straordinario, originalissimo, eclettico, colto e dotato di una tecnica eccezionale. Purtroppo viene spesso dimenticato, anche perché gli Extreme hanno brillato molto, ma per un tempo troppo breve, vittime di quel grunge che ci ha dato sì alcuni capolavori (pochi), ma che ha fatto anche tanti danni...

    E anche Bellamy merita ampiamente la citazione, e forse anche qualcosa in più. Il suo è probabilmente il migliore contributo alla musica degli anni 2000 nell'ambito del rock, e non per niente sono una delle band più imitate degli ultimi anni - persino dai Dream Theater in alcune occasioni. Però io forse lo vedo più come musicista in senso generale che come chitarrista.

    Un'ultima parola su Brian May: metterlo al primo posto è una decisione da intenditore! Io non riesco nemmeno a trovare le parole adatte per descrivere con precisione cosa penso della sua musica...

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  17. Ma penso che anche Viktor vorrà dire qualcosa su di lui. O mi sbaglio? ;-)

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  18. Sempre stata una schiappa a fare e classifiche... come ha ben detto Firma, maledetto Nick Hornby!!!

    Praticamente li avete detti tutti e messi più o meno in tutte le posizioni possibili/condivisibili..
    Per quanto mi riguarda ribadisco il mio posto in classifica per il grande Harrison (dalla chitarra al sitar andata e ritorno in modo meraviglioso IMHO... e poi George è anche il mio Beatle preferito.. :P) ma anche per Slash, Knopfler, Mick Mars, Allen Collins... ma come avete detto anche voi i posti sono pochi e loro sono tanti....

    Arimaledetto Nick Hornby.. :P

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  19. @Sara: Forse ti sarai distratta, ma Firma non malediceva Hornby, ce l'aveva proprio con il sottoscritto!...
    E comunque no, non li avete detti proprio tutti: mi lasciate fortunatamente ancora qualche cartuccia da sparare a sorpresa.
    Ah, come mi prudono le mani!...

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  20. In realtà vi maledicevo entrambi, Hornby a inizio post e te a fine post.

    Maledetti tutti e due!

    Grazie Max, sono d'accordo con tutto quello che scrivi soprattutto sull'importanza dei Muse nell'ultimo decennio, l'unica nuova grande realtà che mi ha colpito. Dal vivo poi sono eccezionali, considero Bellamy un grande talento (ma anche gli altri due non scherzano, specie Dominic Howard).

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