martedì 8 novembre 2011

Badlands


Odio Novembre.
Nonostante adori l'autunno e l'inverno, odio Novembre,
Non è il buio, non è la pioggia e non è il freddo, è proprio "l'anima" di Novembre che odio, la sua essenza, l'amosfera che porta con sè ogni anno.
Questo Novembre lo odio più degli altri, ma forse pensavo lo stesso dello scorso.
A Novembre il mondo mi va più stretto del solito, ma quest'anno, penso vada stretto a chiunque...

Sono uscito da lavoro stasera, avevo la classica aria che ho in questo periodo dell'anno, un misto tra Michael Myers e il Gobbo di Notre Dame. Mi stavo trascinando per strada calpestandomi le palle, quando con la coda dell'occhio vedo un volto conosciuto. Rallento, mi giro e guardo meglio. Una ragazza mi sorride. Mi fermo e le vado incontro. è la sorella minore dell'ex-ragazza di un mio ex-amico; sta spingendo un paesseggino.
Sono anni che non ci vediamo, così, un po' imbarazzati entrambi, cominciamo a chiacchierare. Noto la fede al suo dito, le chiedo del bambino, lei mi chiede se ho mai più rivisto quel mio ex-amico, che era il fidanzato di sua sorella. Le rispondo di no, tenendo a precisare che è un mio ex-amico.
Mi fa piacere rivederla, ma è Novembre e io odio Novembre...anzi, a Novembre io odio.
Cerco di essere disinvolto, ma le mie risposte alle sue domande mi fan vedere me stesso attraverso i suoi occhi e quel che vedo non mi piace, neanche un po'. Mi ritrovo ancora una volta con quella sensazione di avere i piedi sprofondati in una palude, in cui l'unica cosa che puoi fare è vedere il mondo che va avanti e aspettare di sprofondare nella tua staticità. 
Mi tocca dire dove lavoro, ma non approfondisco, perchè mi rendo conto che dopo anni sono ancora lì, piantato in un posto orrendo, ad aspettare di sprofondare, probabilmente. Le faccio invece notare come altre persone siano andate via da questo schifo di paese che sta affondando con me dentro una palude di proporzioni bibliche. Le sue domande su chi io veda o senta ancora mi fan male, perchè riportan alla mente un tempo passato e della rabbia che ancora non se ne va. Mi tocca ammettere che non sto neanche più suonando, neanche da solo. Le mie bacchette le avran divorate i tarli, la mia chitarra prende polvere.
Mi viene in mente una frase di Waters: "I've got a strong urge to fly, but I've got nowhere to fly to..."
Meno male che non tira in ballo l'università!...
Ma, allora, che cosa sto facendo? Come sto vivendo? Esattamente, cosa cazzo sto facendo?!....
Nella mia testa si forma un pensiero:
C'mon, Max!


Lights out tonight
trouble in the heartland
Got a head-on collision
smashin' in my guts, man
I'm caught in a cross fire
that I don't understand
But there's one thing I know for sure girl
I don't give a damn
For the same old played out scenes
I don't give a damn
For just the in betweens
Honey, I want the heart, I want the soul
I want control right now
talk about a dream
Try to make it real
you wake up in the night
With a fear so real
Spend your life waiting
for a moment that just don't come
Well, don't waste your time waiting

CHORUS
Badlands, you gotta live it everyday
Let the broken hearts stand
As the price you've gotta pay
We'll keep pushin' till it's understood
and these badlands start treating us good

Workin' in the fields
till you get your back burned
Workin' 'neath the wheel
till you get your facts learned
Baby I got my facts
learned real good right now
You better get it straight darling
Poor man wanna be rich,
rich man wanna be king
And a king ain't satisfied
till he rules everything
I wanna go out tonight,
I wanna find out what I got
Well I believe in the love that you gave me

I believe in the love that you gave me
I believe in the faith that could save me
I believe in the hope
and I pray that some day
It may raise me above these

CHORUS

mmmmmmmm, mmmmm, mmmmmm

For the ones who had a notion,
a notion deep inside
That it ain't no sin
to be glad you're alive
I wanna find one face
that ain't looking through me
I wanna find one place,
I wanna spit in the face of these badlands

CHORUS


Badlands rappresenta, per quanto mi riguarda, insieme a The Promise, il punto più alto della poetica di Spingsteen. Ve l'avevo promesso ed è da un sacco che non si parla del Boss: è giunto quindi il momento di analizzare insieme il testo di questa che non è una canzone, ma una condizione umana.

Badlands apre uno dei dischi più belli e importanti di Springsteen, Darkness On The Edge Of Town. Per maggiori informazioni date un'occhiata anche al post linkato quattro righe sopra.
Cerchiamo di contestualizzare il pezzo senza perderci troppo nei dettagli, ma evidenziando le tematiche principali di questo disco.
Darkness esce dopo Born To Run, l'abum che aveva aperto a Bruce  le strade verso la fama mondiale e che lo aveva reso non solo una celebrità, ma anche una delle personalità musicali più importanti e talentuose al mondo.
Se in BTR Bruce prendeva la sua macchina per sfrecciare sulle strade d'America in compagnia della sua amata, lasciandosi alle sue spalle una città piena di perdenti e andandosene via per vincere, in cerca della Terra Promessa, in Darkness la stessa macchina finisce per perdersi nei deserti della solitudine e della disillusione, fino a fermarsi ai margini bui della città, di fronte ad un mucchio di sogni infranti e menzogne.
Bruce capisce che l'American Dream e la Promised Land sono poco più che slogan pubblicitari, non c'è nessuna redenzione ad aspettarci alla fine dell'autostrada, ma solo il buio della notte e il freddo della consapevolezza. Non è facile accettare la realtà, ma è meglio che vivere in un sogno, forse. Come canta in The Promise, quando Bruce se ne accorge è molto lontano da casa e dorme sul sedile posteriore di un'auto noleggiata, mentre sente le gomme degli altri sognatori sfrecciare nella pioggia.
Darkness è un tributo, alla propria comunità, al lavoro duro, alla propria famiglia, ai propri sogni e alla capacità di resistere, pur coscienti del fatto che non ci sarà nessuna Terra Promessa, nessuna benedizione, alla fine del giorno.

Badlands apre Darkness e lo fa in maniera esemplare, con la batteria di Max Weinberg che entra come un masso che ci cade in testa e con i primi versi di Bruce che chiariscono subito il mood del disco:
Luci spente stanotte
Problemi al cuore
"Heartland" è letteralmente la parte più importante di una città o di un paese, il suo centro nevralgico. è il primo dei termini a doppia lettura utilizzati in questo brano che vuole mettere in risalto una condizione esistenziale, facendo uso di parole dal forte impatto metaforico.
Le luci spente ci inseriscono in un contesto buio, quella "Darkness" che aleggia su tutto il disco e che fortemente si contrappone alla gioia e alla luminosità di BTR, bianco sin dalla copertina. I "problemi al cuore" indicano invece uno sconvolgimento emotivo, un subbuglio messo in risalto anche dalle frasi successive.
Ho uno scontro frontale
che si va a sfracellare nelle mie budella, amico
Sono preso in un fuoco incrociato
che non capisco
Ma c'è una cosa che so per certa, ragazza
Non mi frega niente
delle solite vecchie logore scene
Non mi frega niente
della mediocrità
Tesoro, io voglio il cuore, voglio l'anima
voglio il controllo, proprio ora
Parlo di un sogno
cerco di avverarlo
Ti svegli nella notte
con una paura così reale
Passi la vita ad aspettare
un momento che semplicemente non arriva
Beh, non sprecare il tuo tempo ad aspettare 

Postacci, devi viverci tutti i giorni
Lascia che i cuori spezzati
siano il prezzo che devi pagare
Continueremo a spingere finchè non sarà ovvio
e questi postacci cominceranno a trattarci bene

La traduzione letterale di "Badlands" è calanchi (come quelli della foto); ovviamente Bruce non si riferisce alla conformazione geologica, ma è invece più interessato a giocare con il significato delle due parole che compongono il termine inglese Badlands, ossia "bad" e "lands", appunto, quindi, letteralmente terre del male, o meglio, terre malvage, malaterra. I calanchi si formano per l'erosione dell'acqua e del vento su un territorio privo di vegetazione, perchè argilloso, quindi arido e sterile. Una chiara metafora della difficoltà di vivere in una condizione o in un luogo avversi.

Lavorare nei campi
finchè non ti bruci la schiena
Lavorare sotto la ruota
finchè non impari come stanno le cose
Piccola ho imparato molto bene ora
come stanno le cose
è meglio che te lo ficchi bene in testa tesoro
Il povero vuole essere ricco,
il ricco vuole essere un re
E un re non è soddisfatto
finchè non controlla tutto
Voglio uscire stasera,
voglio scoprire quel che ho

Quest'ultima frase è al centro di Badlands e di tutto l'album. Ciò che principalmente Bruce voleva sapere in BTR era se l'amore è vero, ora vuole scoprire quali sono le sue capacità, quali sono le sue risorse per resistere a questa condizione e riprendersi l'agognato "controllo".

Beh credo nell'amore che mi hai dato
Credo nella fede che mi potrebbe salvare
Credo nella speranza
e prego che un giorno
mi possa risollevare al di sopra di questi

Postacci, devi viverci tutti i giorni
Lascia che i cuori spezzati
siano il prezzo che devi pagare
Continueremo a spingere finchè non sarà ovvio
e questi postacci cominceranno a trattarci bene

Amore, Fede e Speranza come armi per resistere e combattere.

mmmmmmmm, mmmmm, mmmmmm

Per coloro che avevano una nozione, 
una nozione nel profondo
che non è un peccato
esser lieti d'esser vivi
Voglio trovare un volto
a cui io non sia indifferente
Voglio trovare un posto, 
voglio sputare in faccia a sti

Postacci, devi viverci tutti i giorni
Lascia che i cuori spezzati
siano il prezzo che devi pagare
Continueremo a spingere finchè non sarà ovvio
e questi postacci cominceranno a trattarci bene

(la traduzione è mia)

Comprenderete la considerazione che i fan del Boss hanno di questo pezzo e cosa significhi per loro urlarlo a squarciagola in un live...o in macchina, tornando a casa dal lavoro...

Fuori ancora piove e ancora è Novembre, ma ancora una volta la chitarra del Boss e il sax di Big Man ("That's right baby!" @ 3:05 del video!) ci hanno aiutato a resistere, in attesa di Better Days.
A tutti i Blood Brothers under the bridge.



2 commenti:

  1. Delle volte dobbiamo perdere noi stessi per poi avere la forza di ritrovare la strada di casa..
    Personalmente continuo a credere in una Terra Promessa.. In un luogo (fisico, geografico, metaforico che sia) dove si può trovare in qualche modo quello che si cerca o qualcosa di molto simile..

    From here I see rain, I hear thunder.. But somewhere there's sun and I don't need a reson... :)

    Keep fighting Bro'... You're a Wrestler..

    RispondiElimina
  2. Bro, adesso ho capito perchè il tuo ultimo post faceva al caso mio!
    Questo, per quanto mi riguarda, promette di non essere uno dei migliori mesi di novembre da parecchio tempo ad oggi... .
    E novembre non mi ha mai portato particolare fortuna, tralasciando il fatto che in questo mese ci son nato -lo stesso giorno di Jeff Buckley, Martin Scorsese, Carlo Verdone e Antonino Asta ;-)- non ho buoni ricordi legati a questo periodo dell'anno.
    Ci metto anche la mia personale battaglia contro l'ora solare che torna come un incubo proprio a ridosso di novembre. A quando un bel referendum per rendere perenne l'ora legale? Più ore di luce naturale, più salute fisica, mentale e buon umore, è dimostrato!!!
    Bro, stai sù, ne hai passate delle belle quest'anno, hai sviluppato gli anticorpi per tirarti fuori da tutte le badlands del mondo!
    E, a quanto pare, la musica di Bruce continua ad essere per noi grande fonte d'ispirazione e di energia, perciò, waitin' on a sunny day -anche se non è tra le tue preferite :-)- saluto e abbraccio te e gli amici del tuo blog.
    Bro L'Adri

    RispondiElimina

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