domenica 16 ottobre 2011

DREAM THEATER - "A Dramatic Turn Of Events"

I Dream hanno fatto il miracolo!
Non mi riferisco all'esser riusciti a trovare un degno rimpiazzo per Mike, ma all'aver inciso un disco ancora più inutile e brutto del precedente Black Clouds & Silver Linings.
Ovviamente io ero per il boicottaggio assoluto di questo disco, vista la recente infamata fatta ai danni del buon Portnoy che s'è visto messo alla porta dai suoi compagni di gruppo solo perchè aveva chiesto, dopo più di vent'anni d'attività ad altissimi livelli, di prendere un anno di pausa, che di sicuro avrebbe fatto bene a tutti, considerato la qualità degli ultimi lavori...
Al di là quindi del fatto che già non consideri questo Dramatic un disco dei Dream a pieno titolo, ho idea che dopo i primi ascolti dati per scrivere questo post non lo riprenderò in mano per molto tempo.
Il fatto è che ultimamente ci si avvicina ai lavori del quintetto con l'idea di andar ad ascoltare qualcosa di inutile, perchè continuano a sfornar dischi neanche fossero una catena di montaggio e il calo di qualità si avverte tutto. Ecco, finito di ascoltare A Dramatic Turn Of Events, anzi, già dopo i primi due pezzi, quest'idea si rafforza inesorabilmente nell'ascoltatore.
Partiamo da dove è giusto che si cominci: Mike Mangini.
è  un ottimo batterista, lo sappiamo, come potrebbe essere altrimenti?
Mangini non ha partecipato alla stesura dei brani, li ha solo suonati introducendo il suo stile poderoso, ma cercando di mantenersi sulla stessa linea dell'amico Portnoy. Scelta, questa, effettuata da Petrucci e compari e in quanto tale discutibile, ma il risultato è comunque pregevole. Niente da dire sull'ultimo arrivato.
Tuttavia la mancanza di Mike "The Camel" si avverte, eccome, specie nelle controvoci, in questo disco tutte overdubs dello stesso James e Petrucci.
Stilisticamente l'album si mantiene sui livelli epici-metal dei lavori precedenti che piacciono tanto a Petrucci e Jordan, un po' meno a noi cresciuti a pane e Awake. Direi che trova i maggiori punti di contatto in Black Clouds & Silver Linings e Train of Thought.
Detto questo, le ritmiche sanno tutte di minestra riscaldata e le linee vocali, oltre ad essere terribilmente scontate, raggiungono imbarazzanti somiglianze con quelle dei Linkin Park in più di un'occasione.
Con la defezione di Mike, le liriche sono quasi totalmente lasciate alla penna di Petrucci, che ancora una volta confeziona dei testi che sembrano usciti da un concorso di scrittura per bambini dell'asilo. Tematiche banali, ai limiti dell'imbarazzante, rime fiacche e pigre, ritornelli da Zecchino d'Oro...potrebbe scrivere qualche brano per Vasco Rossi, il livello è quello e al "rocker" di Zocca i grandi chitarristi son sempre piaciuti...
This Is the Life, tanto per tirare in ballo un solo pezzo, sembra una canzone di Michael Jackson, una roba alla Heal The World, che se fatta dal Re del Pop poteva avere un senso, ma che proprio non ti aspetti di sentire quando metti su un disco dei Dream Theater!
Quel che rende questo lavoro peggiore del suo predecessore è il fatto che non c'è una The Count Of Tuscany a salvarlo in zona Cesarini, non c'è nulla che metta una pezza alla montante sensazione di piattume che si prova nell'interminabile ora e un quarto d'ascolto.
L'unico brano che mi sento di salvare, ma solo per il suo appeal ritmico e dandogli non più della sufficienza stiracchiata, è Lost Not Forgotten, tutto il resto...è noia!

Voto: 5/10

4 commenti:

  1. Cazzo, Firma, stai diventando più "heavy metal" di me!...
    Vedo che l'intolleranza si fa strada anche tra i più pacifici; è così che vi voglio, cazzo! Tirate fuori la grinta, signori, fuoco viola e alberi neri, see, siamo incazzati e non lo nascondiamo più a nessuno! Avanti, dove siete? Uscite allo scoperto, venitevi a sfogare su RN, salite a bordo e investite le vostre intolleranze: Che si fottano!
    This is RADIO NOWHERE, is there anybody alive?

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  2. Concordo al 100%.

    Ma lo sai che Portnoy voleva rientrare nel gruppo, ma ha ricevuto un cortese "no grazie"? Fonte: http://www.metalhammer.co.uk/news/mike-portnoy-told-he-cant-come-back-to-dream-theater/ .

    Probabilmente si erano già sbilanciati troppo con la pagliacciata della selezione stile X Factor, e non si sono sentiti di tirarsi indietro...

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  3. Hi Max! Nice to see you 'ruond here!
    Actually I didn't know anything 'bout Mike's attempt to get back on board or, at least, to fix things with his ex-band mates.
    It deeply saddens me to know how they reacted, or better still, how their lawyers did! Quite dimal indeed.
    Anyway, this happened, according to the article date, before Mangini's audition or at least before the choice of the new drummer has been made public.
    Instead, some weeks ago rumors about a legal sue made by Mike against Dream for "having excluded him from the group and wrongfully using the name of the band in connection with [their] recording of an album without the participation or consent of [Portnoy]" were circulating, but it's been made clear that what some journalists had found was actually a 'Notice With Summons' filed by Portnoy on April 27, 2011 never actually used against the other members. So,there is no pending litigation between Mike and the other guys.
    Mike said he's happy that way and so are his ex-fellows, so what should we care or worry about?
    Fuck'em!
    Their last album is a shit, and so are they for having treated his old-time friend that crappy!

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