sabato 2 luglio 2011

KoЯnllegno: Feel These Nuts!

Meglio di così non poteva forse andare.
Ieri sera alla fine eravamo in sei a vedere i Korn, sei amici, nuovi e vecchi, tra cui Firma e Max, che ci ha piacevolmente raggiunto a live iniziato.
...E ci siamo divertiti, oh yes, come adolescenti al concerto di una delle loro band preferite.
Eravamo tutti curiosi di vedere cosa ci avrebbero proposto questi tre (+2) californiani di Bakersfield, senza comunque avere troppe pretese, consci del fatto che ormai il loro tempo l'han fatto e noi tutti abbiamo smesso di seguirli una decina di anni fa.
Invece, ieri sera, il tempo non solo si è fermato, ma è tornato indietro alla fine degli anni '90 e un'ondata di energia, divertimento e ritmica ci ha colpiti in pieno stomaco con nostra grandissima sorpresa e apprezzamento: i Korn sono ancora in formissima!
Non nego che ci ho messo un po' a carburare, perchè mi sembrava a tratti di vivere un'esperienza anacronistica e Blind suonata come pezzo d'apertura mi ha lasciato un po' così, l'ho trovata un po' gratuita e sprecata come opening. Il secondo brano è stato Here to Stay, seguito da Pop a Pill e Freak on a Leash. A quel punto stavamo già tutti ballando e su Shoots and Ladders / One l'adrenalina era ormai irrimediabilmente in circolo: mi ero addirittura dimenticato di questo pezzo introdotto dalla cornamusa di Jonathan!
A seguire 4 U, Got the Life, una splendida Alone I Break, Oildale (Leave Me Alone), Right Now, Ball Tongue / Lodi Dodi / It Takes Two.
Su Somebody Someone ho di nuovo 19 anni: sento tutta la rabbia e la delusione di quel testo ascoltato così tante volte nel walkman e mai così attuale come in questa settimana che ha visto la fine di un'amicizia durata 20 anni.
"Giving you this and that.
Giving gave nothing back.
It's all related to.
All the things I do.
Feeling like a fool inside.
Seeing all the things you tried.
I am nothing
."
L'adrenalina rimane anche nel pezzo successivo, anzi esplode su It's On!: impossibile non ballare, saltare, cantare e urlare al cielo "Come on! It's on!". è la parte del live in cui mi diverto di più! Ripaga da sola il biglietto.
La mia energia purtroppo comincia a esaurirsi, devo prendere fiato, ma va bene così: se penso che qualche mese fa ero all'inferno dove a fatica potevo muovere la testa senza rischiare lo svenimento, sono invece stracontento di essere riuscito a piazzarmi così avanti tra la folla, parecchio vicino al palco.
La gente, tra l'altro è molto tranquilla, balla, canta, ma niente pogo selvaggio, niente macello: il concerto è godibilissimo anche da vicino. Sono ormai tutti "vecchietti nostalgici", non ci sono ragazzini.
Ancora un pezzo prima dei bis: Get Up.
Si chiude con Falling Away From Me, il medley Coming Undone / We Will Rock You / Twisted Transistor / Make Me Bad / Thoughtless / Did My Time / Clown e Y'All Want a Single. 
Quanti sabato sera passati a ballare Falling Away From Me...e ora ce li ho davanti!...
Il concerto è finito e i Korn salutano e ringraziano da veri gentlemen, applaudendo, lanciando plettri, bacchette, pelli della batteria autografate e magliette, una cosa che non vedevo fare veramente da tempo immemore. Durante l'esibizione saranno stati forse poco locuaci e non hanno intrattenuto un granchè di rapporto col pubblico, ma ora si capisce quanto siano rispettosi dei fan, anche di fronte a un pubblico piuttosto ristretto. Bravi!
Musicalmente niente da dire, son sempre ad alti livelli. Ray Luzier (batteria) è davvero mostruoso, forse anche troppo; la ritmica creata in simbiosi col basso di Fieldy è forse quanto di più selvaggio e coinvolgente abbia mai sentito. Peccato davvero per la defezione di Head (chitarra): il suo strumento e quello di Munky (chitarra) erano in grado di riadattare i suoni dell'hip hop per la 6-7-corde e questa cosa si è un po' persa nel loro sound, ora più "patinato" a causa dell'uso delle tastiere e ancora più aggressivo proprio per il lavoro di Luzier alle pelli. Infatti, unica vera nota negativa del live, sono assenti dalla scaletta i pezzi di Life is Peachy (sic) che si basavano proprio su quella commistione di sound metal e hip hop.
Davvero un bel concerto tutto sommato, per un gruppo che ha visto sicuramente giorni migliori per quanto riguarda il mercato che trova la sua musica, non per la loro forma. I Korn ascoltati nel 2011 sono sicuramente un'altra cosa rispetto a quelli del '96-'00 e penso che se ne rendano conto anche loro, riuscendo comunque ad offrire uno spettacolo molto piacevole.
Cosa succede ad una rockstar quando il suo tempo di gloria è innegabilmente alle sue spalle? I Korn a Collegno...quando l'ho sentito non ci credevo. Eppure posti come il Rock Am Ring continuano a riempirli.
Ieri pensavo ad artisti ancora più importanti dei Korn, come Alice Cooper, che han fatto la storia della musica, sono delle leggende, ma ora se passano da queste parti son costretti ad organizzare concerti in piccole locations di provincia. Probabilmente se ne sbattono, perchè quel che dovevano dire e fare l'han detto e fatto e poco importa ora se non vendon più milioni di copie; l'importante è rimanere fedeli a se stessi, divertirsi facendo divertire e dare la possibilità a chi non li ha ancora visti di godere di un concerto sempre ad alti livelli.
è stato così anche per i Korn. Il concerto è infatti finito, ma non la serata. Fieldy è sceso tra i fan a fare promozione per il suo side-project, vendere i cd della sua nuova band, stickers, posters, fare foto e autografi.
Davvero un signore: è stato lì paziente a firmare tutto quello che gli veniva dato, anche il merchandise non ufficiale (!). Tempi duri per la promozione di questo genere di musica, quindi apprezzabile che sia l'artista in prima persona ad occuparsene. Dopo un po' d'attesa sono riuscito anch'io a fare qualche foto, a farmi autografare il biglietto (lo vedete in alto), a stringergli la mano e dirgli :"Thanks man! Oh, great show, by the way!".
Se dieci anni fa mi avessero detto che sarei riuscito a fare una cosa del genere non ci avrei dormito la notte!

E ora, tocca prepararsi seriamente: domani tutti a Milano a vedere Il Muro!!!...
See Ya!

1 commento:

  1. Ottima analisi dell'evento. Non capisco però come fai a ricordarti la scaletta! Io tipicamente dopo un concerto mi ricordo poco più metà dei brani che sono stati suonati, e con l'ordine non ci provo nemmeno...

    Però di un pezzo mi sono ricordato, e per di più di uno che tu hai tralasciato. Eccolo: http://youtu.be/lRYqAaRdqwA

    Enjoy!

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