giovedì 9 giugno 2011

Why Pink Floyd?

...e piove, nonostante Giugno sia cominciato da due settimane; sulle nostre teste una colata di ghisa e quest'anno di merda è già a metà. Che serve lamentarsi del lavoro quando uno ce l'ha? Certo è una fortuna, ma ci sono giorni, la maggior parte, che ti chiedi a chi cazzo stavi sul culo nella tua vita precedente per meritarti sta gran fortuna!...
Meno male che possiamo sempre contare sulla musica, quella buona e, a questo proposito, parlando con amici, parenti e conoscenti, mi son reso conto che in molti ancora sono all'oscuro della prossima importante release di casa Floyd: il progetto Why Pink Floyd?
Si tratta di un'operazione che la EMI ha deciso di fare dopo le beghe legali col gruppo, fortunatamente risoltesi per il meglio, col rinnovo del contratto per i prossimi anni alla più grande ghost-band della storia della musica.
In sintesi, il progetto si articolerà su cinque (+ 1) tipologie di release diverse:
Discovery, Experience, Immersion, Best Of, Vinyl.
Vediamole nel dettaglio.

DISCOVERY: si tratta della ristampa dell'intero catalogo floydiano (solo i 14 dischi in studio, quindi live e raccolte escluse), completamente rimasterizzato in digitale (di nuovo?!), con un artwork riaggiornato nei booklet che comprenderanno una nuova grafica studiata da Storm Thorgerson e testi completi di ogni brano.
L'intera opera è possibile acquistarla in un unico cofanetto rosa, la DISCOVERY BOX, appunto, figlia del cofanone uscito qualche anno fa col titolo di By the Way e che , di fatto, nulla aggiunge a questo e all'ascolto dei vecchi album che già conosciamo a menadito.
Chiaro, sin dal nome, che questa uscita è pensata per chi si avvicina per la prima volta all'opera dei Floyd non avendo ancora nessun loro disco gelosamente custodito nella propria discoteca.
Nulla di nuovo, se non il suono ancora più "ripulito"; bah...
EXPERIENCE: questa veste interessa solo i tre album di maggiore successo dei Floyd: Dark Side Of The Moon, Wish You Were Here e The Wall.
Anche qua nuovo suono, nuovo artwork, custodia in Digipack e cd addizionale di contenuti speciali: nel caso di DSOTM un live del '74 al Wembley nel quale viene eseguita per intero la suite, per WYWH son previste altre registrazioni live inedite e per The Wall tracce rare e inedite, materiale video, un libro di foto in formato oversize e memorabilia varie.
E qui la cosa comincia a farsi interessante, anche se per chi ha già il mitico bootleg di 18 cd A Tree Full Of Secrets, forse i pezzi rari e inediti non lo saranno più di tanto, ma staremo a vedere quando la tracklist verrà resa pubblica.
IMMERSION: questo fa gola, anche se non sarà indolore per le tasche dei fan: anche questa versione è dedicata esclusivamente ai tre lavori di cui sopra ed è esclusivamente pensata per i collezionisti e gli hardcore fan tra cui il vostro Viktor si schiera già con la bava alla bocca!
Oltre ad avere le caratteristiche della versione Experience, in questi cofanoni a tiratura limitata si trovano inediti video e audio, un librone di foto e testi e memorabilia varie, per un totale di 6 (!) dischi nel caso di DSOTM. CD, Blu-Ray, libri, foto, cartoline, oggetti da collezione, live, inediti...vi stuzzica la cosa?...
BEST OF: una raccolta di alcuni pezzi tratti dalle nuove versioni rimasterizzate e incise su un disco singolo.
Anche questo cd è inteso per i neofiti sin dal titolo, A Foot In The Door, e che nulla aggiunge a quanto detto dieci anni fa dal doppio e dibattuto Echoes, al quale spettava l'arduo e non esattamente riuscito compito di decontestualizzare i gioielli dei Floyd dalle reispettive opere concettuali per presentarli in una raccolta che aveva, se non altro, il pregio di presentarsi sotto forma di un unico missaggio senza pause e per la prima volta presentava i vari movimenti di suite come Shine On in sequenza ininterrotta, anche se altrove (in Echoes stessa o Marooned, si facevano degli infelici lavori di editing).
Per amore di completezza sarà comunque un acquisto obbligatorio per i vari collezionisti, tra i quali mi rischiero nuovamente.
VINYL: per tutti i nostalgici dell'acetato sono in arrivo anche le versioni in vinile, sempre solo dei tre album di cui si è detto prima; per ora non sono però disponibili ulteriori informazioni sul loro contenuto.

Allora, avete fatto la vostra scelta o vi si è irrimediabilmente storto il naso?
Che ne pensate di operazioni come questa? Vi danno fastidio a prescindere o ne vedete del buono? Siete per la musica fast-food (fuori da questo sito!) o dei collezionisti compulsivi? Per voi un album originariamente registrato in mono o AAD deve restare tale per l'eternità se diventa un classico o la ripulitura è sempre ben accetta? Per quali altri gruppi vorreste mettere le mani su cofanetti simili?
A voi la parola!

Nel frattempo gustatevi questo raro video ad esempio di come alcune splendide canzoni dei primi Floyd sian rimaste praticamente dimenticate, se non per i fan più accaniti.
Point Me At The Sky  era il lato A del quinto 45 giri della band, l'ultimo per più di dieci anni, uscito alla fine del '68, dopo la cacciata di Barrett. A parte quel vecchio acetato nessun altra pubblicazione ufficiale ospita questo brano dal testo fantascientifico, tipico dei primi Floyd e che per la prima volta vede la voce di Gilmour in primo piano.

5 commenti:

  1. Ed ecco qua che senza sforzo alcuno sono informato sulle novità di casa Floyd. Thanks!

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  2. Experience, assolutamente, deve essere mio!

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  3. E io che mi lamentavo del cofanettone uscito un paio di anni fa con il meglio del meglio dei Beatles!!! :O

    Come per i FabFour dobbiamo aspettarci a breve il lancio di tutta la discografia floydiana su Itunes?

    Mah, sono un po' combattuta in merito a queste operazioni... è vero che la tecnologia avanza e la musica gioco forza le deve stare dietro, ma sta di fatto che non ti puoi avvicinare a un cofanetto senza rischiare di farti venire un infarto guardando il prezzo...

    E poi sono sempre più convinta che il vinile è meglio! :D

    PS: Viktor, non riesco più a postare i commenti con il mio link gmail... tutte le volte che ci provo, mi rimanda alla home di Blogger! stanno pazziando loro o è un problema dei commenti?!??!

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  4. @ Sara:
    La risposta alla tua prima domanda è sì!
    I Pink Floyd versione download...non so, a me questo fa effettivamente storcere un po' il naso, perchè i loro dischi sono tra i più belli da avere fisicamente tra le mani e un mp3 non gli rende giustizia. Del resto i Floyd son famosi per essere perfezionisti maniacali nella scelta della versione definitiva di ogni loro prodotto, tanto da non voler far uscire ufficialmente, ad esempio, il video del concerto Delicate Sound Of Thunder su dvd, solo perchè ritengono che il loro live "definitivo" sia immortalato da PULSE (che effettivamente han ragione, al meno, Gilmour ha ragione...) e questo debba essere l'unico dvd a testimonianza dei loro live "recenti", e poi si "abbassano" all'esigenza della musica fast-food e del download digitale, perchè diciamolo, se ti scarichi un disco di sicuro non ci dedicherai lo stesso tempo d'ascolto come se fosse un originale fisico. E anche questo è un buon argomento di discussione.
    Solo per la "fisicità" del vinile ti dò ragione che sia meglio del cd, ma a livello di ascolto la definizione digitale te la scordi.
    è ovvio che vogliano accontentare un po' tutte le orecchie: analogico (vinile), digitale(cd), digitale compresso (mp3), digitale ad alta definizione (5.1) ed è qui che sorge la mia domanda: va bene la ricerca della versione perfetta, ma a livello audio, e forse non solo, la prima non è sempre la migliore?...

    Per il problema dell'account non ti so dire, ma so che Blogger sta facendo un po ' di casini ultimamente, causa aggiornamenti, e ha già mandato in crisi parecchi utenti.

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  5. Per quanto riguarda le versioni download: ti dirò, io non sono neanche così contraria a queste operazioni. Se riescono a portare un po' di cultura e/o di interesse per un artista allora ben venga!
    Cioè se una pischella qualsiasi per esempio, mentre su Itunes è in procinto di scaricarsi l'ultimo di Justin Bieber, è attirata dal link della copertina di DSOTM e dal primo ascolto di qualsiasi traccia viene incuriosita rischiando così di incominciare ad ascoltare non musica buona ma eccelsa, allora che Zeus benedica sempre il download!!!
    Insomma, non lo vedo necessariamente come il nemico...lo vedo come un mezzo per avvicinare l'ascoltatore.

    Per quanto riguarda la questione della definizione del suono: io personalmente non sono maniaca che va alla ricerca del suono perfetto a tutti i costi.
    Adesso, non so come "suoneranno" i pezzi presi da questi cofanetti ma per quanto riguarda quelli della versione rimasterizzata dei Beatles sì, suonavano che era una meraviglia questo è indubbio. Ma tutta la poesia della versioni in MONO?!? La figata che per la maggior parte delle tracce del White Album per esempio, giocando con il bilanciamento delle casse o ascoltando i pezzi con solo una cuffia degli auricolari, senti perfino il respiro di John Lennon mentre canta, dove la vogliamo mettere?!?!?
    Alla fine de gustibus non disputandum est!
    Che poi diciamocela tutta...qualsiasi versione si decida di ascoltare, l'importante è che si ascolti buona musica! :D

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