venerdì 20 maggio 2011

KoЯnFags

ADIDAS, kilt, speed, scat, dread.
Cornamusa, hip-hop, funk, metal.
Flanella, pircing, tatuaggi, pupazzi, graffiti.
KoЯn!

Un marchio di fabbrica, uno stile unico, inimitabile, una voce incredibile, una ritmica pazzesca.
La prima volta che ho sentito i KoЯn mi han fatto cagare.
Ero in macchina coi miei due soci, Max era uno dei due, svelata la sua identità; all'epoca si suonava insieme e ci si vedeva la sera per una cena in compagnia, una partita alla Play e un "unplugged".
Ero in macchina, dicevo, e uno dei due compari tira fuori una cassetta (che nostalgia) e l'infila nell'autoradio: parte Twist, brano di apertura di Life is Peachy, in cui Jonathan Davis sbraita come un cane rabbioso uno scat furibondo che sfocia in un urlo secco "pain!". Prego il mio amico di "levare sta merda e mettere qualcosa di serio, tipo i Megadeth, perchè di sentire un rincoglionito che rutta in un microfono proprio non ne ho voglia!". Prima che mi scarichino sotto casa, i miei amici mi lasciano la cassetta col "cane" che abbaia, dicendo di dargli anche solo un'ascolto, perchè secondo loro è "roba forte". Non ne sono convinto: a me sta roba non piace, perchè dovrei sentirla, quando fino ad oggi abbiamo sempre ascoltato un sacco di "roba seria"?!...
Passano le settimane e io consumo la cassetta nel walkman; i KoЯn catalizzano la mia attenzione e poco a poco ne divento ossessionato. Da Life is Peachy a Follow the Leader il passo è breve e poi arriva Issues, capolavoro assoluto. I KoЯn diventano il mio gruppo preferito della fine degli anni '90, subito dopo Marilyn Manson.
Adoro i KoЯn e Manson perchè sono di vedute talmente aperte e talmente avanti rispetto a tutta la musica stagnante che li circonda, che sfuggono alla miope comprensione del popolo metal, sempre assolutamente incapace di guardare al di là del proprio pizzo. Nè i KoЯn, nè Manson fanno metal e sono schifati da tutti coloro che professano la religione del Martello di Odino, ragione in più per essere loro fan. I metallari sono tra le persone più ottuse e musicalmente ignoranti sulla faccia della Terra, anche solo per la loro convinzione di sapere tutto e di conoscere tutto, odiando chiaramente tutto ciò che è "commerciale" e autoproclamandosi paladini della "vera e unica musica" inaugurando crociate contro artisti come Manson e soci e il loro pubblico, non avendo comunque mai avuto la pazienza di soffermarsi seriamente su ciò che questi artisti dicono, solo perchè non ci sono assoli su cui potersi masturbare e, si sa, leggere un testo è cosa troppo complicata, soprattutto se parla di qualcosa che non sia di immediata comprensione e appartenente all'iconografia classica del metallaro medio, che se non gli parli di chiese bruciate e cavalieri dell'Apocalisse perde il filo del discorso e si annoia e prima o poi finirà per darti del ricchione.
Ora, a parte il fatto che tendenzialmente sono una razza di persone che poco conosce l'acqua e il sapone, io davvero non ho nulla contro i metallari, mi piace solo sfotterli un po' alzando leggermente i toni semplicemente perchè l'arroganza è mediamente la loro caratteristica più spiccata, dopo la miopia, ovviamente.
Ascoltare i KoЯn e Manson è stato all'epoca un modo per affrancarmi da questi simpatici figuri che tendevano a ghettizzarti se nel walkman avevi Antichrist Superstar anzichè l'ultimo album dei Death o dei Dimmu Borgir e ho sempre preferito prendermi del "finocchio", piuttosto che crogiolarmi nella loro ottusa ignoranza e...puzzare come loro!...
I  KoЯn, all'epoca, rappresentavano qualcosa di nuovo, mai fatto, non comunque a quei livelli; mischiavano la ritmica funk ad un cantato che molto prendeva dall'hip-hop e a dei suoni duri, aggressivi e taglienti derivanti dal metal, ma diversi. Non solo i suoni erano diversi, ma anche il loro modo di cantare e di suonare: Davis, da buon schizzofrenico, alternava parti melodiche a urla isteriche, singhiozzi e sussurri ad uno scat che nella musica rock, tantomeno nel metal, non si era mai sentito. Il basso, suonato con un battuto continuo diventava una seconda batteria che fiancheggiava le ritmiche sincopate di Silveria e le chitarre facevano tutto quello che in quarant'anni di rock non si era ancora sentito fare da una sei-corde: Munky e Head  usavano infatti delle sette-corde, abbinate a tonnellate di chorus, flanger, distorsore e pedali whammy, che all'epoca non sapevo assolutamente cosa fossero, ma che sembravano imitare lo scratch su vinile che poteva fare un dj hip-hop dietro ai suoi piatti e poi...c'era la cornamusa!...
Aggiungete a quanto sopra tute dell'Adidas, kilt, camicie messicane, dread locks, tatuaggi e pircing...ma vi rendete conto di quanti elementi combinavano?..questo per me ha sempre significato un cosa sola: "crossover", altro che nu-metal!...

Per rispondere a Max, non direi che il loro genere fosse limitato o limitante, quanto piuttosto che le tematiche da loro affrontate e il loro atteggiamento fanno più presa su una fascia di età che definirei tardo-adolescenziale; ecco perchè penso che sia difficile portare l'ascolto di un gruppo come i KoЯn oltre i vent'anni: prima o poi ti stufi. Ma quando hai sedici-diciasette anni tutto il tuo senso di insofferenza si cristallizza dietro all'urlo di frasi come "Won't you get the fuck out of my face, now!!!" e il tuo odio e la tua sofferenza trovano sfogo in altri gridi, come "I hate you, can't you feel the pain?". Il gruppo parla di senso di disadattamento, solitudine, dolore, abuso (in tutte le sue forme), rabbia, odio depressione, sconforto, droga, sesso...tutta roba che a quell'età, se ascolti quel tipo di musica, è il tuo pane quotidiano.

Per un certo periodo, breve purtroppo, io, i due soci e qualche "turnista" abbiamo suonato pezzi dei KoЯn, come Blind, A.D.I.D.A.S., Freak on a Leash, Got the Life e Make Me Bad; io stavo dietro le pelli e Dio sa quanto mi piacerebbe rifarlo, per vedere di nuovo Max ballare mentre segue la mia ritmica con la sua chitarra...
Ieri ho preso il biglietto per un loro concerto, eran dieci anni che non li ascoltavo, ma non ci ho messo molto a decidermi; spero venga anche lui.
Ah, per quanto riguarda la nascita del nome Korn, non voglio entrare troppo nei particolari, anche perchè quella che gira è poco più che una leggenda, però vi dò alcuni elementi: omosessuale, sesso anale orale, coprofagia. Metteteli insieme voi, io ho appena fatto merenda con dei cereali e mi vien da vomitare...

1 commento:

  1. bellissimo questo post!!
    "leggere un testo è cosa troppo complicata, soprattutto se parla di qualcosa che non sia di immediata comprensione e appartenente all'iconografia classica del metallaro medio, che se non gli parli di chiese bruciate e cavalieri dell'Apocalisse perde il filo del discorso e si annoia e prima o poi finirà per darti del ricchione." <-- qui mi hai fatto morire!!! :D

    questa descrizione mi ha ricordato un po' questo video:
    http://www.youtube.com/watch?v=TOXlgDz_Xcg

    :P

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