domenica 17 aprile 2011

Joe Cocker al Festival di Woodstock


Devo confessare che la richiesta di La mi trova decisamente impreparato.
Ammetto di non conoscere quasi nulla di Joe Cocker e anche facendo una ricerca in internet ho scoperto che non si trova praticamente nulla d'interessante in relazione alla sua esibizione a Woodstock.
Non starò quindi a farvi una critica imparziale dell'evento, ma mi limiterò semplicemente a raccontarvi la mia, di esperienza con questa esibizione, sperando che fosse proprio questo il desiderio di La.

Ricordo ancora bene la prima volta che ho visto, a pezzi, il live di Woodstock. Avevo circa 15 anni ed ero a casa di un mio amico metallaro che frequentavo all'epoca e che aveva i genitori, soprattutto il padre, appassionati di musica anni '60-'70. A casa di questo mio amico ho imbracciato per la prima volta una chitarra acustica 12 corde e ho visto e sentito gente come Janis Joplin cantare.
Un pomeriggio ha deciso di farmi vedere alcune performance tratte da Woodstock e si è divertito a farmi indovinare chi fosse quel cantante dalla voce roca che si muoveva sul palco come un ubriaco indossando una maglietta psichedelica sprigionando un'energia pazzesca da ogni goccia di sudore. Ovviamente non ci sarei mai arrivato, anche perché io, come i più, di Cocker conoscevo giusto You Can Leave Your Hat On, il famoso pezzo di 9 settimane e 1/2, per intenderci.
Davvero non riuscivo a crederci che fosse lui. "Ma è diversissimo", sostenevo. Solo la voce era la stessa...e i movimenti da ubriaco...
Diversi anni dopo sono entrato in possesso di Joe Cocker, il secondo omonimo album dell'artista inglese.
Altra sorpresa: mi ero perdutamente innamorato di Something ignorando fosse una canzone di George Harrison; non fatemi domande sui Beatles, perché è un altro campo piuttosto nebbioso per il sottoscritto!...
Ancora più tardi mi è capitato di guardare il live di Woodstock, stavolta in versione integrale, o meglio, non il director's cut, uscito solo molti anni dopo, ma se non altro tutto quello che c'era registrato sulla VHS.
Ancora una volta Cocker mi ha colpito e, senza scomodare Hendrix, per me la sua rimane una delle esibizioni più belle di quei tre unici giorni di Pace e Musica, insieme a quelle di Richie Havens, Santana, Jefferson Airplane e Ten Years After.

2 commenti:

  1. "non fatemi domande sui Beatles, perché è un altro campo piuttosto nebbioso per il sottoscritto!..."
    ahia Rocker... quando vuoi lo sai che ti posso dare lezioni o ripetizioni in merito... :)
    a proposito di Cocker e dei Beatles, trovo bellissima la sua interpretazione di "Come Together", al limite del camaleontico, in Across The Universe..Il film non è nulla di trascendentale, ma le cover dei pezzi non sono male..e la sua voce roca su quel pezzo è da 10 e lode! :D

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  2. Fantastico! Grazie Viktor!!

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