sabato 23 aprile 2011

GtS SEX comparazione

Sara si aggiudica un altro punto, passando così a 2; ricordo a Max che deve richiedere ancora il premio per aver raggiunto i tre punti con la risposta sui TON.
Allora, abbiamo concluso il primo trittico dedicato al trittico dei trittici (?)
Chiuso il capitolo SEX, i prossimi saranno DRUGS e ROCK'N'ROLL.

Il sesso è sicuramente uno dei temi più trattati nel rock, genere "carnale" già nel suo nome: il termine "rock'n'roll" (letteralmente scuoti e rotola/rivolta) sembra derivi, infatti, dallo slang nero della prima metà del secolo scorso e starebbe ad indicare proprio l'atto sessuale. Ovviamente, se presa singolarmente, la parola "rock" puo' essere tradotta anche come roccia e prestarsi bene alla nuova connotazione di questo genere di musica che va diffondendosi all'inizio degli anni '50, manifesto di una generazione "ribelle" che vuole aprirsi alla libertà dell'anticonformismo, proponendo una declinazione sonora più dura, libera e pregna di una sconvolgente carica sessuale che attira i giovani e lascia disgustati e sconvolti i genitori. Tuttavia, la vera musica ribelle e "libera", almeno in questa prima fase, non è il rock, che presto viene metabolizzato dai media che vedono in artisti come Elvis una sicura fonte di lucro e per certi versi lo canonizzano trasformandolo in un prodotto "sicuro" e gestibile, ma sarà il jazz il suono della controcultura, il bop di artisti come Charlie Bird Parker, che farà da carburante ai viaggi degli hipster e dei poeti della beat generation come Ginsberg e Kerouack.
Ciò nonostante, il rock, essendo musicalmente più accessibile, varcherà presto i confini degli States per invadere con tutto il suo bagaglio di sesso e ribellione anche il Vecchio Continente. Come un serpente, letale e sinuoso, il rock distende le sue spire su nuovi territori, ammaliando sempre più persone e, proprio come un serpente che non vuole farsi prendere, gelido e viscido, cerca di sfuggire alla staticità e alla ripetitività delle proprie mosse cambiando spesso pelle.
Nel '69 il Serpente è pronto ad una nuova mutazione.
Anno fondamentale per il rock (leggete i Back To the Past de La Firma), il '69 vede l'uscita dei primi due album della rock band inglese che meglio incarna la nuova metamorfosi: sono i Led Zeppelin, che aprono le porte ad un rock più duro e multiforme, sempre più hard, anche se ancora radicato nel blues, nel folk e nel rockabilly.
Whole Lotta Love apre Led Zeppelin II e rende esplicito ciò che negli anni '50 era un sottesto solo accennato, ma che ora non è più taboo. Siamo nel pieno del periodo dell'"amore libero" e questa canzone, col suo riff incalzante è un chiaro invito al "rock'n'roll", nel senso etimologico del termine: una "grossa" quantità d'amore.

Facendo un salto di quasi trent'anni si incontrano i Type O Negative, che del sesso fanno la loro religione e uno degli ingredienti fissi delle loro composizioni.
In My Girlfriend's Girlfriend il gruppo è doppiamente provocatorio: oltre ad un menage a troi il pezzo implica anche un rapporto lesbo. Il sesso è ancora una volta visto come gioco e piacere edonistico da consumarsi senza nessun freno.

Qualche anno prima dei Type O Negative faceva la sua comparsa sul mercato una grandissima artista femminile, dalla voce angelica e potente e dalla bellezza sconvolgente: Tori Amos, divenuta subito famosa per il suo stile sensuale col quale suona il pianoforte, quasi in una danza (auto)erotica parte integrante di performance in cui i testi e i messaggi dei brani sono sempre al centro dell'attenzione.
Il brano che ho scelto per il trittico, come giustamente Sara ha indovinato, s'intitola Me and a Gun ed è tratto da quel piccolo capolavoro che è Little Earthquakes, album di debutto di Tori.
Niente più sesso a tutto spiano o orgette divertenti tra amici; le piacevoli suggestioni edonistiche create dai Led Zeppelin e Type O Negative sono lontane anni luce. A leggere il testo di Me and a Gun vengono i brividi!

Qui il sesso è pura violenza. Il testo,  infatti, racconta dello stupro che Tori ha subito a Los Angeles, a ventun'anni, una notte dopo uno spettacolo tenuto in un bar, quando uno degli avventori le chiese un passaggio e la minacciò poi per ore con un coltello.
Tori scrisse il brano dopo aver visto il film Thelma and Louise, chiedendosi come potesse essere ancora viva dopo quella traumatica esperienza.
Nel testo la cantante parla delle cose che le passavano in testa mentre era costretta a subire la violenza dello stupratore, che oltre a minacciarla col coltello, mentre la violentava l'obbligava a cantare inni religiosi; Tori era  cosciente del fatto che con ogni probabilità non sarebbe uscita viva da quella macchina.
Il brano è cantato a cappella anche sul disco, mettendo a nudo la voce e l'anima di una donna ferita per sempre, ma che ha avuto comunque la forza di reagire, non senza immense difficoltà e affrontare una vita che le stava per venir strappata.
Il sesso non è sempre divertente.


1 commento:

  1. In effetti è molto buona l'idea del trittico che lascia spazio anche a post finali interessanti come questo.

    Grazie per il link.

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