domenica 20 marzo 2011

Dead Space

E anche questa è fatta!
Appena concluso quest' incubo spaziale che nelle ultime settimane mi ha portato a confrontarmi con orde di "necromorfi" nei corridoi della nave da estrazione US Ishimura, alla deriva a causa di un guasto tecnico (apparentemente) nell'orbita del pianeta Aegis VII.

Era da mesi, se non da anni che desideravo giocare a Dead Space; l'avevo comprato, iniziato e poi abbandonato. Ora, con più calma, avendo a disposizione più tempo, mi ci sono riavvicinato e l'ho ricominciato, per poi finirlo tutto d'un fiato.
Quel che mi aveva colpito prima del suo acquisto eran state le recensioni entusiaste che avevo letto, le quali lo definivano un capolavoro, il miglior gioco dell'anno, una pura esperienza di terrore e avventura dotato di una trama avvincente, con atmosfere che riprendevano quelle della "Collina Silente", a me molto care.
Ora, adoro la sci-fi, mi piacciono gli sparatutto e ancor di più i survivor horror: potete immaginare l'acquolina in bocca alla lettura di questi giudizi ampiamente favorevoli.
In questa esperienza videoludica ci troviamo a vestire i panni di Isaac Clarke (ovvio riferimento a due giganti della sci-fi), uno sfortunatissimo ingegnere minerario a cui viene chiesto di prestar soccorso alla nave spaziale Ishimura, un bestione da estrazione planetaria che sembra sia rimasta priva di energia e impossibilitata a ricevere comunicazioni. Ovviamente, appena giunto sul ponte della nave, Isaac e i suoi tre compagni, si accorgeranno subito che le cose son ben più complesse della versione ufficiale...e anche molto più brutte: la nave è attaccata da mutanti antropomorfi e dell'equipaggio non c'è ombra; dove sono finiti tutti?...
Le luci si spengono, l'energia va e viene, i primi scoppi, le prime porte sfondate, le prime urla, i primi morti: l'incubo ha inizio. Isaac dovrà cercare di scoprire cosa è successo sull'Ishimura e tentare di ripristinarne le funzioni primarie in modo da poter abbandonare quel luogo prima di venir fatto a fette dai vari necromorfi che popolano i bui corridoi del vascello spaziale.

Non c'è che dire, la EA ha fatto davvero un ottimo lavoro, Dead Space è un bel gioco, piacevole e accattivante. I suoi punti di forza sono sicuramente la grafica, ottima e godibile alla massima potenza anche senza avere al posto del pc un calcolatore della Nasa, la grande attenzione riposta nella fisicità degli oggetti e la possibilità di interagire completamente con l'ambiente circostante. Tutti i controlli, le impostazioni, le informazioni utili e le comunicazioni gestite dal nostro personaggio saranno visualizzabili on-screen in tempo reale di gioco: non c'è un'interfaccia HUD e questo rende il tutto molto più coinvolgente e reale.
Molto apprezzabili le armi, poichè parecchio innovative e fantasiose: son quasi tutti dei derivati di strumenti utili all'estrazione e alla lavorazione mineraria e son tutte provviste di un' interessantissima quanto utile modalità di fuoco secondaria che permette di sviluppare tecniche di combattimento flessibili e adattabili a seconda delle circostanze in cui ci ritroviamo. Bellissimo anche il raggio luminoso che, partendo dalla nostra mano, segnerà a terra il percorso che dovremo fare per proseguire la nostra missione, grazie all'interazione tra la nostra armatura e i sistemi della nave.
Altri aspetti positivi, oltre l'ambientazione, ovviamente, sono la possibilità di muoversi in zone della nave spaziale a Zero G (senza gravità), il chè ci darà l'occasione di combattere a testa in giù o far voli di parecchi metri da un soffitto a una cupola e l'utilizzo dei moduli di stasi e cinesi integrati nel nostro rig. Il primo consente il rallentamento momentaneo del tempo  (e dei nemici troppo veloci), il secondo, invece, dà la possibilità di spostare gli oggetti e lanciarli (utile affettare i mostri e tirargli poi dietro i loro stessi arti taglienti usandoli come arma...)
Ah, dimenticavo: è possibile potenziare le proprie armi e il rig (armatura), raccogliendo dei nodi energetici che troveremo sul nostro percorso e installandoli nella circuiteria della nostra atrezzatura, presso delle postazioni adibite a questo scopo, potendo scegliere così oltre alla nostra arma preferita e al modo di usarla, quale caratteristica potenziarne!...
Insomma, fin qui tutto bello, e lo dico sinceramente, si son sbattuti parecchio, però....
Ho come l'impressione che un gioco come Doom 3 abbia davvero fatto troppa scuola e tutto ciò che si vede dopo, per quanto bello, vada a ripescare da lì! La trama di Dead Space, infatti, è piuttosto interessante, ma nulla di nuovo, scontata in alcuni punti, così come altri elementi strutturali del gioco. La stasi, se vogliamo, era già presente proprio nell'espansione di Doom 3, Resurrection of Evil.
Non riesco a capire quelle recensioni che dicevano che DS era talmente adrenalinico e creava così tanta tensione da risultare ingiocabile oltre la prima ora: in buona sostanza è stato criticato per far troppa paura!
A parte il fatto che questo, per un survivor horror è semmai un complimento più che una critica, ma mi chiedo: questa gente a Doom ci ha mai giocato?...Là sì che c'era da farsela sotto! La tensione era molto più forte e l'ambientazione, meno ripetitiva che in DS, era sul serio claustrofobica e angosciante! Provate a lasciare il vostro rassicurante fucile al plasma per prendere in mano una torcia elettrica per farvi luce in un condotto di cablaggio o aerazione posto sotto il pavimento in cui non si vede nulla e non potete neanche girarvi, mentre tutto intorno a voi le lamiere scricchiolano come se venissero prese ad unghiate...fatelo magari di notte, giocando a luce spenta con le cuffie...io l'ho fatto: fa paura!
In DS, per quanto sia ben fatto, purtroppo tutta questa tensione non l'ho provata neanche una volta; è bello, sì, ma non fa così paura!
Altra e ultima nota negativa: Isaac interagisce molto con l'ambiente a lui circostante, ma poco e niente con altri personaggi. è vero, in Doom succedeva lo stesso, ma là il risultato era quello che aumentava il senso di solitudine e ineluttabilità, qui invece sembra solo di essere i più sfigati sulla nave a dover far il lavoro sporco per altri che ti parlano a distanza, sempre un po' al riparo dai casini in cui ti trovi te. Molto più bella a questo punto la cooperazione tra Marines presente nell'altro capolavoro di quei geniacci della Id Software che era Quake 4!
Comunque sia, se vi piace la fantascienza e reggete bene lo splatter horror vi consiglio caldamente questo gioco, che , se poi non avete mai giocato nè a Doom 3 o Quake 4, troverete sicuramente essere un capolavoro.
Io, del resto, aspetto solo che scenda di prezzo il secondo capitolo per metterci le mani sopra, anche se leggendo e sbirciando qua e là mi son fatto l'idea (e non sono il solo) che non si discosterà molto da questo che ho appena finito, a parte qualche miglioramento grafico e la possibilità di fare partite in multiplayer, il chè, in realtà, lo rende più un'espansione che un vero e proprio sequel.
Vi anticipo, nel frattempo, che dopo qualche tentennamento, mi son convinto per il mio prossimo acquisto videoludico: sarà il primo capitolo di Bioshock; lo so, arrivo sempre in ritardo...

Colgo l'occasione per salutare la nuova Passeggera Nussy, a cui dedico questo post, sperando che il tema dei videogiochi sia di suo gradimento: Benvenuta a bordo!

1 commento:

  1. Grazie caro! E grazie per la dedica. In effetti sono una giocatrice accanita ma non di giochi d'azione, preferisco avventure grafiche o gestionali (di quelli infiniti alla Age of Empires o di simulazione come il mio ultimo acquisto, Sims3). Ma ho una dolce metà che ha appena terminato Full Spectrum Warrior e GTA San Andreas, quindi passo subito parola!

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