lunedì 15 novembre 2010

GtS #7

Siamo al settimo appuntamento con Guess the Song. 7, il numero sacro...
Come ci insegna Tolkien, tutto ciò che conosciamo e ciò che ignoriamo, la Terra, i Cieli e tutto ciò che li circonda, i Demoni e gli Spiriti che chiamiamo divinità, non sono altro che la creazione di un'entità che trascende ciò che esiste, esiteva ed esiterà, il concetto di terreno e divino: colui che è Tutto.
Forse non esattamente in quest'ottica di trascendenza metafisica cosmogonica, ma anche per la Santissima Trinità Cantautorale bisogna fare una precisazione: c'è qualcuno che ha calcato la nostra Terra con divino incedere e ha spianato le colline della nostra mente, prima degli altri, scrivendo e cantando versi ineguagliabili in bellezza, delicatezza e magia. Un poeta del godimento, della bellezza e dell'amore, il primo e unico che sia riuscito a portare al mondo del rock parole che sembran uscite dalla penna di William Blake. Vi prego, non chiamatele "canzoni"...una di queste faceva così:

"Il mio amore selvaggio andò via al galoppo
cavalcò tutto il giorno
cavalcò fino al diavolo
e gli chiese di pagare.
Il diavolo fu più furbo
è tempo di pentimento
le chiese di restituire
il denaro che aveva speso."

Sette, come le miglia da percorrere dalla coda alla testa del Serpente, per poterlo guardare negli occhi e cavalcarlo...

3 commenti:

  1. A naso direi qualcosa di Dylan, sto cercando, sto cercando...

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  2. Direi che si tratta di "My wild love" dei Doors. O mi sbaglio?

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  3. potrei chiederti in sposo per questo post...sappilo.. :P

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