sabato 16 ottobre 2010

Silent Hill Homecoming

Sono un appassionato di Silent Hill da diversi anni, ho cercato di giocare a tutti gli episodi disponibili per pc e mi son fatto prestare la Play quando uscivano solo per consolle; purtroppo non ho mai provato quelli dedicati esclusivamente alla PSP e simili, ma ho visto diversi spezzoni di gameplay su YouTube.
Ho conosciuto questo fantastico, magico, inquietante e affascinante mondo nel 2001 o poco più tardi, quando decisi incuriosito dalla sua ambientazione di provare a cimentarmici nonostante non avessi mai, penso, prima di allora, completato un videogioco in vita mia. Ho per lunghi anni avuto un'ideosincrasia piuttosto marcata per i pc e non mi son mai avvicinato più di tanto ai videogiochi. Ora è tutto completamente diverso: col tempo mi sono appassionato a quella che potrebbe esser definita "informatica di base", con qualche escursione sull'hardware e contestualmente è cresciuto il mio interesse per i videogiochi per pc.
Detto questo, essendo ormai passati anni dall'ultimo episodio di Silent Hill a cui avessimo giocato, io e la mia ragazza sentivamo da tempo il richiamo di quel mondo fatto di nebbia, ruggine, muri scrostati, esseri deformi, buio e ambientazioni da brivido, che generalmente si rifà sentire con l'arrivo delle giornate autunnali, accompagnato alla voglia di rientrare in un altro mondo, altrettanto affascinante e inquietante a cui mi sento molto legato: Twin Peaks.
Non è un caso che i fans del gioco sian quasi sempre anche degli appassionati di questa vecchia serie di David Lynch e viceversa.
Non si può spiegare esattamente a parole ciò che queste due opere d'arte suscitino nel cuore e nella mente dei loro appassionati, ma vi garantisco che il loro "richiamo" è molto forte, perchè son molto di più di una serie televisiva e di un videogioco: sono dei veri e propri mondi a cui si può accedere solo attraverso un'apertura di un passaggio creato nel nostro subconscio. è ovviamente un'apertura che non tutti hanno, o meglio, non tutti desiderano varcare quella soglia, perchè questo comporta l'entrata in un contesto in cui bisogna necessariamente mettersi a confronto con le proprie paure e il proprio lato più buio. Questo non significa che Silent Hill o Twin Peaks sian per forza delle esperienze da incubo o negative, anzi: al contrario di quel che si possa pensare, paragonandoli alle attuali produzioni dell'ambito "horror" o "thriller-horror", in cui c'è un ovvio autocompiacimento per la violenza gratuita e il macabro è quasi sempre fine a se stesso e usato con un'autoindulgenza poco tollerabile da chi ha un minimo di giudizio estetico, in questi due prodotti di cui vi sto parlando, c'è molta più tensione psicologica che sangue e la paura nasce grazie all'abile commistione di suoni e immagini inquietanti perchè difficilmente decodificabili, quindi comprensibili, la cui funzione è quella di destabilizzare più che terrorizzare, disgustare o far venir la nausea. Chi ha "varcato la soglia" e ha intrapreso un viaggio in uno di questi mondi, non ne è mai uscito turbato o disgustato, terrorizzato o indignato, ma si è anzi reso conto di aver affrontato un'esperienza catartica, in cui è venuto a maggior contatto con il proprio "Io" più in ombra e ha imparato in qualche modo a conoscerlo, non ripudiandolo, ma lasciandosi andare a suggestioni e emozioni che spesso ostacoliamo perchè ci risultano stonare col nostro essere.
Sperimentare la totale immersione in questi mondi farà in modo che si cammini per le strade ghiaiose di Twin Peaks, costeggiate da alberi costantemente mosse da un vento freddo e le cui cime sono perennemente coperte da un sottile strato di nebbia, si vedran cascate, una segheria e una rugginosa ferrovia verso la quale si è sospinti da una musica lenta e malinconica che suona sempre nell'aria umida presaga di pioggia. In Silent Hill i luoghi visitati saranno un po' diversi, più tetri e spettrali, la nebbia è dappertutto e si scende, si scende, si scende giù, giù, giù, giù....
Si è sempre da soli e si fanno strani incontri; si visitano luoghi inquietanti ma noti, familiari: giardini, scuole, alberghi, case, ospedali, uffici di polizia...solo che sono abbandonati, distrutti, "scorticati" e mangiati dalla ruggine. Questo destabilizza molto, ma il senso è quello di farci vedere una realtà che conosciamo bene da un altro punto di vista: come in Twin Peaks, ci sentiamo sempre in pericolo, perchè cala la facciata "normale", visibile di questi luoghi e ci appare la parte nascosta, o quella che noi tentiamo di nascondere, la parte impura, corrotta dalle nostre stesse azioni. Ed ecco che in Twin Peaks presto sentiamo l'odore del fango e delle foglie putrefatte di quegli alberi che ci avevano affascinato poco prima e in Silent Hill ci imbattiamo in esseri deformi che popolano gli appartamenti disabitati della città o le stanze di un ospedale psichiatrico e diventano immediatamente chiare metafore dei nostri misfatti e delle nostre distorsioni che tentiamo invano di nascondere, anche a noi stessi e di non affrontare, decidendo di non varcare quella soglia che porta all'autoanalisi, di cui parlavo poco fa.
è un esperienza che puo' esser difficile e disturbante, ma che arricchisce molto e non scordatevi che sto parlando "solo" di una vecchia serie televisiva e di un videogioco. Grande è la forza di un prodotto artistico che riesca a sprigionare questo (e molto altro che per ovvi motivi non mi metto a scrivere).

Curioso, son partito a descrivere queste due opere quando la mia unica intenzione originaria era quella di recensirvi "Homecoming"...sapete com'è successo? Ho semplicemente aperto un altro passaggio al mondo interiore, mettendo come sottofondo alla mia scrittura della musica ambient, che adoro. Per la cronaca, trovate il link a ciò che sto ascoltando (Drone Zone) tra i Pit Stop di RN: cliccate su Soma Fm: è un altro mondo pieno di suoni affascinanti!
Allora, vi ho messo un po' di curiosità? Volete che vi dica qualcosa di Homecoming, il quinto capitolo di Silent Hill? Bene: STATENE ALLA LARGA!

Vi dicevo, che dopo aver vissuto Silent Hill 2, che è il capitolo più amato dai fans della serie perchè è quello che maggiormente ne rappresenta lo spirito, incorporando tutti gli elementi di cui sopra, dopo aver gocato al 3 e storto il naso col 4, ho aspettato giusto che l'Homecoming per pc scendesse di prezzo, prima di metterci sopra le mani, essendo recensito come un ritorno alle atmosfere del 2 e perchè...ancora una volta la Silente Collina mi chiamava a sè.
Non l'avessi mai fatto!
Il gioco è il più grande ammasso di glitch che una software house abbia mai partorito!
La prima sorpresa l'ho avuta al momento dell'installazione: la versione per pc è infatti rilasciata dalla Valve tramite il suo portale di distribuzione digitale Steam, ergo, è indispensabile una connessione internet, cosa non specificata nè nei requisiti minimi di sistema, nè nel booklet del dvd, che comunque sarebbe servito poco, a quel punto. Poco male, direte voi, chi non ha internet? Beh, in quei giorni io non ce l'avevo, perchè stavo cambiando gestore e sinceramente ci ho messo un po' a capire quale requisito non soddisfasse il mio pc, visto che, ripeto, di connessione non se ne parlava da nessuna parte, mentre sarebbe obbligatorio specificarlo!
Attendo qualche giorno, arriva internet e con la bava alla bocca riprovo a reinstallare il gioco: scopro che devo creare un account su Steam, che già comincio ad odiare. Creo l'account e scopro che il dvd nel mio pc altro non è che una chiave d'accesso al download del gioco tramite il portale stesso: non ero a conoscenza di questa modalità di installazione, voglio dire, dato che ho comprato il dvd fammelo trovare lì il gioco, no?...
Eseguo il download e scopro, avviato finalmente Homecoming, che grafica e comandi non son settabili, il che rende l'esperienza di gioco pressochè ridicola. Comincio a viaggiare su vari forum e prendo nota del fatto che son stato anche fortunato: chi ha comprato il gioco un anno fa non riusciva neanche a farlo partire! Poi la Double Helix, casa di produzione americana assolutamente incapace di riprodurre il senso di terrore che solo una realtà nipponica come la Konami è in grado di fare, si è decisa a rilasciare una patch di correzione grafica, che nella mia versione era già compresa nel dwonload; che carini!...
Spulciando tra i vari forum di gente disperata apprendo anche come modificare risoluzione e comandi: per la risoluzione devo intervenire manualmente sui file di configurazione inserendo le stringhe corrette, mentre per i comandi devo riavviare il gioco in inglese, sempre agendo sui file di prima, perchè il menù non consente la scelta della lingua (!), impostare i controlli, ritornare nei file di configurazione e farlo ripartire in italiano...e già mi è quasi passata la voglia di giocare!
Finalmente si inizia. Sono un veterano, quindi scelgo la modalità "difficile", tanto l'unica alternativa è la "normale": non l'avessi mai fatto!
Inizio delle settimane d'inferno, perchè la modalità non è "difficile", ma "impossibile"! Tra l'altro i bug continuano e la grafica è davvero penosa, sembra datata di almeno 7-8 anni.
Desisto, è ingiocabile: troppo noioso, troppo lento, troppo difficile, sbilanciatissimo, troppo bacato e si devon affrontar ore di gioco per trovare un punto di salvataggio, che ovviamente cerchi come un disperato, altrimenti i tuoi sforzi sfumano nella nebbia della città.
M'incazzo. Lo lascio. Vado in vacanza. Passano i mesi. Arriva l'autunno. Silent Hill mi chiama.
Ci riprovo, dall'inizio, questa volta con la modalità "normale": non l'avessi mai fatto!
In due giorni arrivo al punto in cui mi ero bloccato dopo due mesi di gioco e questo già la dice lunga sulla totale mancanza di un livello di difficoltà intermedio. Comunque sono preso bene, ma lo voglio finire in fretta perchè quest'incubo sta durando più del previsto. Me lo divoro: primo boss sconfitto. Vado avanti, anche a sera inoltrata, da solo a casa, al buio. Secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...sto cazzo di secondo boss è imbattibile...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...secondo boss...mo vado su internet e vedo come batterlo, ci sarà un trucco...NO! Non c'è un trucco: il secondo boss è in realtà un baco grande quanto una casa e travestito da secondo boss!...
Leggo forum di gente disperata. Sto boss non si riesce ad ammazzare. C'è chi svela i metodi più fantasiosi e le più contorte combo di tasti per battere il bastardo, ma la realtà è che chi ce la fatta ha avuto solo culo: dopo un po' il baco si è arreso e l'ha lasciato passare. C'è gente che è stata ricoverata in neuropsichiatria per aver provato per 50 giorni e 50 notti, senza mangiare, bere o dormire, solo bestemmiando, ad ammazzare quel maledetto del secondo boss.... La Konami, produttrice del gioco, (vi siete mica confusi tra Konami, Valve, Steam e Double Helix?) ha ammesso, ad oggi, solo un difetto di "stabilità grafica", negando tutti gli altri, compreso quello del secondo boss! Ha però prodotto nel frattempo altri tre capitoli, coi soldi di chi, come me si è portato a casa un gioco di cui la cosa che metteva più i brividi era la sua produzione!
Ovviamente il gioco arrivati a sto punto l'ho disinstallato. Se solo avessi letto prima quei forum, avrei dormito qualche notte di più.
Per fortuna, per quanto difettose anche quelle, le versioni da consolle eran un pelo più ben riuscite, così, non mi è restato altro da fare, che guardare il gameplay della metà del gioco che mi mancava su Youtube.
Il mondo è cambiato: non ci si può fidare più neanche dei propri incubi!

Ps: la prossima recensione dedicata ad un gioco porterà il titolo di Dead Space, che aspetta ancora incartato sulla mia scrivania.
Pps: se siete amanti anche voi delle suggestioni descritte ad inizio post, vi consiglio di procurarvi l'ormai vecchio Silent Hill 2, o di farvelo raccontare da chi ci ha giocato.
Se Silent Hill 2 è il videogioco per eccellenza deputato a suscitare tali emozioni e Lynch la controparte cinematografica, a livello musicale gli stessi temi, tra cui quello dello svisceramento del putrido che si nasconde dietro la facciata per bene della piccola città americana con le sue casette con giardino e staccionata bianca, sono ampiamente trattati dal primo e primissimo Marilyn Manson, anche lui, guarda caso, fan di Lynch, con cui ha lavorato in Lost Highway, forse il mio film preferito (guardate e sentite l'ultimo brano della playlist del Pod...), in cui oltre a fare una piccola apparizione, impreziosisce la pellicola con due gioielli musicali: la superba cover di I put a spell on you e l'allora inedita Apple of Sodom (guarda caso...avete letto la mia storiella sulla Mela?).
Sogni d'Oro!

2 commenti:

  1. Come ben sai il mio essere e soprattutto il mio subconscio tiene certe porte chiuse ermeticamente e quindi non mi avvicinerei mai a un videogioco come Silent Hill...
    Per quanto riguarda Twin Peaks...ho visto solo la prima puntata con un'amica fanaticissima della serie...ha stoppato a 10minuti dalla fine perchè sapeva che non avrei retto oltre... :P

    Comunque se vuoi, visto che manca nel tuo curriculum di giocatore, ti presto volentieri la PSP per giocare a Silent Hill... :D

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  2. Twin Peaks è la serie TV migliore tra quelle che ho visto. Non ci sono paragoni, le batte tutte.
    I videogiochi non mi hanno mai interessato molto (beh da piccolo si, con il mio C64 prima e l'Amiga poi). In casa ho solo la WII che uso anche poco e il PC sul quale gioco solo a cose come Majong o Frets on fire.

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