lunedì 20 settembre 2010

Il Sogno è finito

E' di circa dieci giorni fa la notizia della defezione di Mike Portnoy dai Dream Theater. Una notizia che certo non ha lasciato impassibili i numerosi fans della band, me compreso, soprattutto alla luce delle dichiarazioni postate dal batterista e dagli altri del gruppo sul loro sito:
http://www.dreamtheater.net/news_dreamtheater.php#mppressrelease

25 anni passati insieme, 25 anni in cui, come i seguaci dei Dream ben sanno e Mike chiarisce ancora una volta nel post, il batterista ha dato anima, corpo e salute mentale a questo progetto, lavorando anche dietro le quinte quando i cinque non erano in sala di registrazione o on the road, occupandosi di ogni minimo dettaglio per quanto riguarda la produzione degli album, l'editing e la regia dei loro dvd e video, sopravvedendo all' artwork di ogni lavoro del gruppo e ad ogni singolo oggetto del merchandise ufficiale marchiato DT, organizzando i tour e i festival a cui la band ha preso parte in questi anni, invitando i musicisti ospiti, rilasciando interviste e dichiarazioni, tenendo contatti coi funclub internazionali etc, etc, etc...
Mike è sempre stato molto di più che "il batterista dei Dream Theater": ne era il portavoce, la mente, il cuore e le infaticabili braccia, 24/7 (che non è uno dei suoi tempi dispari, ma sta ad indicare 24 ore al giorno, 7 giorni su 7) 366 giorni l'anno, eh sì, fa talmente tante cose che per lui gli anni hanno un giorno in più. Insomma, senza di lui è davvero impossibile pensare i DT e anche lui la pensava così e mai si sarebbe aspettato questa reazione dalla "sua creatura" per la quale si è così tanto sacrificato e che alla sola richiesta di fermarsi per qualche tempo, giusto per ricaricare le batterie e ritrovare l'ispirazione (a mio parere persa per strada da ormai quasi 10 anni), gli ha voltato le spalle!

Tecnicamente: "Vuoi prenderti una pausa? Ok, non c'è problema, ma noi nel frattempo andiamo avanti e a Gennaio iniziamo a registrare il nuovo disco!..."
Com'è possibile un atteggiamento del genere? Come si può esser così poco riconoscenti a chi ha speso i 3/4 della propria vita ad un progetto che si rivela essere così poco fedele?
Mike parla di rapporti un pò logori e mancanza di creatività. Già all'indomani del tour di Falling into Infinity il batterista aveva segnalato la sua intenzione di lasciare la band, che nel frattempo, sotto le pressioni di una produzione che voleva ridurre i DT a gruppo adatto al pubblico di MTV, aveva preso una strada troppo lontana da quella tracciata da Portnoy e soci con gli album precedenti; poi, con l'entrata di Mike e Petrucci in veste di produttori tutto si era ridimensionato, niente più esterni a dire alla band come e cosa suonare, un nuovo tasterista e l'uscita di un capolavoro come Metropolis Pt II avevano rimesso in carreggiata i Nostri, pronti più che mai ad allargare la loro schiera di fans.
Nel 2000 si andava delineando un processo evolutivo dalla forza propulsiva inarrestabile, che avrebbe portato i cinque a dove ora sono non senza dei mezzi passi falsi. Ultimamente, infatti, il gruppo aveva cominciato a sfornare dischi neanche fossero cornetti, spesso a scapito della qualità del materiale sempre più ammiccante ad un popolo di nuovi fans più giovani e più interessati ad osannare un guitar hero piuttosto che attento al livello dei contenuti, che negli ultimi anni hanno avuto, a causa della regressione a stadio adolescenziale da parte di Petrucci, un abbassamento a dir poco imbarazzante.
I testi son diventati illeggibili e la musica un immenso mattone da digerire fatto tutto di 86000 cambi di tempo, riffoni tamarri e assoli suonati alla velocita di 1480000000000 note al secondo, complice un Rudess che non ha mai imparato fino in fondo a stare al suo posto e a smettere di suonare anche solo per una frazione di secondo: di fatto i DT eran diventati i Liquid Tension col cantante, molto più pesanti e inutili, fatta eccezione di alcuni pezzi...
Se questo è il quadro della situazione, condiviso da molti vecchi, veri fans, è comprensibile la richiesta di Portnoy. Ma i Dt non si fermano, vanno avanti. Ma cosa vogliono dimostrare?... Non è che se negli anni '90 a premere era la produzione adesso è la nuova casa discografica che non si accontenta di un paio di dischi per mandare in letargo la gallina dalle uova d'oro?
Queste dinamiche mi mettono sempre tristezza, anche perchè da un gruppo come i DT ci si aspetterebbe, idealmente, più autonomia...e meno invadenza...
Ancor più triste, comunque, veder quattro amici voltar le spalle ad una persona che ha fatto per loro molto più di quel che ci si aspetterebbe da una singola persona e, poi, ho l'idea che se Mike ha proposto una pausa è perchè tutto sommato avrebbero potuto permettersela...
Bah, dopo la bella notizia del ritorno alla  base di Junior nei Megadeth, che ad "anonimo" non piacciono, il triste abbandono di Mike...
Previsione: i DT incideranno un nuovo disco nell'estate del prossimo anno, forse anche prima; Mike chiaramente sarà sostituito dal polipo di turno eccellente a livello tecnico, ma che NON SARA' Mike; il disco sarà un flop, ma inizierà la tournèe a metà della quale Portnoy tornerà dietro le pelli, perchè dietro ad un guitar hero c'è sempre un batterista dal cuore d'oro e quel posto gli spetta di diritto!

1 commento:

  1. The dream is gone?

    Avevo sentito della dipartita di Portnoy ma non conoscevo i retroscena della questione.
    Devo dire che sono esterrefatto. Ho sempre pensato al nucleo dei Dream come a una grande famiglia.
    Ho seguito il gruppo per molti anni, sono andato a vederli a Milano per il tour di Metropolis Pt. II (ultimo loro album che ho veramente apprezzato) e la band non mi ha mai dato l'impressione di gente che suona insieme solo per i soldi o per la fama.
    Che non si fermino per dare un po' di riposo a uno di loro mi suona davvero strano. Come voltare le spalle a un familiare.

    Ammetto che la notizia, modalità a parte, non mi crea però particolari magoni.
    Gli ultimi album della band erano in calo costante per quel che riguarda la qualità. Ci sarà tecnica finchè vuoi ma i pezzi cominciano a risultarmi insopportabili. Forse sono io che ho cambiato gusti, con molta probabilità i Dream ci hanno messo del loro.

    Mi spiace quasi dire che mi hanno stufato al unto che all'ultimo album ho dato solo un paio di ascolti superficiali.

    Grande merito però per quel che han fatto in passato. In fondo quei dischi restano.

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