venerdì 2 luglio 2010

London, is there anybody alive out there tonight?

Una domanda sacrosanta, quando si affronta un pubblico difficile come quello inglese, ma sia loro che io, il mio Blood Brother e rispettive donne eravamo più che vivi davanti allo schermo, un paio di sere fa!
Dopo le solite manovre idiote del mercato di distribuzione italiano, che ha posticipato di una settimana l'uscita dell'atteso "London Calling", martedi scorso è finalmente entrato in mio possesso e la sera successiva, dopo una piacevole cena col Brother e le ragazze, ci siamo piazzati in prima fila davanti alla tv per spararci 3 ore filate di pura adrenalina.
Neanche il tempo di schiacciare play che siamo stati travolti dalla schitarrata iniziale del Boss che dava inizio al live con London Calling dei Clash cantata davanti ad un mare di persone, 50000 solo per la questura, perchè anche un cieco si sarebbe accorto che il numero era decisamente più elevato!
Inizio inusuale per un live di Bruce e soci: niente scenette, niente risate e ammiccamenti, niente saluti, solo Weinberg che batte i quattro e i primi accordi che ti vengono sbattuti in faccia da un Bruce a metà strada tra il teso e l'incazzato... http://www.youtube.com/watch?v=CogR1OrrPCQ Magari in realtà non è andata esattamente così, ma è così che inizia il dvd!
Strano vedere il Boss con quell'espressione, forse un po' spiazzato dal dover iniziare un live in piena luce, cosa che ti espone ancor di più ad un pubblico storicamente glaciale come quello inglese. Tempo un paio di pezzi e sia lui che i ragazzi della band e del pubblico si sciolgono come neve al sole ed inizia il divertimento.
Ho letto molte critiche negative sul web, molte gratuite e veramente assurde! Il pubblico ha risposto bene, la Band si è divertita e Bruce, come al solito, ci ha regalato un grande spettacolo. Son d'accordo con chi dice che sarebbe stato meglio scegliere una tappa del suo tour e testimoniare a livello video l'energia di un suo show davanti al suo pubblico e non ad un festival. Sicuramente sarebbe stato differente, ho infatti anche io fatto subito il paragone col live di Torino della scorsa estate, per il quale mi accodo a Colombati che iniziava la sua recensione dicendo "Che Dio – o chi per lui – benedica quest’uomo!" http://www.killerinthesun.com/index.php?option=com_content&task=view&id=723&Itemid=33 . In quel concerto il Boss era sicuramente in uno stato di grazia, aveva il sorriso stampato sul viso dalla prima all'ultima canzone, ha suonato 3/4 del concerto fra le braccia di un pubblico in delirio e la scaletta era davvero mozzafiato!...
Ciononostante il dvd di Hyde Park è piacevolissimo, reso molto bene anche da un punto di vista delle riprese, che han saputo, a parer mio e diversamente da quanto ho letto, catturare bene l'energia sul palco e la reazione del pubblico. Riprese in alta definizione che si spostavano continuamente da Bruce alla E Street Band alla gente che cantava sotto un cielo dipinto.
Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo si potrebbe dire che la scaletta spazia non troppo nel suo vasto repertorio, comunque sempre di più di quella del famoso Live in Barcelona che essenzialmente si concentrava su Darkness e The Rising, ma ha saputo ugualmente regalare delle forti emozioni e delle splendide sorprese (Night, Bobby Jean, la rediviva Trapped, Racing in the street e Rosalita). Certo, si è sentito un po' il vuoto lasciato da pezzi non suonati come Thunder Road e The River, ma se non altro abbiamo avuto modo di sentire Radio Nowhere, unica testimonianza di Magic, album tralasciato completamente durante la tournèe. E ancora si potrebbe dire che in più di un' occasione la voce di Bruce ha vacillato in maniera evidente e non tutti i pezzi son stati cantati con lo stesso trasporto che si può invece notare in un concerto "tutto suo", ma hey, come lui stesso ricorda nella prima parte del live: "I'm fucking sixty!".

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