martedì 15 giugno 2010

From Your Front Porch To My Front Seat


Kerouac in “On The Road” diceva che quando si viaggia l’importante non è la meta, ma quello che ci separa da essa, ossia il viaggio stesso, perché durante il percorso si fa esperienza, si vedono cose strabilianti, magiche, terribili e magnifiche, nuove e vecchie, si incontrano stranieri tutti con una storia da raccontare e esperienze da condividere, si saldano vecchie amicizie ed altre si perdono per la strada.
Io ho sempre trovato magico il mondo della strada e penso che quando ci si trovi all’interno della propria macchina in qualche modo si riesca a veder se stessi e il mondo al di là dei finestrini in un altro modo, più attento alle sfumature che spesso ci perdiamo, come un tramonto, un prato che costeggia una strada ad una corsia, il fumo di una ciminiera in un giorno di pioggia, il riverbero delle luci sull’asfalto, gli sguardi scambiati di soppiatto ad un semaforo con un altro automobilista che ci ha affiancato…tutte queste piccole cose diventano grandi se le condividiamo con qualcuno seduto di fianco a noi sul posto del passeggero e diventano enormi se in sottofondo c’è una radio che passa della buona musica.
Penso che si passi 1/3 della nostra vita a letto, un altro terzo a lavoro ed un ultimo in auto, volenti o nolenti. Talvolta i viaggi in macchina possono diventare delle occasioni per riflettere, parlare di sé ad altri o stare ad ascoltare. L’ auto che corre tranquilla su una strada notturna illuminata dalla morbida luce dei lampioni e la radio che “sembra avere capito chi sei”, possono aiutarti a prendere delle decisioni, a capire meglio ciò che stai vivendo e certe chiacchierate diventano quasi delle intime confessioni che non usciranno mai dai tuoi finestrini.
La strada e il viaggio sono un’ ovvia metafora della nostra vita e del percorso che intraprendiamo e molto spesso, soprattutto quando si è da soli al volante, al viaggio sulla strada si affianca un viaggio più personale, interiore, di riflessione, alla scoperta dei nostri sentimenti, guidati dalla voce di un cantante che diventa il nostro Virgilio, la nostra guida, il nostro miglior amico e confidente.
In un presente in cui è sempre più difficile fare i conti con il quotidiano, prendetevi una pausa, fatevi un viaggio, “my car’s out back if you’re ready to take that long walk, from your front porch to my front seat, the door is open and the ride IS free…”

Ad un’ auto può mancare il climatizzatore, l’ABS, l’airbag, può mancarle anche l’acqua, l’olio o la benzina, esser senza un finestrino o una luce, aver un pessimo carburatore e un cambio duro, ma non può esserci macchina se non può esserci la radio! È un’equazione tanto semplice quanto fondamentale!
Alla vostra sinistra avete un Pod caricato con la musica che vi terrà compagnia in questo viaggio.
Come il titolo del blog suggerisce, ampio spazio è stato dato all’artista che più di tutti mi ha accompagnato nei miei spostamenti in auto e mi ha aiutato, incoraggiato, divertito commosso, caricato, fatto pensare e messo sulla strada giusta verso la realizzazione dei miei sogni: è stato ed è tutt’ora un grande amico. Sto ovviamente parlando del Boss, dell’unico re del Rock e santo patrono dei Vagabondi Romantici, Bruce Springsteen. Questo blog è dedicato a tutti i Blood Brothers là fuori che san cosa significa trovarsi in una città di perdenti e aver voglia di fuggirne per vincere!
Ovviamente tanti sono gli artisti che han fatto da sfondo a viaggi che richiedevano la giusta carica emozionale e i cui testi urlati a squarcia gola hanno avuto un potere catartico o che, ancora, hanno fatto da colonna sonora ad una chiacchierata con un amico o ad una serata romantica, parcheggiati sotto gli alberi a guardare la luna che illumina il cofano protettore di redenzione.
I generi sono tanti e svariati come gli artisti che li rappresentano, ma ognuno di questi pezzi ha un preciso significato, molto speciale per me. Ho deciso di raggrupparli per “blocchi”, quindi se non vi piace un pezzo, un artista o un genere, non dovete far altro che usare il menu del Pod o lo skip. Considerate la playlist come un continuo work in progress, quindi mai statica e aperta a qualsiasi tipo di commento o suggerimento che vi invito calorosamente a fare, col solo avviso che “i pezzi brutti non ve li passiamo”, come diceva Ligabue in Radiofreccia…
Per il resto, ricordatevi soltanto di venire a trovarmi con le casse del vostro pc attivate!
Alzate il volume, questa è Radio Nowhere, c’è qualcuno vivo là fuori?...

Lacio Drom!


Very Special Thanks a Sara, le cui interminabili pazienza e capacità hanno reso possibile la nascita di questo blog. Grazie di cuore per quello che hai fatto e per quello che eventualmente ancora farai! Hai trasformato un’idea in una realtà, ed è molto di più di quello che la gente solitamente riesca ad offrire!

4 commenti:

  1. Bellissimo blog,ottima la scelta dei colori, font e del tema centrale che lo arricchisce con dell'ottimo carattere rock.
    Il tema direi che mi tocca da vicino, l'auto è davvero uno di quei posti su cui ci si può perdere,nello spazio,nel tempo, nello spazio mente.
    Da tempo non mi capita più, ma tempo fa quando avevo da riflettere, la sera tardi montavo in alto e non sceglievo alcuna destinazione, viaggiavo e viaggiavo...io,i miei pensieri che volavano sull'asfalto lucido della pioggia d'estate, la mia auto,e ovviamente...la musica!
    Bruce è anche una mia passione, ma Andy mi conosce bene, sono heavy nel profondo e così al posto del Boss, in quelle notti da rover, mi ascoltavo Zakk Wylde...si si proprio lui!Album come Book Of Shadows...ottimi brani davvero.

    Come sempre nella vita si percorre una via,un cerchio,il mondo talvolta si fa sentire per com'è:ciclico.
    Ogni cosa è ciclica, ogni vita, ogni anno...ogni giorno.
    Viaggiare non è forse anche viaggiare attraverso il tempo?
    Anche la notte si viaggia, seppure fermi nel letto noi viaggiamo, nei sogni.

    Jack Lumber.

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  2. Bellissimo Bellissimo Bellissimo!!! Mi hai colpito davvero!! Sei davvero un SuperSpanu ^^ A parte gli scherzi... non so come spiegarlo.. Il blog secondo me (il blog serio ed interessante, almeno quello che io considero degno di essere letto ed ascoltato), deve davvero rappresentare, anzi no, mettere a nudo l'anima di chi lo crea!!E tu sei riuscito a farlo al primo colpo ed hai trasmesso delle belle emozioni!!! Mitico Spanu!! Chiederò a te un passaggio quando verrà a mancare il carburante nella mia auto, almeno fino alla prossima stazione di servizio ( e fa che non sia quella del lingotto però ;p)
    Mari.

    Ps: Fortissima la musica on the air ma del resto non avevo dubbi!!!!

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  3. Caspita.. *_*
    sapevo che era bello ma vederlo con le parole e i tuoi pensieri scritti lo è ancora di più... :)
    beh che dire Andy (d'ora in poi ti chiamerò così visto che abbiamo scoperto un'altro "punto" in comune tra di noi.. :P), sono molto felice di averti aiutato a far vivere informaticamente (mi sa che mi sono appena inventata un termine.. -_-") quello che nella tua testa era già ben definito..

    è nato finalmente!!! olè!!! :D

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  4. Hai ragione. E' magico il viaggio accompagnato dalla musica, anche quando non si viaggia in auto bensì in pullman o in treno. Quello che vedo fuori dal finestrino è un videoclip musicale. Ogni dettaglio è importante. Quando vedo un cagnolino sorrido, quando osservo le nuvole sogno. Magari un giorno, guardando il cielo, vedrò un UFO.
    p.s. Ho iniziato a leggere il blog :-)

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